
La Corte Costituzionale «boccia» la legge Fini-Giovanardi che equipara droghe leggere e pesanti: nella norma di conversione furono inseriti emendamenti estranei all’oggetto e alle finalità del decreto. Con la decisione rivive la legge Iervolino-Vassalli come modificata da referendum del ‘93, che prevede pene più basse per le droghe leggere. ”Una legge illiberale, ‘carcerogena’ per gli effetti penali abnormi ed ora incostituzionale. La Fini Giovanardi esce di scena con disonore cosi’ come era apparsa”. Lo dichiara Sergio Lo Giudice, senatore del Partito Democratico e membro della commissione Giustizia del Senato.
”Ora il Parlamento ha la possibilita’ di affrontare il tema delle droghe con provvedimenti non ideologici: distinguere in modo chiaro le droghe leggere da quelle pesanti, decarcerizzare i reati di lieve entita’ legati alle droghe, legalizzare l’uso terapeutico della cannabis sono alcuni dei temi da affrontare” aggiunge. ”Non va taciuto, ad ogni modo, che la sentenza della Corte Costituzionale e’ un monito forte contro la cattiva pratica dei decreti legge omnibus – conclude Lo Giudice : e’ l’ora di abbandonare definitivamente questa abitudine che espropria il Parlamento della possibilita’ di legiferare con consapevolezza”.(fonte:asca.it)



