
“Irregolarità nelle assegnazioni, indaga la Procura di Napoli e ci sono i primi indagati coperti da segreto .La Procura della Repubblica di Napoli ha aperto un’inchiesta per presunte irregolarità nell’assegnazione dei fascicoli ai giudici di pace, nelle consulenze tecniche affidate e nell’ingerenza di alcuni studi legali, per un ipotizzato e malsano intreccio alla sezione civile del tribunale di Nocera Inferiore.
Allo stato potrebbero già risultare le prime iscrizioni nel registro degli indagati, coperte da segreto, per un’attività inquirente di livello giudiziario destinata a sconquassare gli equilibri del palazzo di giustizia nocerino.
Magistrati e investigatori della Procura napoletana hanno lavorato sotto traccia per settimane e l’indagine è ancora in via di sviluppo, con un coacervo di ruoli, funzioni e poteri a muovere le pedine rappresentate da clienti, vertenze, consulenze e quindi denaro. Al centro della delicata inchiesta c’è il meccanismo dell’affido degli incarichi e dei fascicoli attribuiti sempre allo stesso giudice, utilizzando un meccanismo alterato con accessi illegittimi e violazioni del sistema informatico del Tribunale, lo stesso che attribuisce meccanicamente i fascicoli ai giudici con l’utilizzo di un software.
Nel mirino della Procura è finito il giudice di pace con l’attribuzione sospetta di oltre 1500 procedimenti, ma anche altre persone, dentro e fuori il palazzo, alle prese in varie mansioni con il sistema informatico. La violazione della rete è il punto cardine: chi e come ha eluso i meccanismi di accesso, manipolando a piacimento l’iter informatico delle assegnazioni? Dietro l’inchiesta portata avanti per competenza dalla Procura di Napoli , covano rancori e contrapposizioni tra giudici, denunce anonime accumulate nel corso di mesi e mesi, e due segnalazioni partite espressamente dagli uffici del tribunale, in evidente allarme per il problema verificatosi. Dalla innegabile mole di fascicoli finiti sempre nelle stesse mani, fino alla denuncia, con l’avvio di una lunga serie di verifiche e riscontri numerici e documentali.
Al momento risultano già in esecuzione dei provvedimenti disciplinari relativi ai consulenti tecnici, con accertamenti in corso a più livelli. Le assegnazioni pilotate, in questo scenario, avrebbero potuto falsare l’esito di centinaia di processi e contenziosi civili quotidianamente svolti nell’ala più nuova del palazzo di giustizia di via Falcone.
A dare un’accelerata decisiva al lavoro della Procura di Napoli, sarebbero stati i due solleciti inoltrati in via ufficiale direttamente dagli uffici del tribunale nocerino, con la consapevolezza di una situazione da chiarire. Le anomalie sulle attribuzioni emergono così ad occhio nudo, col semplice conteggio. Se il raggiro c’è, vanno individuati i gran maestri, i complici, i fiancheggiatori e i protagonisti delle relazioni alterate nel rapporto avvocato-giudice-consulente-cliente. Per accumulo fraudolento di potere e denaro.”(fonte:lacittadisalerno.gelocal.it)



