
Si è conclusa la prima fase del progetto pilota in Italia sulla digitalizzazione dei tribunali. I primi 24 mesi del test, finanziati dall’Unione europea , hanno coinvolto gli uffici giudiziari della Puglia,: il Tribunale di Taranto, la Procura di Foggia, il Tribunale di Foggia, la Corte d’Appello di Bari, il Tribunale di Bari, la Corte d’Appello di Lecce, il Tribunale per i minorenni di Bari, il giudice di pace di Taranto e la Procura generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bari.
Le risorse economiche stanziate dalla Regione, circa 3 milioni di euro, hanno permesso la riorganizzazione dei processi lavorativi e l’ottimizzazione delle risorse umane, 700 in tutto, tra personale amministrativo e di magistratura.
Un notevole aumento della produttività e una progressiva riduzione delle tempistiche attraverso l’introduzione di sistemi informativi. E’ stato introdotto il sistema per la digitalizzazione delle sentenze del settore civile .
Migliorati i rapporti tra l’ufficio giudiziario e l’utenza, dove l’alleggerimento dei processi di back office e l’ottimizzazione delle attività ha permesso, come nel caso dell’ufficio del Giudice di pace di Taranto, una revisione delle modalità di comunicazione e interazione verso la collettività.
Nel tribunale ordinario di Foggia è stato creato uno sportello unico per la spese di giustizia, il deposito atti, la gestione delle richieste di copie sentenze: l’istituzione dell’ufficio unico ha consentito di ridurre il numero di unità di personale incrementando la produttività.
Basta menzionare il fatto che dal giugno 2014 entrerà in vigore per legge la digitalizzazione del processo in tutta Italia.



