Criteri per la nomina e conferma dei giudici onorari di Tribunale

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Criteri per la nomina e conferma dei giudici onorari di tribunale.

(Circolare n. P-10358/2003 del 26 maggio 2003 – Deliberazione del 22 maggio 2003 – Aggiornata

alla delibera del 5 giugno 2003)

Il Consiglio superiore della magistratura, nella seduta del 22 maggio 2003, ha deliberato di

approvare la seguente circolare:

Art. 1

Disposizioni di carattere generale

1) I giudici onorari di tribunale svolgono presso il tribunale ordinario il lavoro giudiziario loro

assegnato dal Presidente del tribunale, e possono tenere udienza solo nei casi di impedimento o di

mancanza dei giudici ordinari.

2) I giudici onorari di tribunale sono nominati con decreto del Ministro della giustizia,

in conformità della deliberazione del Consiglio superiore della magistratura, su proposta

del Consiglio giudiziario competente per territorio nella composizione prevista dall’art. 4,co

1, della L. 21 nov. 1991, n. 374.

3) Il numero dei giudici onorari presso ogni tribunale non può essere superiore alla metà dei

magistrati professionali previsti in organico per l’Ufficio interessato, salvo che specifiche esigenze

di servizio – da motivare espressamente – consiglino di elevare tale numero.

Art. 2

Nomina (requisiti e documentazione)

1. Per conseguire la nomina (e per ottenere la conferma) a giudice onorario di tribunale è

necessario che l’aspirante:

a) sia cittadino italiano;

b) abbia l’esercizio dei diritti civili e politici;

c) abbia l’idoneità fisica e psichica;

d) abbia un’età non inferiore a venticinque anni e non superiore a sessantanove anni;

e) abbia la residenza in un comune compreso nel distretto in cui ha sede l’ufficio giudiziario per il

quale è presentata domanda, fatta eccezione per coloro che esercitano la professione di avvocato

o le funzioni notarili;

f) abbia conseguito la laurea in giurisprudenza in una delle Università della Repubblica o presso

una Università estera di un Paese con il quale sia intervenuto un accordo di equipollenza;

g) non abbia riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzioni e

non sia stato sottoposto a misura di prevenzione o di sicurezza.

2. Tali requisiti devono essere posseduti alla data della presentazione della domanda di nomina o

conferma.

3. Alle istanze di nomina, presentate al Presidente del tribunale e successivamente trasmesse al

Consiglio giudiziario, in originale e in copia, dovranno essere allegati a pena di inammissibilità:

Prodotti dall’interessato:

a) istanza di nomina dell’aspirante;

b) certificazione o autocertificazione dei requisiti di cui al paragrafo precedente, con l’indicazione,

quanto al punto f), del luogo e della data in cui sia stata conseguita la laurea e della votazione

conseguita;

c) certificato attestante l’idoneità fisica e psichica rilasciato da un ente pubblico (ASL o Medico

Militare);

d) rilascio del nullaosta incondizionato da parte della Amministrazione di appartenenza o del

datore di lavoro degli aspiranti all’incarico di giudici onorari di tribunale;
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e) dichiarazione con cui l’aspirante si impegna a non esercitare la professione forense nell’ambito

del circondario del tribunale (v. art.5).

g) dichiarazione sulla insussistenza di cause di incompatibilità ex art. 19 Ord. Giud. (v. art.5).

Prodotti dall’Ufficio:

a) certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il tribunale;

b) certificato penale ai sensi dell’art. 688, comma I, c.p.p.;

c) rapporto informativo del Prefetto;

d) parere motivato del competente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati

Oltre ai suddetti atti dovrà essere allegato l’apposito modulo debitamente compilato a cura

dell’interessato (all. A-GOT della presente circolare).

Art. 3

Procedimento per la nomina

1. Le istanze di nomina a giudice onorario di tribunale sono presentate al Presidente del tribunale

competente dal 1° gennaio alla data del 30 giugno di ogni anno dispari.

