
” Nel 2011, secondo l’Annuario statistico dell’Istat , rimangono sostanzialmente in linea con l’anno precedente i procedimenti civili sopravvenuti in primo grado (-0,2% sul 2010), diminuiscono quelli esauriti (-5,2%), mentre risultano in lieve crescita i pendenti a fine anno (+0,9%).
Presso l’ufficio del giudice di pace viene trattato il 36,1% dei procedimenti di primo grado (40% l’anno precedente), il 63,1% è in carico ai Tribunali e lo 0,8% alle Corti d’Appello. Il primato dei procedimenti pendenti a fine anno spetta ai Tribunali (67,2%).
Si interrompe nel 2012 il trend discendente dei protesti, che passano da 1.385.416 a 1.408.071 (+1,6%), mentre sono in calo sia il valore complessivo, circa 3,4 miliardi di euro (3,7 l’anno precedente) sia l’importo medio unitario (da 2.659 a 2.412 euro).
L’affido condiviso dei minori sempre più adottato in caso di separazione o divorzio
Ancora in aumento nel 2011 le separazioni (+0,7%, per un totale di 88.787 procedimenti), mentre diminuiscono i divorzi (-0,7%, pari a 53.806); nello stesso anno ogni mille matrimoni si contano 312 separazioni e 182 divorzi.
Prosegue la crescita dell’affido condiviso dei figli minori, che si conferma la soluzione più diffusa sia nei casi di separazione (nove su dieci) che in quelli di divorzio (quasi otto su dieci); scende, di conseguenza, il ricorso alla custodia esclusiva dei figli alla madre, che è stata fino al 2006 la tipologia di affidamento più frequente (8,5% contro 58,3% del 2006 per le separazioni; 21,2% contro 67,1% del 2006 per i divorzi). I figli minori coinvolti sono 67.713 nei casi di separazione e 25.212 in quelli di divorzio.
Reati in leggero aumento
Nel 2012 sono stati 2.818.834 i delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria, il 2% in più dell’anno precedente. Tra le tipologie di delitto, in deciso aumento le denunce per usura (+15,1%) e le truffe e frodi informatiche (+10,5%). Incrementi più contenuti si registrano per estorsioni (+6,2%), ricettazione (+5,5%), rapine e furti (+5,1 e 4,1%, rispettivamente). In calo, invece, lo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione (-13,2%) i tentati omicidi (-5,3%); e gli omicidi volontari (-4,0%) anche se crescono fortemente quelli di tipo mafioso (+28,3%), che si concentrano soprattutto nel Mezzogiorno (quasi un omicidio volontario su quattro). 5
Aumenta il ricorso alle misure alternative alla detenzione
Alla fine del 2012 risultano in corso 22.998 misure alternative alla detenzione (affidamento in prova al servizio sociale, semilibertà, detenzione domiciliare, libertà vigilata, libertà controllata, semidetenzione), in aumento del 2,6% rispetto all’anno precedente. Queste misure riguardano donne nel 7,8% dei casi, stranieri nel 16,5% e persone dipendenti da alcool e droghe nel 20,2%. Le misure più utilizzate, come nel 2011, sono l’affidamento in prova al servizio sociale (43,4%) e la detenzione domiciliare (39,7%).
In lieve diminuzione i detenuti, uno su cinque lavora
Alla fine del 2012 sono 65.701 le persone presenti nelle strutture penitenziarie, l’1,8% in meno dell’anno precedente. Nel 4,3% dei casi si tratta di donne, mentre gli stranieri sono il 35,8%. Un detenuto su cinque lavora, in massima parte (83,7%) alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria.
Il problema del sovraffollamento rimane piuttosto serio, per quanto il rapporto tra detenuti presenti e posti letto previsti continui a scendere a livello nazionale, passando dai 146,4 del 2011 a 139,7 del 2012. La situazione è mediamente più critica nel Nord (149,9 detenuti per 100 posti letto), ma anche nel Mezzogiorno e al Centro i valori sono ben lontani da quello ottimale. Tra le regioni i valori oscillano tra il 168,8 della Puglia e il 94,5 della Sardegna, l’unica regione che ha un tasso di affollamento inferiore a cento.
Aumenta il numero di incendi e la superficie interessata dal fuoco
Nel 2012 si sono registrati 8.699 incendi, che hanno interessato oltre 99 mila ettari di superficie forestale. Il numero di incendi è superiore a quello dell’anno precedente (8.181), così come la porzione di territorio interessata, che sale a 11,4 ettari di superficie media percorsa dal fuoco, dagli 8,8 del 2012.
Crescita sostenuta del valore dei sequestri ai trasgressori di leggi ambientali
Nel 2012 ammonta a circa 1,8 milioni di euro il valore complessivo delle contravvenzioni per i trasgressori di leggi ambientali, in forte calo rispetto a un anno prima (circa 3 milioni nel 2011). Cresce invece in maniera consistente il valore dei sequestri ambientali, passando da circa 600 milioni del 2011 a oltre 2 miliardi di euro, l’aumento è evidente soprattutto nel settore dell’inquinamento del suolo, oltre 1,2 miliardi di euro da poco più di 500 milioni del 2011.(fonte:sestopotere.com)



