Quasi mille migranti soccorsi dalla Guardia Costiera in 24 ore

sbarchi
Pubblichiamo volentieri l’articolo di Raffaella Cosentino relativo ai recenti sbarchi di migranti ed ai soccorsi della Guardia Costiera italiana lungo le coste siciliane.
” Si trovavano molto lontano dalle acque territoriali italiane, in aree di competenza maltese o libica. In arrivo a Pozzallo, Lampedusa, Catania e Porto Empedocle. In 270 vanno a Malta
– Quasi mille migranti soccorsi in 24 ore dalla Guardia Costiera italiana in mezzo al Mediterraneo. E’ il bilancio dell’attività Sar (Search and Rescue) diffuso dalla Guardia Costiera in una nota.
I soccorsi sono avvenuti tutti a grande distanza dalle coste italiane, anche a 180 miglia, in acque di competenza, maltese o libica oppure a 75 miglia a sud dell’isola di Lampedusa, spesso con l’ausilio di mercantili stranieri che hanno prestato la prima assistenza. Sono 944 le persone soccorse in mare, di cui la maggioranza arriverà nel pomeriggio sulle coste siciliane su mezzi navali italiani.
Sono state cinque le richieste di soccorso che hanno impegnato gli uomini e le donne della Guardia Costiera a partire dalle 15.30 di ieri, 16 settembre.
La prima di queste è pervenuta alla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma dalla Croce rossa Italiana che segnalava una richiesta di soccorso da migranti in difficoltà, fornendo una posizione e un numero di telefono satellitare. La chiamata proveniva da un barcone in navigazione a 180 miglia dalle coste italiane, in acque maltesi. Dopo aver contattato le autorità della Valletta, la Guardia Costiera ha inviato un aereo sul posto e ha dirottato per il soccorso un mercantile, “N.Loire”, che nella notte ha preso a bordo 133 persone tra le quali diverse donne e 43 minori e ora si sta dirigendo verso il porto di Catania dove è previsto l’arrivo nel tardo pomeriggio.
La seconda richiesta di soccorso è giunta ieri alle 17.30 tramite telefono satellitare da un’altra imbarcazione in pericolo, che si trovava sempre in acque di competenza del soccorso maltese a 53 miglia a Sud Ovest di Lampedusa. Questa volta l’operazione di salvataggio è stata svolta dalla nave Sirio della Marina Militare, in navigazione nelle vicinanze, che ha preso a bordo 223 migranti per poi dirigere verso Pozzallo dove è previsto l’arrivo nel pomeriggio.

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Un terzo barcone con il motore in avaria ha lanciato l’Sos con il satellitare sempre ieri nel tardo pomeriggio, quando si trovava a 75 miglia a Sud di Lampedusa. L’intervento Sar è stato portato a termine dal pattugliatore “Corsi” della Guardia Costiera, in navigazione nelle vicinanze che ha preso a bordo nella notte 210 migranti. L’arrivo a Porto Empedocle è previsto nel primo pomeriggio.

La quarta chiamata per chiedere aiuto, sempre tramite satellitare, è arrivata alla Centrale Operativa da un’imbarcazione a 88 miglia a Sud di Lampedusa, in acque Sar libiche. Le autorità locali hanno chiesto l’aiuto della Guardia Costiera italiana, la quale a sua volta ha chiesto l’intervento di un mercantile battente bandiera liberiana, il “City of Hamburg”, mentre da Lampedusa sono partire due motovedette con a bordo medici del CISOM -Corpo Volontari del Sovrano Ordine di Malta.

Il mercantile ha preso a bordo 104 dei 105 migranti, L’ultimo, in precarie condizioni di salute, è stato accolto a bordo di una delle due motovedette della Guardia costiera per ricevere le prime cure sanitarie e dirigersi più velocemente verso l’isola delle Pelagie, raggiunta alle 07.30 di questa mattina. Il mercantile “City of Hamburg” scortato dalla seconda motovedetta, si è diretto verso Lampedusa.

L’ultima richiesta di intervento è arrivata dal sacerdote eritreo don Mosè Zerai che aveva ricevuto la telefonata di un gruppo di 270 migranti eritrei in navigazione a 60 miglia da Lampedusa, di nuovo in acque di competenza Sar maltese. Il primo a essere inviato sul posto è stato un mercantile, il “Lovely Lady”, che però trasportava merci pericolose e quindi non poteva prendere a bordo i migranti. La motonave è rimasta così vicino al barcone in attesa di una seconda nave mercantile, la “Bux Sailor” di bandiera liberiana e di un pattugliatore maltese.”(Raffaella Cosentino) (fonte:agenzia.redattoresociale.it)

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