2. Il Presidente del tribunale, una volta istruite le istanze di nomina dei giudici onorari di tribunale,

trasmette al Presidente della Corte di appello le domande con il proprio parere motivato.

a) il Presidente della Corte di appello provvede quindi a convocare il Consiglio giudiziario

nella composizione integrata prevista dall’art. 4, comma 1, della legge 21 novembre 1991,

n. 374, per la valutazione dei requisiti ed i titoli degli aspiranti giudici onorari e per la

predisposizione di una graduatoria di tutti coloro che partecipano alle procedure selettive.

La proposta di graduatoria predisposta dal Consiglio giudiziario comprende tutti gli

aspiranti alla nomina che hanno presentato istanza nel termine di cui al primo comma;

b) eventuali osservazioni nei confronti della graduatoria, proposte entro 20 giorni dalla sua

approvazione da parte del Consiglio giudiziario, saranno valutate dallo stesso Consiglio

giudiziario prima dell’inoltro della graduatoria al Consiglio superiore della magistratura;

c) predisposta la proposta di graduatoria il Consiglio giudiziario provvede ad inviarla con i

relativi atti (in originale e in copia) entro il 30 ottobre al Consiglio superiore della

magistratura per la successiva approvazione e la conseguente nomina dei candidati che

copriranno i posti vacanti;

d) coperti i posti in organico, la graduatoria verrà utilizzata dal Consiglio superiore della

magistratura fino al 30 giugno del successivo biennio, al fine di coprire i posti resisi

eventualmente vacanti a seguito del verificarsi di una delle condizioni previste dall’art. 12

della presente circolare. La nomina a giudice onorario di tribunale caduca ogni ulteriore

istanza presentata presso altri uffici giudiziari;

e) in caso di esaurimento della graduatoria prima della scadenza biennale, ovvero in

mancanza di aspiranti, si provvede a raccogliere nuove istanze secondo la procedura di

cui al presente articolo, in quanto compatibile;

f) alla scadenza del biennio il Consiglio giudiziario integrato provvederà al rinnovo della

graduatoria, prendendo in considerazione esclusivamente le istanze presentate nel

periodo previsto dal comma 1;

g) eventuali istanze di nomina pervenute oltre il termine di presentazione delle istanze di

cui al comma 1, sono rigettate con provvedimento del Presidente del tribunale.

3. I pareri dei Presidenti di tribunale e le proposte dei Consigli giudiziari dovranno essere

espressamente motivati sui seguenti punti:

a) possesso da parte degli aspiranti alla nomina e conferma dei requisiti oggettivi e soggettivi

richiesti dall’art. 42 ter, secondo comma, Ordinamento giudiziario;

b) inesistenza di cause di incompatibilità, tenendo presente che non potranno essere proposte per

la nomina o conferma persone che non abbiano avuto in passato la conferma nell’incarico da parte

del Consiglio superiore della magistratura o siano state da esso revocate;

c) inesistenza di fatti e circostanze che, tenuto conto dell’attività svolta dagli aspiranti e delle

caratteristiche dell’ambiente, possano ingenerare il timore di parzialità nell’amministrazione della

giustizia;
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d) idoneità degli aspiranti ad assolvere degnamente ed a soddisfare con assiduità ed impegno le

esigenze di servizio, desunta da provate garanzie di professionalità e da accertati requisiti di

credibilità ed indipendenza;

e) eventuale pendenza di procedimenti penali a carico degli aspiranti.

4. Nel caso di aspiranti che esercitino la professione di avvocato i Consigli giudiziari, nella

redazione delle proposte, dovranno tenere conto dei pareri motivati espressi dai Consigli

dell’Ordine di appartenenza.

5. I dirigenti di cancelleria e/o i funzionari direttivi addetti, per ciascun tribunale, ai servizi

riguardanti la magistratura onoraria attesteranno la regolare allegazione della documentazione per

le istanze di nomina e di conferma e cureranno la trasmissione solo delle pratiche corredate da

tutta la documentazione di cui sopra, ivi incluso il suddetto apposito modello.

6. Le istanze di nomina e le proposte di conferma dei giudici onorari, con la relativa

documentazione, dovranno essere trasmesse al Consiglio superiore della magistratura a cura dei

Presidenti delle Corti di appello, in originale e in copia.

