Commissione Giustizia del Senato:ripresa la discussione sul ddl 548 (Caliendo ed altri del pdl) di riforma della magistratura onoraria

palazzo-madama
Il 25 settembre u.s. è ripresa alla Commissione Giustizia del Senato in sede referente la discussione sul ddl 548 del senatore Caliendo ed altri (tutti del Pdl) il cui verbale riportiamo in basso .Si sottolinea che ,nella prima seduta dopo le ferie estive, ci attendevamo una concordia maggiore di quella emergente dagli atti ,anche perchè una riforma così importante, rinviata da troppi anni, meriterebbe la convergenza di tutte le forze parlamentari su un testo condiviso e non imposto da un solo gruppo. Auguriamoci che ,visti i tempi e la situazione politica generale ,almeno la riforma dei gdp possa essere approvata …
(nel sito alla pagina nel menù a tendina vi sono il testo del disegno di legge Caliendo il testo della relazione)
ddl caliendo e relazione

CALIENDO ed altri. – Riforma organica della magistratura onoraria e disposizioni in materia di ufficio del giudice di pace

(Esame e rinvio)
Riferisce alla Commissione il senatore CALIENDO (PdL).

Il disegno di legge in titolo riprende quello esaminato nella scorsa legislatura, e che non poté essere approvato a causa della sua anticipata conclusione, recependo peraltro una serie di indicazioni provenienti dalle proposte emendative allora presentate.

Un’approvazione rapida di tale provvedimento potrebbe consentire di porre fine alle proroghe dei giudici onorari in servizio che si sono succedute da 10 anni a questa parte, facendo venire meno una delle caratteristiche più tipiche della funzione di giudice onorario che è quella della transitorietà.

Il disegno di legge propone una disciplina unitaria per le varie figure della magistratura onoraria, vale a dire i vice procuratori onorari, i giudici onorari di tribunale e i giudici di pace.

L’articolo 2 detta i requisiti per la nomina, mentre l’articolo 3 disciplina le incompatibilità e le limitazioni territoriali all’esercizio della professione forense.

L’articolo 4 disciplina le modalità di presentazione della domanda e di ammissione, per titoli, al tirocinio, regolamentato a norma dell’articolo 5 che ha la durata di sei mesi e si svolge sotto il coordinamento del consiglio giudiziario attraverso l’affidamento a magistrati che redigono note valutative dell’attività dei candidati sulla base delle quali i consigli giudiziari formano graduatorie che vengono trasmesse al consiglio della magistratura il quale, a norma dell’articolo 6, dispone la nomina .

Mentre l’articolo 7 disciplina la formazione professionale continua che viene svolta dai magistrati onorari nei primi due anni di esercizio della funzione, l’articolo 8 regolamenta la durata dell’ufficio che è di quattro anni, prorogabili per altri quattro anni.

L’articolo 9 disciplina le modalità con cui, dopo il primo quadriennio, i vice procuratori onorari e i giudici onorari di tribunale possono passare alle funzioni di giudice di pace.

Dopo aver brevemente descritto le disposizioni in materia disciplinare e quelle relative alla partecipazione dei magistrati onorari ai consigli giudiziari per gli argomenti di competenza, il relatore illustra il capo II concernente l’organizzazione dell’ufficio di giudice di pace e le norme transitorie.

Il senatore CASSON (PD), nel condividere l’urgenza del provvedimento, fa presente l’imminente assegnazione di un disegno di legge del suo Gruppo sulla stessa materia.

Il senatore BARANI (GAL) osserva che, di fronte alla urgenza di evitare l’ennesima proroga dei giudici onorari in attività, la presentazione di ulteriori disegni di legge rischia di apparire come un espediente per rallentare l’iter della riforma in modo che non si concluda in tempo utile.

Egli chiede pertanto al Gruppo del Partito Democratico di desistere dalla presentazione di un disegno di legge testè annunciato ovvero di assumersi le proprie responsabilità e ammettere di non volere l’approvazione del disegno di legge in tempo utile.

Il senatore CASSON (PD) dichiara di ritenere inutile polemizzare con il senatore Barani. Peraltro egli fa presente che il disegno di legge, attualmente in fase di stampa e assegnazione, è stato presentato da lungo tempo dalla sua parte politica.

Il presidente PALMA invita tutti i Capigruppo a compiere tra oggi e domani mattina una riflessione sul testo illustrato dal senatore Caliendo, in modo da valutare nell’Ufficio di Presidenza di domani se tale proposta sia condivisa almeno nelle linee generali e se vi siano quindi le condizioni politiche per tentare di condurla all’approvazione entro la fine dell’anno, in modo da evitare l’approvazione di una nuova proroga.

Qualora tale condivisione si massima del testo non vi fosse, infatti, non vi sarebbe ragione di accelerarne l’esame, che potrebbe essere compiuto in tempi più distesi in modo da analizzare ed eventualmente superare i punti di contrasto.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

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