La Magistratura va difesa perchè rappresenta uno dei cardini dello Stato e della Costituzione Italiana

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Pubblichiamo l’ultima parte di un comunicato della UILS apparso in rete relativo alla magistratura italiana ed il momento storico politico dell’Italia, dal quale dissentiamo totalmente e lo riteniamo fuorviante,pur rispettando le altrui opinioni, perchè con un linguaggio populista confonde tra i poteri dello Stato ,umiliando proprio la funzione giurisdizionale ,che anche i giudici di pace esercitano…in nome del popolo.

“La magistratura, allo stato in cui si trova il paese, deve, per il bene dell’Italia, soprassedere e rimandare a date successive le controversie giudiziarie su Berlusconi,

non perché i processi non si debbono fare, ma perchè il paese si trova in situazioni molto delicate e non si possono creare altri sconvolgimenti sociali. Ai cittadini serve sicurezza economica, lavoro e serenità, mentre all’Italia serve ripresa produttiva ed occupazionale. Un suggerimento va anche alla magistratura. E cioè di non cadere nell’errore (se si può definire così) gia fatto nel 1992 con l’inchiesta di mani pulite, che ha causato squilibrio economico e produttivo, all’opposto di quello che si voleva fare. Da allora l’Italia ha perso credibilità a causa di una classe dirigente povera di intelligenza politica che non ha saputo cogliere l’invito, fatto da Craxi alla Camera dei Deputati, a prendere coscienza e atto di quanto stava accadendo non solo in Italia, ma nel mondo. Purtroppo il messaggio non fu ascoltato come se il problema riguardasse solo lui. Oggi subiamo le conseguenze di quella disattenzione che corrispondeva soprattutto alla posizione dell’ex PCI. Per questo ribadiamo di riflettere attentamente prima di attivare procedure irreversibili che potrebbero provocare squilibrio nell’attuale precaria serenità della collettività.

La UILS considera infelice l’allarme di Bersani quando ha affermato che, in caso di vittoria di Grillo, la nostra democrazia sarebbe stata a rischio (Messaggero del 19-02-2013) così come il giudizio espresso dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, quando definì il leader del Movimento 5 stelle la maschera incappucciata (intervista rilasciata al conduttore di Ballarò del 5-3-2013). A proposito di trasmissioni radiotelevisive ci permettiamo di deprecare la superficialità di alcuni dibattiti e il comportamento di alcuni conduttori e ospiti politici, quando trattano materie di grande rilievo morale e collettivo sul preoccupante stato sociale ed economico del paese. Quale significato hanno le inutili risate su argomenti di difficile soluzione, come la precarietà che colpisce milioni di nostri concittadini? Il paese si trova allo sbando e sta vivendo momenti non facili, anzi preoccupanti. Ai conduttori, a nome della UILS, dico di andare a volgere uno sguardo alla Stazione Termini di Roma, lato Via Marsala, e poi di proporre un servizio e un dibattito politico su come affrontare e risolvere la situazione di degrado e di miseria di cui noi tutti siamo responsabili.

Per la UILS la politica deve essere al servizio dei cittadini maggiormente in difficoltà e deve risolvere i loro bisogni. Questo è il loro compito istituzionale: risolvere le ingiustizie umane e sociali, anziché discutere sui problemi di Berlusconi. I cittadini non sanno più cosa fare. Molti sono costretti a vivere con estremi disagi, spesso in luoghi di fortuna come sotto i ponti o le pensiline all’esterno delle Stazioni. Grillo ha più che ragione quando dice che 3.000 euro al mese di pensione per le più alte carico dello Stato sono sufficienti per vivere dignitosamente, considerato che queste vengono pagate con i soldi dei contribuenti, compresi quelli che vivono precariamente.

Ha inoltre ragione quando vorrebbe che venisse riconosciuto ad ogni disoccupato un reddito di cittadinanza, tra l’altro rispondente al dettato costituzionale. La UILS si attende comportamenti e provvedimenti coerenti ed offre il proprio contributo.”(Fonte:savonanews.it)

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