Comunicato di Unità Democratica Giudici di Pace sull’episodio di Fiumicino del giovane che si è dato fuoco perchè espulso dall’Italia

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COMUNICATO
Dopo la tragedia all’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino del 14 febbraio u.s., dove un diciannovenne di origine ivoriana ,destinatario di un provvedimento di espulsione (dopo il mancato accoglimento della domanda di asilo) e che doveva presentarsi agli uffici della polizia di frontiera per l’attuazione del provvedimento, si è cosparso di combustibile e si è dato fuoco Unità Democratica Giudici di Pace esprime il dolore di tutti coloro che assistono quotidianamente alle tragedie collegate alle espulsioni mediante accompagnamento alla frontiera o ai trattenimenti presso i centri di identificazione ed espulsione e sottolinea
la necessità che un provvedimento urgente legislativo modificativo del D.Lgsvo n.286/98 che possa ristabilire una situazione di rispetto dei diritti umani e di prevenzione degli atti estremi di mutilazioni o di suicidi di esseri umani ,a volte appena maggiorenni, destinatari di provvedimenti di espulsione in base ad una legislazione attuale che non attua integralmente le direttive europee in materia e la convenzione europea dei diritti dell’uomo ,non privilegiando le partenze volontarie assistite dei cittadini dei paesi terzi e non accogliendo le istanze di asilo di coloro che fuggono da situazioni di conflitti e di persecuzioni nei loro paesi di origine.
Esprime solidarietà e partecipazione al dolore degli agenti delle forze dell’ordine coinvolti negli episodi drammatici e che si espongono assieme ai cittadini dei paesi terzi a pericoli quotidiani per la loro incolumità per eseguire provvedimenti di espulsione e di accompagnamento in paesi lontani di tutti i continenti.
Condivide,altresì, il comunicato del Consiglio Italiano dei rifugiati sull’episodio raccapricciante e fortemente drammatico di Fiumicino.
Unità Democratica Giudici di Pace

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