La lotta alla corruzione ,obiettivo anche del ministro della giustizia, è uno dei punti cardine delle richieste di Unità Democratica gdp

Comunicato

Come affermato dal Ministro della Giustizia Severino alla Conferenza nazionale sulla Giustizia del PD, svoltasi a Roma il 30 marzo u.s.,la corruzione è un male che va affrontato e risolto con interventi legislativi che verranno discussi e approvati,speriamo, nei prossimi giorni.
UDGDP , concordemente,chiede l’approvazione di provvedimenti legislativi, anche con l’istituto del decreto legge,che combattano la corruzione dovunque si annidi. Le notizie ,che provengono dalla stampa ,relative agli ultimi incriminati tra i gdp indagati a Bari per corruzione a base di pesce ed altro sono a dir poco inquietanti. Ma come è possibile che questi indagati continuino ad esercitare le loro funzioni? Unità Democratica gdp chiede dalla sua fondazione che venga approvata con urgenza l’incompatibilità assoluta, su tutto il territorio nazionale, della professione forense con l’esercizio della funzione giurisdizionale. Mantenere la situzione precaria dei gdp da parte governativa costituisce un’attenuante per i gdp incriminati o indagati? Certamente no.

Ma se ,oltre che ad essere imparziali , i gdp devono anche apparire tali, come si fa a non comprendere lo stupore e il sospetto di chi vede qualche ora prima l’avvocato che continua a svolgere ,in veste diversa ,la giurisdizione onoraria? La corruzione non è un “venticello” è un reato tra i più gravi ,anche se negli ultimi tempi sembra persa, dopo i clamorosi processi noti a tutti ,la considerazione dell’allarme sociale.Molti milioni se non miliardi di euro sono prodotti dalla corruzione.Non se ne può più per UDGDP.Occorre correre ai ripari con urgenza.Strane vicende accadono anche in uffici grandi e le voci corrono.Non ci risultano,attualmente o in passato, sospensioni o espulsioni dalle Associazioni dei gdp che annoverano propri iscritti indagati o condannati per corruzione o altri reati.Occorre che per prime le organizzazioni rappresentative dei gdp passino a sanzionare severamente tali comportamenti senza ignorarli o far finta di nulla.Il codice deontologico dei gdp recentemente approvato dal CSM prevede anche tali casi.Proprio perchè i doveri dei gdp sono identici a quelli dei giudici togati.Ma i casi di pecore nere tra i giudici togati sono sanzionati dalle loro Associazioni e quelli dei gdp devono ricevere le stesse clamorose reazioni.Ne va della reputazione di tutti i gdp. E le indagini sulle associazioni segrete devono intensificarsi perchè va debellata questa malavita foriera di conseguenze anche sulla democrazia e sulla libertà di voto degli stessi cittadini in tutte le compagini e professioni ,incluse quelle giurisdizionali.

Unità Democratica Giudici di Pace

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