Gli avvocati a Pescara lanciano un appello «Via i giudici onorari dai processi»

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“Il presidente del consiglio dell’ordine scrive al presidente del tribunale : «Si predilige la quantità e non la qualità, meglio una causa più lunga che una decisione poco convincente»
. Giudici onorari equiparati ai giudici togati, una soluzione organizzativa dettata dalla carenza di organico che predilige, però, «i numeri a discapito della qualità». Il tribunale di Pescara, la macchina dove si muovono 1.650 avvocati iscritti all’albo, arranca di fronte al carico di lavoro: alle cause civili che, solo nell’ultimo anno, sono aumentate del 10 per cento all’ombra dei grandi processi penali, quelli che si celebrano in composizione collegiale e che solo nel triennio 2009-2011 sono raddoppiati rispetto al periodo precedente. Un tribunale che, come ricorda il presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati , «è tra i primi in Italia per produttività» ma in cui i legali rumoreggiano di fronte all’utilizzo un po’ spericolato dei giudici onorari che, spesso, fanno le veci di quelli togati.
gli avvocati hanno chiesto più garanzie per la professione e per i clienti chiedendo di restringere il campo di azione dei giudici onorari che, a Pescara, sono una decina. Se una volta i Got, secondo l’acronimo con cui vengono indicati i giudici onorari del tribunale, erano figure di supporto al giudice togato nelle cause civili, istruivano la parte iniziale che poi veniva portata a compimento dal giudice mentre nel penale supplivano solo alle assenze del magistrato, adesso i Got godono di più libertà, quella che non piace al consiglio dell’ordine che si è espresso in questa direzione in più delibere. In una si manifesta la contrarietà «al criterio per il quale vengono affidati ai giudici onorari ruoli di magistrati senza alcuna limitazione di valore» rimarcando, poi, la differenza qualitativa delle due figure: il giudice onorario non deve superare un concorso. Nel settore penale, come illustra una delibera firmata dal presidente e dal consigliere segretario , si dice che le competenze dei «giudici onorari sono state ampliate fino a ricomprendervi tutti i reati a citazione diretta come urbanistica, ambiente, lesioni colpose da responsabilità medica» e che nel civile i Got non possono essere utilizzati indistintamente al posto di magistrati togati.

E’ questo quello che il consiglio dell’ordine chiede al presidente , di evitare che i giudici onorari entrino in processi che richiedono i togati o emettano sentenze sempre di competenza dei togati che, poi, potrebbero danneggiare il cittadino.

Qual è il disagio che lamentano gli avvocati? «Per lo smaltimento dell’arretrato il Consiglio superiore della magistratura», illustra il presidente , «consente che le cause siano trattate dai giudici onorari alla pari dei giudici togati. Di questa circolare i presidenti dei tribunali fanno ampia applicazione con le conseguenze che derivano». Queste, spiega ancora , sono in particolare «le minori garanzie che i giudici onorari offrono rispetto ai giudici togati: minori garanzie anche per i clienti. Si tratta di una scelta che predilige i numeri alla qualità delle decisioni», prosegue ancora, «in un momento in cui l’impugnazione delle sentenze è stata resa più difficile dalla riforma dell’appello con l’introduzione della fase di filtro di valutazione della ragionevole probabilità di accoglimento». Il portavoce dei legali si sta rivolgendo al presidente e, pur riconoscendo lo sforzo organizzativo fatto dal tribunale, preferirebbe, come dice: «Un processo un po’ più lungo al posto di una decisione che potrebbe non essere convincente»”.(ilcentro.gelocal.it)

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