
E’ pervenuta ,indirettamente ed a tarda ora, una nota del Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia Renato Finocchi Ghersi,datata 3 dicembre 2013, che ,in relazione alla lettera dell’1/12/2013 inviata da Unità Democratica Giudici di Pace e controfirmata dalla Confederazione Giudici di Pace (conforme al comunicato stampa del Consiglio Nazionale di Unità Democratica Giudici di Pace del 30 novembre u.s.) nella quale si richiedeva un impegno scritto del Ministro in ordine ai punti oggetto di confronto nella riunione del 29 novembre scorso nella quale si evidenzia come l’incontro è stato voluto ed organizzato dal Ministro per trovare insieme al nostro contributo soluzioni possibili con riguardo alle richieste avanzate.
RISPOSTA MINISTERO
e termina la lettera affermando che l’incontro avviato con le Associazioni ha consentito l’esplicitazione da parte del Ministro delle proposte citate nella lettera che espresse in un confronto istituzionale e pubblico sono connotate da quel crisma di ufficialità che non dovrebbe esigere alcuna ulteriore formalità.
La lettera sarà esaminata ,in mattinata del 4/12/2013, dai componenti dei Consigli Nazionali di UDGDP e della CGDP che dovranno decidere sulla risposta al Capo Gabinetto del Ministro e sull’eventuale revoca o meno dello sciopero (che termina il 6/12/2013) al quale la sola Unità Democratica Giudici di Pace ha aderito formalmente ,essendo stato proclamato da un’altra associazione di giudici di pace (Unagipa), come è evidenziato nel sito della Commissione di Garanzia dello sciopero, ed alla quale associazione assieme all’altra ( Angdp) la decisione predetta sarà comunicata per il rispetto dell’unità sindacale per avere una risposta unitaria che non spacchi la categoria.
Il presidente di Unità Democratica Giudici di Pace
Diego Loveri