7. Ad avvenuta nomina o conferma, sarà cura degli Uffici interessati comunicare a questo

Consiglio la presa di possesso, mediante trasmissione del relativo verbale.

Dovrà, altresì, essere comunicata dal Presidente del tribunale la mancata presa di possesso nel

termine stabilito per l’attivazione della procedura di decadenza dall’incarico.

8. I Capi degli Uffici interessati – su richiesta dei Presidenti delle Corti di appello – assumeranno

tutte le iniziative opportune per la conoscenza della presente circolare diffondendola nell’ambito

del rispettivo circondario (in particolare presso gli Uffici giudiziari, gli Ordini professionali

interessati, il Provveditorato agli Studi, l’Università).

Art. 4

Titoli di preferenza

1. Costituisce titolo di preferenza per la nomina, nell’ordine sotto riportato, l’esercizio anche

pregresso:

a) delle funzioni giudiziarie, comprese quelle onorarie;

b) della professione di avvocato, anche nella qualità di iscritto nell’elenco speciale previsto dall’art.

3, quarto comma, lettera b), del regio decreto 27 novembre 1933, n. 1578, o di notaio;

c) dell’insegnamento di materie giuridiche nelle Università o negli Istituti superiori statali;

d) delle funzioni inerenti ai servizi delle cancellerie e segreterie giudiziarie con qualifica di dirigente

o con qualifica corrispondente alla soppressa carriera direttiva, sempre che l’incarico sia richiesto

per un ufficio giudiziario diverso da quello in cui siano svolte le funzioni suddette;

e) delle funzioni con qualifica di dirigente o con qualifica corrispondente alla soppressa carriera

direttiva nelle amministrazioni pubbliche o in enti pubblici economici.

2. Costituisce, altresì, titolo di preferenza, in assenza di quelli sopra indicati, il conseguimento del

diploma biennale di specializzazione per le professioni legali di cui all’art. 16 del D.L. 17 novembre

1997, n. 398.

3. Nella valutazione comparativa dei candidati aventi pari titoli, sono considerati i seguenti

ulteriori criteri:

a) tra i titolari delle funzioni indicate alle lettere a), c) d), e) del precedente comma primo, prevale la

maggiore anzianità di servizio;

b) tra i titolari delle qualifiche di cui alla lettera b) prevale la maggiore anzianità di iscrizione all’albo

professionale;

c) tra i laureati prevale il miglior voto di laurea;

d) a residuale parità di titoli si dà preferenza alla minore anzianità anagrafica.

Art. 5

Incompatibilità

1. Non possono esercitare le funzioni di giudice onorario di tribunale:

a) i membri del parlamento nazionale ed europeo, i membri del governo, i titolari di cariche elettive

ed i membri delle giunte degli enti territoriali, i componenti degli organi deputati al controllo sugli
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atti degli stessi enti ed i titolari della carica di difensore civico;

b) gli ecclesiastici ed i ministri di confessioni religiose;

c) coloro che ricoprono o hanno ricoperto nei tre anni precedenti incarichi, anche esecutivi, nei

partiti politici;

d) gli appartenenti ad associazioni i cui vincoli siano incompatibili con l’esercizio indipendente della

funzione giurisdizionale;

e) coloro che svolgono o abbiano svolto nei tre anni precedenti attività professionale non

occasionale per conto di imprese di assicurazione o bancaria, ovvero per istituti o società di

intermediazione finanziaria.

2. Gli avvocati ed i praticanti ammessi al patrocinio non possono esercitare la professione forense

dinanzi agli uffici giudiziari compresi nel circondario del tribunale presso il quale svolgono le

funzioni di giudice onorario di tribunale e non possono rappresentare o difendere le parti, nelle fasi

successive, in procedimenti svoltisi dinanzi ai medesimi uffici.

3. Non è compatibile con le funzioni onorarie l’esercizio dell’attività legale c.d. stragiudiziale diretta

all’esercizio dell’attività professionale davanti all’ufficio o agli uffici nei quali il magistrato onorario

svolge le sue funzioni.

