COMUNICATO
Unità Democratica Giudici di Pace nell’apprendere i fatti ripresi dal TG2 nel CIE di Lampedusa esprime viva indignazione per quanto accaduto e che viola la nostra Costituzione , la normativa europea ed i diritti umani. UDGDP, come unica Associazione dei giudici di pace che si batte da molti anni per la difesa dei più deboli e di coloro che migrano dalle proprie terre ,luoghi di guerre e persecuzioni, verso un cammino di speranza ,nell’illusione spesso di poter trovare asilo e rifugio nei paesi, che ai loro occhi appaiono ricchi e liberi, come l’Italia e le altre nazioni europee ,dove poter sopravvivere lavorando e difendendo le proprie famiglie, vittime anche di malattie che suscitano pietà e non certo sentimenti di odio razziale o di persecuzione, si associa alle prese di posizione delle associazioni umanitarie nel chiedere che vengano accertati i fatti e presi i provvedimenti conseguenti a tutti i livelli sia nel Cie di Lampedusa che in tutti gli altri Cie d’Italia nei quali non dovrebbero svolgersi le udienze di convalida dei trattenimenti dei cittadini dei paesi terzi.
UDGDP chiede da anni che la Corte Costituzionale dichiari incostituzionale la stessa istituzione dei Centri di Identificazione ed Espulsione e che la politica possa risolvere l’annoso problema delle migrazioni dei cittadini dei paesi terzi verso l’Europa ,e l’Italia che ne costituisce l’avamposto nel Mediterraneo ,con una legislazione migliorativa dell’attuale, che ha risentito dell’influenza storica di forze politiche contrarie alla stessa Europa ed all’immigrazione ,sanzionandola con norme cogenti, che gli stessi giudici di pace non possono fare altro che applicare, tenuti come sono all’interpretazione delle leggi approvate dal Parlamento italiano e dall’Unione Europea ,nel rispetto delle sentenze delle Corti di Giustizia Europea ed Europea dei diritti dell’uomo.
Roma 19 dicembre 2013 La Presidenza di UDGDP




