A Venezia annullate dal giudice di pace le contravvenzioni per eccesso di velocità dei taxi acquei

venezia taxi acqueo
I rilevamenti fatti con il sistema Argos non possono essere utilizzati per elevare sanzioni per la violazione dei limiti di velocità nei canali della laguna veneta. Lo ha stabilito il giudice di pace di Venezia .

L’avvocato difensore ha indicato come motivo il fatto che i dati acquisiti dal sistema di videosorveglianza “Argos” attraverso le telecamere posizionate lungo il Canal Grande, non possono essere utilizzati per irrogare sanzioni amministrative ed ha chiarito al giudice che «ogni installazione di sistemi di rilevazione delle immagini (videosorveglianza) deve avvenire nel rispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei dati personali, anche delle altre disposizioni dell’ordinamento applicabili».

Il sistema Argos, secondo l tesi difensiva, è inutilizzabile per accertare la violazione dei limiti di velocità in quanto tali dati vengono raccolti «in totale spregio sia della normativa riguardante la protezione dei dati personali (la cosiddetta legge sulla Privacy) sia del Regolamento comunale in materia di videosorveglianza, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 174 del 19 dicembre 2007, il quale all’articolo 4, comma 6, espressamente dispone che “i dati acquisiti non potranno essere utilizzati per l’irrogazione di sanzioni amministrative”».(Fonte:veneziataxi.it)

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