4. Il giudice onorario di tribunale non può assumere l’incarico di consulente, perito o interprete nei

procedimenti che si svolgono dinanzi agli uffici giudiziari compresi nel circondario del tribunale

presso il quale esercita le funzioni giudiziarie.

5. Non si estendono ai giudici onorari di tribunale le incompatibilità previste dall’art. 18 Ord. Giud.

6. Si estendono ai giudici onorari di tribunale le incompatibilità previste dall’art. 19 Ord. Giud., ivi

comprese quelle tra coniugi secondo l’interpretazione della circolare del C.S.M. n. 8160/82 e

successive modifiche, anche rispetto ai magistrati, ordinari ed onorari, in servizio presso lo stesso

ufficio di tribunale.

7. Si applica ai giudici onorari di tribunale l’art. 8 cpv. della legge 30 marzo 1957 n. 361; pertanto,

coloro che intendono candidarsi, hanno l’obbligo di dimettersi dalle funzioni di magistrato onorario.

Art. 6

Tirocinio

1. Ai fini di consentire ai giudici onorari di tribunale di nuova nomina una indispensabile formazione

professionale, i Presidenti di tribunale cureranno che costoro, subito dopo la nomina, effettuino un

periodo di tirocinio della durata di quattro mesi (due nel settore civile e due in quello penale)

anteriormente all’assunzione di funzioni giudiziarie e i Consigli giudiziari individueranno per

ciascun settore un magistrato di riferimento.

2. Il tirocinio si svolgerà attraverso lo studio dei fascicoli, svolto seguendo le indicazioni del giudice

titolare e la presenza ad udienze dibattimentali tenute da magistrati professionali.

3. Il Consiglio giudiziario provvede alla periodica organizzazione di incontri teorico-pratici in sede di

tirocinio dei giudici onorari di tribunale, mediante l’apporto di magistrati all’uopo designati e di

rappresentanti dell’avvocatura.

4. Al termine del tirocinio, i magistrati di riferimento, esprimono in una relazione una valutazione

sulla qualità dell’impegno e sulla professionalità del magistrato onorario nell’esame e nello studio

degli atti processuali, nonché sulla redazione delle minute dei provvedimenti e sulle attitudini

all’esercizio delle funzioni giurisdizionali.

5. Nel caso in cui anche in un solo settore di tirocinio vi sia una valutazione negativa

dell’attività svolta dal magistrato onorario, il Presidente del tribunale redige apposita

relazione per l’inizio della procedura di revoca dall’incarico di cui all’art. 42 sexies, comma

2, lett. c) Ord. Giud., secondo quanto previsto dall’art.13.

Art. 7

Conferma

1. Ai fini della conferma, il Consiglio giudiziario, nella composizione prevista dall’art. 4, comma 1,

della legge 21 novembre 1991 n. 374, esprime, tre mesi prima della scadenza del triennio, un

giudizio di idoneità alla continuazione dell’esercizio delle funzioni sulla base di ogni elemento utile,

compreso l’esame a campione dei provvedimenti.
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2. Il giudizio di idoneità costituisce requisito necessario per la conferma.

3. Alle istanze o proposte di conferma sarà sufficiente allegare:

Prodotti dall’interessato:

a) istanza di conferma, da presentare al Presidente del tribunale almeno sei mesi prima della data

di scadenza del mandato di nomina a pena di inammissibilità (v.art.8.3);

b) certificazione o autocertificazione dei requisiti di cui all’art. 2, comma 1, lettere a), b), d), e),g)

(1);

c) dichiarazione con cui il confermando si impegna a non esercitare la professione forense

nell’ambito del Circondario del tribunale presso il quale svolge le funzioni (v. art.5).

d) dichiarazione sulla insussistenza di cause di incompatibilità ex art. 19 Ord. Giud. (v. art.5)

Prodotti dall’Ufficio:

Relazione del Presidente del tribunale sull’attività svolta dall’interessato nel triennio decorso, con

l’allegazione dei prospetti statistici relativi a detto periodo e sull’esistenza di eventuali situazioni di

incompatibilità.

