
“Il provvedimento entrerà in vigore il prossimo 13 settembre, anche se per alcune di queste sedi è prevista una proroga. Fra gli altri, sono destinati a scomparire i tribunali di Ostia, Frascati Albano Laziale ed Anzio. La scure della “spending review” si abbatte anche sugli uffici dei giudici di pace. Nel Lazio sono 33 quelli pronti a chiudere
Una settimana alla rivoluzione. Ancora pochi giorni e la cartina geografica della giustizia nel Lazio sarà interamente ridisegnata, nonostante le polemiche provenienti dai territori. A partire dal 13 settembre prossimo, infatti, cesseranno la loro attività 15 sedi distaccate di tribunale, così come disposto dal decreto legislativo 155 del 2012. Complessivamente, in tutta Italia, il decreto prevede la soppressione di 31 tribunali, 31 procure e 220 sedi distaccate di tribunale nel Lazio a chiudere saranno le sedi distaccate di Ostia (Roma), Sora (Frosinone), Bracciano (Roma), Alatri (Frosinone), Anagni (Frosinone), Gaeta (Latina), Terracina (Latina), Poggio Mirteto (Rieti), Castelnuovo di Porto (Roma), Palestrina (Roma), Albano Laziale (Roma), Anzio (Roma), Frascati (Roma), Civitacastellana (Roma), Montefiascone (Viterbo).
LE PROROGHE – L’interruzione del servizio, tuttavia, non sarà tout court, per alcuni di queste sedi è prevista una sorta di “proroga”. Nelle settimane scorse, infatti, il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, ha firmato diversi decreti che autorizzano la prosecuzione di alcune attività, anche giurisdizionali, all’interno di alcune delle sedi distaccate destinate a chiudere. Non si tratta di una proroga vera e propria, bensì di indicazioni gestionali per accompagnare il passaggio verso i tribunali maggiori. Così, nel Lazio è stato autorizzato per un periodo di due anni l’utilizzo dei locali della soppressa sezione distaccata di Terracina per la trattazione ad esaurimento dei giudizi civili e penali pendenti presso l’ufficio stesso e presso la sezione distaccata di Gaeta. Autorizzato per un periodo di un anno e sei mesi l’uso dei locali ospitanti le soppresse sezioni distaccate di Castelnuovo di Porto e Palestrina per la trattazione del contenzioso civile e penale ivi rispettivamente pendente. Per un periodo di tre anni l’utilizzo dei locali ospitanti le soppresse sezioni distaccate di Albano Laziale, Anzio e Frascati per la trattazione del contenzioso civile e penale ivi rispettivamente pendente.
TAGLIATI ANCHE I GIUDICI DI PACE – La chiusura delle 15 sedi distaccate dei tribunali non è però l’unico provvedimento che entrerà in vigore il prossimo 13 settembre. La revisione della geografia giudiziaria prevede, infatti, anche la soppressione di 667 uffici dei giudici di pace, disposta con il decreto legislativo 156 del 2012. In questo caso sono 33 gli uffici dei giudici di pace destinati alla chiusura nella regione: Alatri (Frosinone), Albano Laziale (Roma), Amatrice (Rieti), Anagni (Frosinone), Anzio (Roma), Arce (Frosinone), Atina (Frosinone), Castelnuovo di Porto (Roma), Ceccano (Frosinone), Cittaducale (Rieti), Civita Castellana (Roma), Ferentino (Frosinone), Fiumicino (Roma), Fondi (Latina), Frascati (Roma), Gaeta (Latina), Genzano di Roma (Roma), Minturno (Latina), Montefiascone (Viterbo), Ostia (Roma), Palestrina (Roma), Palombara Sabina (Roma), Poggio Mirteto (Rieti), Pontecorvo (Frosinone), Priverno (Latina), Rocca Sinibalda (Rieti), Ronciglione (Viterbo), Segni (Roma), Sezze (Latina), Sora (Frosinone), Subiaco (Roma), Terracina (Latina), Valentano (Viterbo). “(fonte:paesesera.it)



