Anm su videomessaggio Berlusconi

LEGGE
Condividiamo il comunicato dell’Associazione Nazionale Magistrati ,che pubblichiamo ,ritenendo gravissime le affermazioni fatte da un condannato con messaggi audiovisivi fruiti,in larga parte, passivamente da milioni di italiani e deformanti ad arte una realtà ben diversa in cui la giustizia sotto accusa dovrebbe scusarsi o autodenunciarsi, come ha insinuato l’on.Santanchè che in altra televisione (RAI1 Porta a Porta del 19 settembre) ha affermato che Magistratura Democratica è come una “setta segreta” e “braccio giudiziario del partito democratico”…

“L’Associazione Nazionale Magistrati esprime forte indignazione per il contenuto del video-messaggio diffuso oggi dal sen. Silvio Berlusconi e contenente gravissimi attacchi alla Magistratura, attacchi che si risolvono in una vera e propria aggressione ai principi su cui si fonda uno Stato di diritto.

Tali accuse costituiscono l’ennesima, grottesca e stanca ripetizione di concetti vecchi ma non per questo meno gravi. Non è in discussione il diritto di una persona condannata di sostenere le proprie difese e di criticare le decisioni giudiziarie. Non sono invece accettabili e vanno respinte con fermezza ricostruzioni false di vicende processuali che si sono svolte nel rispetto della legge e delle garanzie della difesa, come riconosciuto dalla stessa Corte di Cassazione.

Quelle accuse si inseriscono in una strategia di delegittimazione della Magistratura che dura da troppo tempo e che ora si intensifica nel tentativo di vanificare gli effetti di una sentenza definitiva, in violazione del principio di eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Sono accuse che chiamano in causa non solo la Magistratura, ma lo Stato di diritto, le sue regole e le sue Istituzioni: ed è a queste che la magistratura associata si rivolge, per denunciare il rischio che simili attacchi possano indebolire la credibilità di tutte le Istituzioni democratiche.”

Roma, 18 settembre 2013

Rodolfo M. Sabelli, Presidente

Valerio Savio, Vice Presidente

Maurizio Carbone, Segretario Generale

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