
“Afghanistan: donne in marcia per giustizia ed eguaglianza
Giustizia, uguaglianza, equità: tre parole che riecheggiavano ieri nell’aria di Kabul, dove le donne sono scese in strada a festeggiare il proprio “One Billion Raising”, la manifestazione globale caratterizzata da balli e musica e organizzata in ogni angolo del mondo, da Londra a Bishkek, per dire no alla violenza di genere.
Le afghane marciavano a Kabul, ma anche a Herat, a Bamyan, a Ghor, per solidarizzare con le altre donne di tutto il mondo. Da quando il regime dei talebani è caduto milioni di afghane hanno riconquistato il diritto di andare a scuola, all’università, a lavoro, anche se di fatto il diritto non sempre si traduce nella libertà di studiare e lavorare senza subire minacce. Soprattutto nelle aree rurali, dove gli attacchi dei talebani contro le scuole femminili l’anno scorso sono stati frequenti e dove la violenza domestica è ancora un problema all’ordine del giorno.
La commissione afghana per i diritti umani stima che la violenza di genere sia cresciuta del 30% nel 2012: sarebbero più di 4000 i casi di aggressioni ai danni delle donne, stupri, matrimoni forzati e percosse domestiche, tra quelli denunciati. Poi c’è la violenza sommersa, cioè quella di cui non si sa nulla perché non viene denunciata e perché il livello di sensibilizzazione generale sul tema dei diritti femminili ha ancora molta strada da fare. “Ma per fortuna ci sono manifestazioni come One Billion Raising”, commenta Palwasha Hassan, tra le organizzatrici, a Radio Free Europe. “Occasioni come quella di ieri ci servono per portare il problema all’attenzione di tutti e se gli effetti non li vedremo nel breve periodo, sappiamo che nel lungo periodo qualcosa riusciremo a realizzarla”.(Fonte: Serena Grassia,atlasweb.it)