Oltre ai suddetti atti dovrà essere allegato l’apposito modulo debitamente compilato a cura

dell’interessato (all. A-GOT della presente circolare)

4. Ai fini della conferma, i Consigli giudiziari terranno conto della valutazione espressa dal

Presidente del tribunale presso il quale il giudice onorario ha prestato la propria attività.

(1) Comma sostituito dalla delibera C.S.M. in data 5 giugno 2003

Art. 8

Durata dell’incarico e procedimento per la conferma

1. La nomina a giudice onorario di tribunale ha la durata di tre anni. Il titolare può essere

confermato, alla scadenza, per una sola volta.

2. Alla scadenza della conferma non può riproporsi alcuna istanza di nomina a giudice onorario di

tribunale presso qualsiasi ufficio giudiziario.

3. Almeno sei mesi prima della data di scadenza dall’incarico gli interessati dovranno presentare

domanda di conferma ed i capi degli uffici dovranno immediatamente procedere alla relativa

istruttoria.

4. La domanda di conferma va presentata, secondo le modalità previste dall’art. 2 al Presidente del

tribunale, che una volta istruita, la trasmette al Presidente della Corte di appello con il proprio

parere motivato.

5. Alla scadenza del triennio, il Consiglio giudiziario, nella composizione prevista dall’art. 4,

c. 1, della legge 21 novembre 1991, n. 374, esprime un giudizio di idoneità alla

continuazione dell’esercizio delle funzioni sulla base di ogni elemento utile, compreso

l’esame a campione dei provvedimenti. Il giudizio di idoneità costituisce requisito

necessario per la conferma.

6. La nomina dei giudici onorari di tribunale, pur avendo effetto dalla data del decreto

ministeriale di cui all’art. 42 ter, 1° co., Ord. Giud., ha durata triennale con decorrenza dal

primo gennaio dell’anno successivo alla nomina.

Art. 9

Assegnazione ad altro ufficio o funzione

1. Il giudice onorario di tribunale può presentare domanda per il conferimento di analoghe funzioni

presso altro tribunale partecipando all’espletamento della ordinaria procedura di cui all’art. 3.

2. Entro quindici giorni dalla comunicazione del decreto di nomina, il giudice onorario di tribunale

dovrà dimettersi dal precedente incarico.

3. In caso di assegnazione ad altro ufficio, secondo quanto previsto dai precedenti commi, al

giudice onorario di tribunale non si applicano le disposizioni di cui all’art. 6.

4. In ogni caso la durata complessiva dell’attività di giudice onorario di tribunale non può derogare i

limiti di cui all’art. 8.
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5. Il giudice onorario di tribunale può presentare domanda per la partecipazione alle procedure di

selezione per la nomina a vice procuratore onorario o a giudice di pace. L’eventuale nomina a

seguito dell’espletamento dell’ ordinaria procedura di cui all’art. 3 deve intendersi nomina ad una

funzione onoraria diversa ed incompatibile con quella svolta.

Art. 10

Doveri e diritti

1. Il giudice onorario di tribunale è tenuto a svolgere le sue funzioni in posizione di assoluta

indipendenza ed autonomia, nel rispetto dell’imparzialità e del ruolo di terzietà richiesto dalla

funzione giurisdizionale, nonché all’osservanza di tutti gli altri doveri previsti per i magistrati

ordinari, in quanto compatibili.

2. La competente autorità giudiziaria dovrà dare tempestiva comunicazione al Consiglio superiore

della magistratura della pendenza di procedimenti penali instaurati successivamente alla nomina o

conferma, e dell’esito degli stessi, al fine di consentire le opportune valutazioni in ordine

all’eventuale dichiarazione di decadenza o alla revoca.

Art. 11

Sorveglianza sull’adempimento dei doveri dei giudici onorari di tribunale

1. Il Presidente del tribunale ha l’obbligo di vigilare sull’attività dei giudici onorari e riferisce entro il

31 dicembre di ciascun anno al Consiglio giudiziario sul buon andamento del servizio con apposita

relazione. Tale compito può essere delegato ad altro magistrato dell’ufficio nell’ambito del progetto

tabellare.

