L’attuale politica sull’immigrazione del Governo italiano contribuisce allo sfruttamento dei lavoratori migranti. E’ quanto denuncia Amnesty International

scritterazzistetorino(foto:scritta sui muri a torino di antorug- all rights reserved)
“L’attuale politica sull’immigrazione del Governo italiano contribuisce allo sfruttamento dei lavoratori migranti. E’ quanto denuncia Amnesty International nel rapporto ‘Exploted labour. Migrant workers in Italy’s agricoltural sector’ sulle condizioni di vita e lavoro dei braccianti agricoli impiegati nelle campagne delle province di Latina e Caserta.

Lo sfruttamento del lavoro dei migranti nel settore dell’agricoltura è diffuso in tutta l’Italia meridionale. Dal rapporto di Amnesty emerge che i lavoratori impiegati nell’agricoltura prendono paghe inferiori di circa il 40%, a parità di lavoro, rispetto al salario italiano minimo concordato con le parti sociali e lavorano un maggior numero di ore. Le vittime di questo sfruttamento sono migranti africani e asiatici e, in alcuni casi, cittadini dell’Unione europea (soprattutto bulgari e rumeni) e cittadini di paesi dell’Europa orientale che non fanno parte dell’Ue (tra cui albanesi).

L’attuale politica italiana, spiega Amnesty, basata sul controllo degli ingressi attraverso le quote stabile anno per anno, contribuisce all’ampliamento del fenomeno dello sfruttamento poiché le quote sono molto al di sotto dell’effettivo fabbisogno di lavoratori. Inoltre, sottolinea l’associazione per i diritti umani, i datori di lavoro preferiscono assumere lavoratori già presenti in Italia a prescindere dalle quote d’ingresso fissate dal Governo. Accade quindi che i lavoratori possano avere il permesso di soggiorno già scaduto mentre altri possono aver ottenuto il visto di ingresso tramite intermediari ma non riescono poi a ottenere i documenti.

Altra nota dolente è il reato di ingresso e soggiorno illegale che mette i migranti nella condizione di non poter chiedere giustizia per salari inferiori a quanto concordato, per il mancato pagamento o per essere sottoposti a lunghi orari di lavoro. La prospettiva per molti di loro è che se denunciano lo sfruttamento vengono arrestati ed espulsi a causa del loro status irregolare.

Secondo Amnesty, ‘le autorità italiane dovrebbero modificare le politiche in materia di immigrazione concentrandosi prima e soprattutto sui diritti dei lavoratori migranti, indipendentemente del loro status migratorio, garantendo un efficace accesso alla giustizia, istituendo meccanismi sicuri e accessibili per i lavoratori migranti che intendono presentare esposti e denunce contro i datori di lavoro, senza timore di essere arrestati ed espulsi'”.(Fonte:programmaintegra.it)

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