“Promessa sposa a un italiano, per due volte rinchiusa nel Cie e liberata dai giudici di pace.
La donna, una cinese di 44 anni, aveva un provvedimento di espulsione dal luglio scorso. Le nozze in programma il 6 febbraio. Per il giudice “risulta documentalmente dimostrato che è in procinto di sposarsi”.
A una settimana dalle nozze con un cittadino italiano, una cinese è finita per due volte dentro un Cie in vista dell’espulsione e in entrambi i casi, però, due diversi giudici di pace – a Bologna e a Torino – hanno deciso di liberarla, perché “risulta documentalmente dimostrato che è in procinto di sposarsi con cittadino italiano” e, sebbene irregolare, con il matrimonio avrebbe la possibilità di acquisire la cittadinanza italiana.
La donna, Lu Y., 44 anni e senza permesso di soggiorno, dopo una condanna all’espulsione, nel luglio scorso, ha conosciuto un uomo italiano di Morbegno (Sondrio) con il quale ha deciso di sposarsi fissando il matrimonio, con tanto di pubblicazioni, il prossimo 6 febbraio.
Il 25 gennaio scorso, però, la Prefettura di Sondrio ha firmato un provvedimento di espulsione sulla base della sentenza di condanna e la donna è stata trasferita nel Cie di Bologna, in attesa di espulsione. Il giudice di pace del capoluogo emiliano, ha invece disposto la liberazione perché “la straniera è in procinto di matrimonio con cittadino italiano”. Malgrado ciò, come riferiscono gli avvocati, la donna pochi giorni dopo è stata nuovamente portata in un Cie, stavolta a Torino. E un altro magistrato, il giudice di pace di Torino, ha ordinato la disapplicazione del provvedimento della Questura di Sondrio, perché “risulta documentalmente dimostrato che l’odierna cittadina extracomunitaria è in procinto di sposarsi con cittadino italiano; che tale situazione fa ritenere che la misura del trattenimento sia stata adottata in difetto di congrua valutazione della posizione della straniera sul territorio nazionale, alla luce della documentazione che indica per il giorno 6 febbraio 2013 la celebrazione del matrimonio”.
(Fonte:immigrazioneoggi.it)



