Bari: 14 giudici di pace condannati


Riceviamo e pubblichiamo:

“Secondo il Tribunale di Lecce centinaia di provvedimenti sono stati scritti dagli avvocati delle parti. In un caso un giudice avrebbe ricevuto costosi regali per aver restituito la patente a un sorvegliato speciale.

Ostriche e champagne per aver restituito la patente revocata a sorvegliati speciali, in qualche caso. Sentenze “aggiustate”, quando non completamente scritte dai colleghi avvocati, negli altri casi. Si è chiuso con 14 condanne e un’assoluzione il processo nei confronti di altrettanti giudici di pace e avvocati di Bari, Bitonto, Altamura e Corato. La seconda sezione penale del tribunale di Lecce – competente quando le parti di un processo sono magistrati del distretto di Bari – ha messo un primo punto fermo sullo scandalo delle sentenze ‘pilotate’ che fra il 2008 e il 2010 hanno scosso la giustizia a Bari dintorni.

Per 14 fra legali e giudici di pace – che sono avvocati prestati alla magistratura con il titolo di giudici onorari – sono state riconosciute a vario titolo le accuse di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari, falso ideologico e abuso d’ufficio, come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.Si va dai 6 anni di reclusione per xxx xxx, 52 anni, ex coordinatore dei giudici di pace di xxx, ai tre anni e tre mesi di carcere per xxx, xxx, xxx, xxx, xxxi, xxx,xxx,xxx xxx.

La sfilza di condanne si chiude con i quattro anni di reclusione per xxx; poi con i tre anni e 10 mesi per xxx e xxx. Di più: 12 dei 14 imputati condannati dovranno risarcire per 50mila euro l’unica parte civile del processo: il Comune di Bari.

Secondo l’accusa della pm Valeria Mignone – fascicolo ereditato dalla collega Desirèe Digeronimo, oggi alla procura di Roma – le sentenze dei giudici di pace. centinaia di provvedimenti sono stati scritti dagli avvocati delle parti. Fondato, dunque, l’impianto accusatorio. Almeno in primo grado. L’unica accusa caduta nel vuoto è quella nei confronti dell’avvocato xxx xxx.

Il legale è stato assolto con formula piena per un episodio di corruzione in atti giudiziari e concorso in abuso d’ufficio assieme a xxx xxx (assolta da quest’accusa). Anzi, in questo caso le carte sono tornate alla procura di Lecce, che dovrà indagare su una presunta falsa testimonianza di chi aveva puntato l’indice contro i due. “Non è credibile”, dicono i magistrati salentini. Tutto il resto sì.” di CENZIO DI ZANNI(fonte:repubblica.it)
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” Sono quattordici le condanne per altrettanti giudici di pace e avvocati baresi accusati di aver modificato sentenze in cambio di regali ai magistrati. Secondo l’accusa spesso erano gli stessi avvocati a riscriversi le sentenze a favore dei loro assistiti.
Sentenze compiacenti o aggiustate in cambio di regalini e con l’aiuto degli avvocati degli imputati che a volte riscrivevano direttamente i verdetti. È quanto accadeva in Puglia dove il Tribunale di Lecce ha condannato 14 persone tra giudici di pace e avvocati di Bari, Bitonto, Altamura e Corato per aver modificato centinaia di provvedimenti in cambio di costosi regalini come cene a base di ostriche e champagne. Si tratta del primo verdetto sullo scandalo delle sentenze ‘pilotate’ nel Barese che fra il 2008 e il 2010 hanno scosso la giustizia locale. Le condanne vanno dai 6 anni di reclusione ai tre anni e tre mesi di carcere mentre 12 dei 14 imputati condannati dovranno anche risarcire per 50mila euro l’unica parte civile del processo: il Comune di Bari.

Per gli imputati le accuse a vario titolo erano di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari, falso ideologico e abuso d’ufficio. Per l’accusa infatti vi era un vero e proprio un sodalizio che avrebbe gestito un sistema per assegnare le cause a giudici amici e dirottare le sentenze in favore di avvocati compiacenti. Secondo la pm Valeria Mignone, le sentenze dei giudici di pace, che sono avvocati prestati alla magistratura con il titolo di giudici onorari, spesso venivano modificate grazie all’intercessione dei loro colleghi che a volte addirittura avevano facoltà di riscriverle da capo favorendo i loro assistiti. Per l’accusa i giudici di pace operavano “in totale dispregio e in costante violazione dei principi di garanzia, imparzialità ed indipendenza propri della funzione giurisdizionale, nonché delle norme sulla competenza territoriale e per valore”.di Antonio Palma

(fonte:www.fanpage.it)
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“Sentenze pilotate in cambio di denaro, ostriche e champagne. Lo scandalo emerso tra il 2008 e il 2010 che ha coinvolto a Bari e provincia giudici di pace e avvocati ha conosciuto la sua prima sentenza. E’ quella del tribunale di Lecce, competente per le indagini sui magistrati baresi, che ha inflitto 14 condanne. Le sentenze, secondo l’accusa, erano scritte dagli avvocati e avallate dai giudici in cambio di favori.
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Le condanne vanno dai 6 anni di reclusione per xxx, 52 anni, ex coordinatore dei giudici di pace di xxx, ai tre anni e tre mesi di carcere per xxx x, xxx, xxx, xxx, xxx,xxx,xxx, xxxxx,xxx ai quattro anni per altri imputati.”(fonte:borderline24.com)

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