
Pubblichiamo un contributo di un appartenente al movimento cinque stelle sulla mediazione perchè si possa conoscere il punto di vista di tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento in vista della prossima legislazione in materia di mediazione.
“Mediazione Civile come vera alternativa alle aule di Tribunale
Paese è la consapevolezza di non poter avere giustizia in tempi rapidi e con costi contenuti. La sfiducia nel sistema giudiziario Italiano da parte dei cittadini, delle istituzioni comunitarie e delle imprese è nota. Per il nuovo governo dovrebbe essere prioritario potenziare i sistemi ADR e la Mediazione.
La mia proposta? Naturalmente ripristinare la condizione di procedibilità. In alternativa è necessario pubblicizzare l’istituto da parte del governo per rendere la mediazione una vera alternativa alla giustizia ordinaria Sarebbe fantastico se un cittadino potesse risolvere i suo contenziosi in poco tempo e con costi contenuti. Per dare nuovo slancio alla mediazione civile queste le mie proposte: – valore di titolo esecutivo al verbale di conciliazione evitando il passaggio dell’omologa come adottato già in alcuni Paesi europei; – potere di autenticare le firme per il mediatore anche per accordi relativi a diritti reali; – esenzione del contributo unificato per chi ha adito e per chi ha aderito alla mediazione; Occorre riformare la giustizia civile, rimuovere gli ostacoli che gli impediscono di funzionare e dare certezze a cittadini e imprese I governi che si sono succeduti negli ultimi decenni si sono limitati a fare proclami ma nessuno ha mai affrontato e capito l’importanza strategica del sistema giustizia civile. Solo una profonda riforma della giustizia civile potrà dare un nuovo impulso allo sviluppo economico del nostro Paese. Una Giustizia Civile più integrata a livello europeo favorisce gli scambi e la sicurezza nei rapporti commerciali, tra privati e per i consumatori. Troppe sono le incrostazioni che non consentono alla macchina della giustizia civile italiana di funzionare. Occorre dare più efficacia ai provvedimenti giudiziari civili e ridurre il contenzioso nelle aule di Tribunale grazie a metodi alternativi come la mediazione e l’arbitrato. Punti principali della riforma della Giustizia Civile: – Impossibilità per i magistrati di ricoprire incarichi dirigenziali all’interno del Ministero della Giustizia e nei Tribunali – Introduzione sistemi di ADR obbligatori (Arbitrato – Mediazione) – Massimo impulso al processo telematico – Attribuzione al giudice di attività strettamente giurisdizionali(Fonte:beppegrillo.it)



