
Pubblichiamo un articolo di fondo della rivista AlpesAgia di Sondrio che condividamo anche per i giudici di pace che si sono recentemente candidati per le elezioni regionali o parlamentari…
“Magistrati in politica
Il comportamento di alcuni magistrati che, dopo aver acquisito notorietà in campo professionale, magari con esposizioni mediatiche non proprio misurate e opportune, lasciano temporaneamente la toga per questo o quel partito politico è una anomalia grave che depone molto male.
Il buon senso suggerisce di evitare condotte che creino confusione di ruoli e fomentino l’ormai intollerabile e sterile scontro tra politica e magistratura.
E’ intollerabile che il magistrato si proponga per incarichi politici nella sede in cui ha svolto o sta svolgendo la sua attività, o quando esercita il diritto di critica pubblica senza tenere conto che la sua posizione dovrebbe imporre rigidi doveri di correttezza, compostezza e sobrietà.
Candidandosi i magistrati esercitano un diritto costituzionalmente garantito a tutti i cittadini, è sacrosanto, ma come pensava Piero Calamandrei, uno dei padri del diritto italiano, “quando per la porta della magistratura entra la politica, la giustizia esce dalla
finestra”.
I giudici, oltre che essere imparziali, devono anche apparire imparziali.
Alcuni magistrati non si accontentano di fare bene il loro lavoro, e si propongono come redentori del mondo. Gli stessi per fortuna pochissimi, sono convinti che la spada della giustizia debba essere sempre senza fodero.
Dicono di essere impegnati ad applicare solo la legge senza guardare in faccia nessuno, ma sotto sotto parlano e fanno parlare molto di sé e del loro operato fuori dalle aule giudiziarie, esponendosi mediaticamente come stelle del gossip.
Se fossero omessi loro nomi ma solo il loro titolo (p.es. Pm di … o Gip di …) le cose andrebbero assai meglio!
L’imparzialità deve essere la loro divisa. Certe debolezze non ren- dono affatto il magistrato più umano.
Se si buttano in politica non è da escludere che le frequentazioni inducano anche i più onesti a pen- sare … “se fanno tutti così siamo noi i più fessi?”.(Fonte:alpesagia.com)



