
” Il mondo dell’immigrazione per la Chiesa, costituisce la possibilita’ ”di una nuova evengelizzazione” mentre per la societa’ civile ”non e’ solo un problema da affrontare”, ma un’occasione ”per contribuire alla costruzione di una societa’ piu’ giusta, una democrazia piu’ compiuta, un Paese piu’ solidale, un mondo piu’ fraterno e una comunita’ cristiana piu’ aperta,
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secondo il Vangelo”. Lo scrive papa Francesco nel suo Messaggio in occasione della Giornata mondiale del migrante. ”Non di rado l’arrivo di migranti, profughi, richiedenti asilo e rifugiati suscita nelle popolazioni locali sospetti e ostilita’. – nota il papa – Nasce la paura che si producano sconvolgimenti nella sicurezza sociale, che si corra il rischio di perdere identita’ e cultura, che si alimenti la concorrenza sul mercato del lavoro o, addirittura, che si introducano nuovi fattori di criminalita”’. Una realta’ spesso amplificata dagli stessi mezzi di comunicazione di massa chiamati, invece, a ”smascherare stereotipi e offrire corrette informazioni. Dove capitera’ di denunciare l’errore di alcuni”, ha detto il papa, occorre ”anche descrivere l’onesta’, la rettitudine e la grandezza d’animo dei piu”’. ”In questo, e’ necessario un cambio di atteggiamento verso i migranti e rifugiati da parte di tutti; il passaggio da un atteggiamento di difesa e di paura, di disinteresse o di emarginazione – che, alla fine, corrisponde proprio alla ‘cultura dello scarto’ – ad un atteggiamento che abbia alla base la ‘cultura dell’incontro’, l’unica capace di costruire un mondo piu’ giusto e fraterno, un mondo migliore. Anche i mezzi di comunicazione sono chiamati ad entrare in questa ‘conversione di atteggiamenti’ – ha concluso il papa – e a favorire questo cambio di comportamento verso i migranti e i rifugiati”. gc(fonte:asca.it)



