
“Tarcento, in aprile giudice di pace sul piede di partenza
L’ufficio del giudice di pace, di via Dante, sembra destinato a lasciare Tarcento alla fine del mese di aprile. Ciò, in base a quanto emerso durante la recente seduta di consiglio comunale, durante il quale la questione è stata portata all’esame della maggioranza dal consigliere di opposizione , già sindaco nel precedente mandato.
«Entro il 30 di aprile – ha detto infatti – l’ufficio del giudice se ne andrà, a meno che i Comuni non rendano possibile un contributo per mantenere il servizio nella cittadina: ritengo quest’ultimo importante per il territorio, anche perché per seguire certe piccole cause evita spostamenti fino a Udine».
Come è noto, gli uffici dei giudici di pace verranno chiusi se non saranno gli enti locali ad assumersi l’onere delle spese di mantenimento delle strutture e del personale: secondo le direttive ministeriali, da febbraio i Comuni hanno infatti 60 giorni per rendersi disponibili ad assumere la gestione del servizio.
Ma, a sentire la risposta del sindaco , sembra che non ci siano grandi possibilità di trattenere il servizio in riva al Torre: «Ho avuto modo – ha risposto infatti il primo cittadino – di parlarne anche con gli altri sindaci, ma nessuno ha manifestato grande interesse ad investire per mantenere l’ufficio e certamente il nostro Comune non può assumersi da solo questo compito».
Dunque, si fa avanti la possibilità che il servizio chiuda con la fine di aprile, data a partire dalla quale c’è tempo un anno per chiudere tutto: il servizio è attivo nella cittadina pedemontana dalla metà degli anni 90 e, oltre al giudice , comprende quattro impiegati.
L’ufficio copre un territorio molto vasto che va da Tarcento ad Attimis, fino a Tricesimo e Cassacco: ogni anno segue circa 50 cause penali, 150 civili e altri 150 decreti ingiuntivi per un totale di alcune centinaia di persone che si rivolgono all’ufficio nei giorni di apertura previsti lunedì, martedì e venerdì.”(Piero Cargnelutti;Fonte:messaggeroveneto.gelocal.it)



