
“E’ quasi triplicata nel corso dell’ultimo decennio la popolazione straniera residente nel Lazio, passando da 151.565 a 425.583 unita’. E’ quanto evidenziano i primi risultati definitivi del 15*Censimento delle popolazioni e delle abitazioni , i cui dati relativi al Lazio sono stati presentati a Palazzo Valentini a Roma.
Un incremento di pari entita’ si registra anche nell’incidenza degli stranieri sul totale della popolazione residente, che sale da 29,6 a 77,3 stranieri per mille censiti. Quattro stranieri su cinque risiedono in provincia di Roma (80,5%), il 7,5% in quella di Latina e solo il 2,3% in provincia di Rieti.
La componente femminile rappresenta il 53,9% del totale degli stranieri residenti nel Lazio (229.381 straniere), valore che sale al 56,8% in provincia di Rieti (5.490 straniere in provincia). Il rapporto di mascolinita’ della componente straniera di popolazione nel Lazio, diminuito di oltre 8,5 punti percentuali rispetto al 2001, e’ di 85,5 uomini ogni 100 donne.
Le province di Roma (85,7 stranieri ogni 1.000 censiti) e Viterbo (75,8‰) registrano le incidenze piu’ elevate di stranieri sull’intera popolazione residente. In provincia di Frosinone il valore e’ il piu’ basso (38,1‰).
I comuni con l’incidenza piu’ elevata di stranieri sul totale della popolazione sono Stimigliano (194) e Civitella San Paolo (179). Tra i comuni piu’ grandi, invece l’incidenza piu’ elevata si registra a Fonte Nuova (162,9 stranieri ogni 1.000 censiti) e Ladispoli (149,4 stranieri ogni 1.000 censiti).
Il 49% degli stranieri residenti nel Lazio ha un’eta’ compresa tra 25 e 44 anni e piu’ di uno su quattro tra i 30 e i 39 anni. L’eta’ media e’ di 33 anni e la componente femminile risulta piu’ giovane (31,2 anni) di quella maschile (34,5 anni). La presenza femminile nel complesso non incide significativamente sulla distribuzione territoriale dei cittadini stranieri.
Al 9 ottobre 2011, data di riferimento del 15* Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, la popolazione residente nella regione ammonta a 5.502.886 unita’, di cui il 72,6% risiede abitualmente in provincia di Roma. Rispetto al 2001, quando si contarono 5.112.413 residenti, l’incremento e’ del 7,6%, da attribuire, per il 70,2%, alla componente straniera.
I cittadini stranieri crescono in tutte le province mentre gli italiani diminuiscono in provincia di Frosinone (-4.274).
A livello comunale i cittadini italiani aumentano nel 47,6% (n 180 comuni) ma diminuiscono nel 52,4% 197 comuni) e restano invariati in uno solo (Frasso Sabino). I comuni di Frosinone e Roma sono gli unici capoluoghi in cui si registra un decremento della popolazione italiana pari rispettivamente a -7,6% e -2,3%. Le localita’ in cui si registra il maggior incremento in valore assoluto di italiani sono in prevalenza limitrofe alla capitale. In particolare si segnalano Ardea (+13.585) e Fiumicino (+12.944). Complessivamente, tra Ardea, Fiumicino, Anzio, Pomezia, Guidonia Montecelio e Nettuno, l’incremento della popolazione italiana e’ pari a 61.074 unita’. Gli incrementi percentuali piu’ consistenti sono nei comuni di Fiano Romano (+55,1%), Ardea (+52,4%), Vitorchiano (+50,5%) e Labico (+50,1%). Le variazioni negative piu’ rilevanti riguardano i comuni di Terelle (-24,0%), Varco Sabino (-23,9%), Marcetelli (-3,8%) e Vivaro Romano (-23,4%).
Nel decennio, gli incrementi di popolazione piu’ significativi in valore assoluto si rilevano nelle province di Roma (+297.041), Latina (+53.502) e Viterbo (+24.081) e, in termini percentuali, nelle province di Latina (+10,9%), Viterbo e Roma (+8,3% e +8,0%, rispettivamente).
Tra i comuni, Ardea (+65,5%), Fiano Romano (+64,8%) e Capena (+62,9%) mostrano i tassi di crescita maggiori, mentre Terelle (460 abitanti – FR) registra la flessione piu’ consistente (-23,7%). Frosinone e’ l’unico capoluogo con decremento della popolazione totale (-4,1%). In tutte le province laziali le contrazioni piu’ significative si riscontrano nei piccoli comuni.”(Fonte:asca.it)



