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“E’stato fissato per il 29 aprile 2013 il termine ultimo per la richiesta da parte dei Comuni, anche in forma consorziata, per il mantenimento della sede dell’Ufficio (Il Ministero ha considerato infatti le precedenti richieste irricevibili). Il Ministero della Giustizia ha infatti pubblicato sul proprio bollettino ufficiale (B.U. n. 4 del 28.02.2013) l’elenco degli Uffici dei Giudici di Pace che saranno soppressi ed accorpati ad altri. Nell’elenco figura anche l’Ufficio di Siderno che, secondo quanto stabilito, andrebbe accorpato a quello di Locri.
A questo punto l’unica possibilità per il Comune di Siderno di garantire la presenza dell’Ufficio del Giudice di Pace sul proprio territorio è quella di assumersi in proprio gli oneri economici per il funzionamento e l’erogazione del servizio (compreso il personale amministrativo,) restando a carico del Ministero della Giustizia i soli compensi dei giudici.
Dopo l’addio, quasi certo ormai, alla sezione del Tribunale, Siderno rischia di perdere anche l’Ufficio del Giudice di Pace. Se ciò dovesse veramente accadere si tratterebbe di una perdita grave non solo perchè verrebbe meno un presidio di legalità sul territorio ma, soprattutto, perchè i cittadini si vedrebbero privati di un servizio (quello della giustizia) che, nel corso degli anni, è stato erogato in maniera egregia nonostante l’aumento dei procedimenti. Procedimenti che, nonostante la evidente mole di lavoro e le scarse risorse economiche, grazie all’impegno ed ai sacrifici tanto del personale quanto dei magistrati trovano, solitamente, una definizione in tempi oggettivamente molto più brevi della media nazionale tempi che, probabilmente, in caso di abolizione dell’Ufficio, diventerebbero molto più lunghi per non contare i disagi, anche di natura economica, per i cittadini (che in determinati procedimenti possono anche non essere difesi da un avvocato). Speriamo quindi che il Comune, faccia effettivamente la Sua parte e si renda garante dei cittadini che chiedono ogni anno giustizia”.
Gli uffici del Giudice di Pace, non disbrigano solamente gli affari relativi al contenzioso civile e penale, ma servono la cittadinanza anche per affari amministrativi: si veda il rilascio di atti notori per successioni (che dal notaio costano di 850 euro), per asservimenti di volumetrie edificabili (costo dal notaio 1500 euro), asseverazione di perizie tecniche giurate, traduzioni, copie conformi e quant’altro. I Giudici inoltre provvedono alle assunzioni di domanda giudiziale per affari civili sotto i 1.100 euro, ove il richiedente può stare in giudizio senza assistenza legale (è ad esempio il caso delle perdite di possesso auto con effetto retroattivo, per intenderci quelle che evitano di pagare i bolli pregressi). Con la pratica dell’assunzione di domanda giudiziale si disbrigano cause di valore minore che però contribuiscono ad evitare devianze che potrebbero avere serie conseguenze per la pacifica convivenza civile. In passato, prima dell’istituzione delle storiche preture (anch’esse soppresse), numerose faide sono iniziate per questioni dal valore irrisorio. Appare quindi ovvio che non sarebbe conveniente rivolgersi al Giudice di Pace di Locri per questi affari di valore minore: il gioco non varrebbe la candela. La soppressione degli uffici del Giudice di Pace non fa risparmiare nulla allo Stato ma dà un grande contributo allo smantellamento dello stato di diritto e della società civile.
Le spese, per espressa previsione dell’art. 3, comma 2, d.lgs. 156/2012, sono a carico dell’Ente locale che deve altresì prevedere, già all’atto della delibera, il fabbisogno del personale necessario per il funzionamento dell’ufficio. Gli Enti locali dovranno assicurare le attrezzature tecniche ed informatiche e i servizi occorrenti per il funzionamento degli uffici, sostenendo le spese relative all’acquisto ed alla fornitura dei medesimi ivi comprese le utenze. Anche le spese relative agli immobili saranno interamente a carico degli Enti locali.
In caso di esito positivo della richiesta di mantenimento, resta a carico del Ministero, unicamente, la formazione iniziale del personale individuato nei ruoli dell’Ente locale.
Come si può calcolare il piano economico finanziario di un ufficio del giudice di pace? Tenuto conto che, le spese per i compensi del personale della magistratura onoraria e quelle relative alla formazione iniziale del personale amministrativo sono a carico del Ministero, i preventivi di spesa per il funzionamento della sede giudiziaria possono essere effettuati dall’Ente locale con le stesse modalità che l’Ente applica per le spese inerenti ad altri servizi amministrativi.
Tenuto conto che l’immobile è già di proprietà del Comune; che sono stati spesi circa 250.000 euro per l’ampliamento della sede di viale Europa; che il personale necessario per il funzionamento dell’ufficio potrebbe essere messo a disposizione dal Comune stesso, provvedendo al distacco di dipendenti/funzionari dell’Ente comunale o dei Lavorator Socialmente Utili, rimarreberro da sostenere esclusivamente le spese per la cancelleria e i materiali di consumo. La soppressione dell’Ufficio, infine, comporterebbe inesorabilmente la perdita di un ulteriore servizio, creando forte disagio agli utenti oltre al trasferimento dei molti professionisti, che oggi frequentano le attività commerciali, durante i giorni dedicati alle udienze, con conseguente aggravio della già precaria situazione commerciale del paese”.(Luigi Errigo)(Fonte:larivieraonline.com)



