Dibattito dell’Associazionismo gdp sul DDL Mastella Scotti

Alcune osservazioni sul ddl Mastella Scotti sulla riforma della magistratura di pace da parte dell’associazionismo dei gdp(esclusa l’Udgdp) .
Alcuni punti della riforma:
1. Limitazione dell’età massima da 75 a 70 anni, con decorrenza dal 1° gennaio 2010;
2. “la nomina a Giudice di pace non costituisce in nessun caso un rapporto di pubblico impiego”, ma un fantomatico rapporto di servizio onorario;
3. Rinnovabilità del mandato ogni quadriennio fino al settantesimo anno di età, con più rigorosi criteri di conferma e senza adeguate garanzie sul diritto di informazione, difesa e contraddittorio;
4. Trasferimenti obbligatori in diverso circondario di Tribunale dopo 8 anni di servizio, con effetto dalla scadenza dei mandati in corso;
5. Accorpamento delle sedi in uffici unici presso i circondari di Tribunale, articolati in un ufficio circondariale ed in sezioni distaccate;
6. l’incarico di Direzione dell’Ufficio Circondariale e di tutte le sezioni affidato “part-time” ad un togato, che, nelle sedi con più di 20 Giudici, designa due GdP come collaboratori per tutto il circondario;
7. Con l’abrogazione espressa dell’art. 15 viene soppressa la figura del Coordinatore gdp e relativa indennità; le sezioni distaccate rimarrano senza un punto di riferimento per Giudici, Avvocati e Cittadini;
8. Nuove e gravissime incompatibilità, alcune in aperto contrasto con sentenza della Corte Costituzionale n° 60/2006 (l’incompatibilità degli avvocati che hanno rapporti professionali con assicurazioni e banche non solo torna ad essere territorialmente illimitata, ma viene addirittura estesa ai rapporti antecedenti, risalenti sino a cinque anni prima della data di presentazione della domanda!);
9. E’ prevista l’incompatibilità del gdp per le sedi dove esercitano la professione gli associati di studio, il coniuge o il convivente, i parenti fino al 2° grado o gli affini entro il primo grado
10. “I magistrati che hanno tra loro vincoli di parentela fino al 2° grado o di affinità fino al 1° grado, di coniugio o di convivenza non possono far parte dello stesso ufficio del GdP”;
11. La formazione “professionale” obbligatoria “raddoppia” e si dirama a livello nazionale e circondariale (non più distrettuale quindi); sono altresì previste riunioni trimestrali circondariali, del pari obbligatorie; nessuna indennità compete ai GdP, né rimborsi spese.

FacebookTwitterGoogle+EmailTelegramShare