A) Che Cosa è UDGdP?
Documento di Unità Democratica Giudici di Pace
UDGDP: I PUNTI PER UN PROGRAMMA DI AZIONE
Il nostro gruppo nasce nella considerazione di voler promuovere la costituzione di un’unica Associazione dei Giudici di Pace ed Onorari in Italia per superare l’attuale situazione di divisione altalenante su alcuni temi della riforma della magistratura di pace e della magistratura onoraria .
Non intendiamo sconfessare il nostro impegno di questi anni:l’esigenza di darci un’identità nasce dalla considerazione che l’unità fa la forza anche se al proprio interno va rispettata la democrazia ed il pluralismo delle posizioni e delle interpretazioni delle situazioni emergenti come quella della trattativa sindacale con il ministero ed i suoi rappresentanti e la proclamazione delle astensioni dalle udienze.
Nasciamo dalla volontà di distinguerci all’interno della rappresentanza dei giudici di Pace ed Onorari per evidenziare gli aspetti più democratici e vicini alle esigenze dei cittadini di avere una Magistratura onoraria e di prossimità che, ricevendo dalla Costituzione italiana e dalle leggi del Parlamento l’investitura più autorevole, ha davanti a sé una scelta fondamentale, e cioè quella di rappresentare le aspettative dei cittadini più deboli di ottenere una giustizia di equità ed a basso costo.
L’esistenza di una associazione unitaria della magistratura di pace ed onoraria è per certi versi un costo ma costituisce anche un fattore di grande forza ed una imprescindibile risorsa.
Noi pensiamo che solo una rappresentanza forte della magistratura onoraria e di pace potrà battersi per ottenere cambiamenti e continuare a dare ai cittadini un servizio giustizia su livelli di efficienza e restituire ai magistrati di pace ed onorari la dignità della loro funzione.
Dovremo cercare di allargare l’orizzonte delle nostre azioni superando i pregiudizi soprattutto del passato sulla qualità del lavoro dei magistrati di pace ed onorari valorizzando le nostre potenzialità e tentando di rinunciare ad una certa autoreferenzialità di alcuni gruppi spontanei tesi soltanto ad una soddisfazione delle proprie esigenze più che alla risoluzione dei problemi complessivi della magistratura di pace ed onoraria.
E proprio perché nasciamo dalla stanchezza di considerazioni puramente rivendicative crediamo in sbocchi più ampi ed aperti alle considerazioni sociali di una realtà multiforme e sempre più varia che vede crescere i sacrifici dei più deboli, per cui il nostro obiettivo va in direzione della difesa dei bisogni primari dei cittadini e degli stranieri nel rispetto ,nell’interpretazione e nell’applicazione degli articoli della Costituzione italiana .
Ci diamo due compiti da svolgere: allargare il più possibile la base di discussione e di impegno e proporre terreni determinati e dichiarati di azione, verso cui indirizzare l’azione del gruppo.
Su questi punti Unità Democratica Giudici di Pace ed Onorari si propone di svolgere la propria azione:
1. L‘ATTUAZIONE DELLA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA DI PACE ed Onoraria
Rispetto a questa riforma, ed alla sua attuazione, l’azione dell’ Unità Democratica Giudici di pace ed Onorari dovrà muoversi su piani diversi.
Sarà necessario richiedere subito modifiche di sostanza, sui punti inaccettabili del disegno di legge governativo(quali, ad esempio, quelli relativi alla previdenza,alla continuità all’autonomia,all’indipendenza,alla tutela della maternità e della malattia,all’aumento delle indennità;ecc.); sorvegliare attentamente su come verrà concretamente realizzata la riforma.
Unità democratica Giudici di Pace ed Onorari ripete qui che l’assetto dell’ordinamento della magistratura di pace ed onoraria risultante dal disegno di legge governativo non è quello che essa avrebbe voluto e non è l’ordinamento della magistratura di pace ed onoraria conforme alla Costituzione promesso dagli articoli 106 e 108 della carta fondamentale che vanno attuati pienamente ivi compreso il rinvio alle leggi contenuto negli articoli predetti.
Così che l’impegno del nostro gruppo sarà quello di promuovere tutte le modifiche utili e necessarie a superare i limiti, le incongruenze e le irrazionalità delle norme oggi in vigore.
Al tempo stesso UDGdPO intende valorizzare a pieno le potenzialità che verrano offerte dalla nuova normativa per produrre cambiamenti positivi in tutta la categoria.
Crediamo nell’ idea di un ufficio giudiziario inteso come entità collettiva della cui resa complessiva tutti i componenti sono corresponsabili.
2. PER UN AUTOGOVERNO DELLA MAGISTRATURA DI PACE
La riforma dell’ordinamento giudiziario recentemente approvata dal Parlamento ha visto anche una vittoria dei Giudici di Pace ed Onorari.
La nascita della sezione speciale dei giudici di pace nei consigli giudiziari ha visto l’aumento in termini numerici nella loro composizione dei rappresentanti dei giudici di pace e la specificità delle competenze tutte inerenti i giudici di pace e l’organizzazione degli stessi uffici.
Sarà necessario mettere mano anche alla riforma del sistema elettorale del Consiglio superiore della magistratura e dei Consigli Giudiziari , al fine di introdurre un sistema elettorale proporzionale prevedendo un numero adeguato dei componenti giudici di pace ed onorari con una specifica sezione speciale.