2. Nell’ambito dell’attività di cui al precedente comma, è fatto obbligo al capo dell’ufficio di vigilare

sulla effettiva durata dell’incarico del magistrato onorario, attivando tempestivamente prima della

scadenza le eventuali procedure di conferma o richieste di nuova nomina.

3. Il Presidente del tribunale che venga a conoscenza di fatti o comportamenti di possibile rilievo ai

fini di un procedimento di decadenza o disciplinare, dà tempestivo avvio al procedimento di cui al

successivo art. 13.

Art. 12

Cessazione, decadenza, revoca dall’ufficio

1. Il giudice onorario di tribunale cessa dall’incarico:

a) per il compimento del settantaduesimo anno di età;

b) per scadenza del termine di durata della nomina o della conferma;

c) per dimissioni.

2. Il giudice onorario di tribunale decade dall’ufficio:

a) se non assume le funzioni entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento di

nomina o di conferma o nel termine più breve eventualmente fissato dal Ministro della giustizia ai

sensi dell’art. 10 Ord. Giud.;

b) se non esercita volontariamente le funzioni inerenti all’ufficio;

c) se viene meno uno dei requisiti necessari o sopravviene una causa di incompatibilità.

3. Il giudice onorario di tribunale è revocato dall’ufficio in caso di inosservanza dei doveri inerenti al

medesimo o in seguito ad esito negativo del tirocinio.

Art. 13

Procedura per la decadenza e revoca

1. Nell’ipotesi in cui la decadenza sia determinata per le ragioni previste dalle lettere a), b) e c) del

comma 1 e a) e b) del comma 2 dell’articolo precedente, poiché si tratta di prendere atto

dell’accadimento di un fatto al quale la legge ricollega automaticamente determinati effetti, il

Consiglio superiore della magistratura dispone la immediata decadenza del magistrato onorario

appena la condizione si verifica senza disporre ulteriori accertamenti.

2. Nelle ipotesi, invece, di decadenza determinate dal venir meno di uno dei requisiti necessari o
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dal sopravvenire di una causa di incompatibilità (art.12 lett.c) e di revoca per inosservanza dei

doveri inerenti all’ufficio (art.12 comma 3), il Presidente del tribunale che abbia avuto notizia di un

fatto che possa dar luogo alla decadenza o alla revoca per le ragioni sopraindicate, può, in ogni

momento, proporre al Consiglio giudiziario integrato, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della l. n.

374/91, da cinque avvocati designati dai consigli dell’ordine degli avvocati del distretto di Corte

d’appello, la revoca o la decadenza del giudice onorario.

3. Il Consiglio giudiziario integrato, dovrà formulare la contestazione indicando succintamente i

fatti suscettibili di determinare l’adozione dei provvedimenti indicati, le fonti da cui le notizie dei fatti

sono tratte e l’avvertimento che, entro il termine di quindici giorni dal ricevimento dell’atto,

l’interessato può presentare memorie e documenti o indicare circostanze sulle quali richiede

indagini o testimonianze.

4. Ove debba procedersi ad accertamenti, il Consiglio giudiziario ne affida lo svolgimento ad uno

dei componenti.

5. Il Consiglio giudiziario, anche all’esito degli accertamenti effettuati, se la notizia si è rivelata

infondata, dispone l’archiviazione del procedimento; se, in caso contrario, la notizia non si è

rivelata infondata viene notificato tempestivamente all’interessato il giorno, l’ora ed il luogo fissati

per la deliberazione, avvertendolo che ha facoltà di prendere visione degli atti relativi alla notizia

dalla quale è scaturito il procedimento e degli eventuali accertamenti svolti. L’interessato è

avvertito, altresì, che potrà comparire personalmente, che potrà essere assistito da un difensore

scelto tra i magistrati, anche onorari, appartenenti all’ordine giudiziario o tra gli avvocati del libero

Foro e che se non si presenterà senza addurre un legittimo impedimento si procederà in sua

assenza. La data fissata per la deliberazione deve essere notificata almeno dieci giorni prima del

giorno fissato.

6. Ciascun membro del Consiglio giudiziario ha facoltà di rivolgere domande all’interessato sui fatti

a lui riferiti. Questi può presentare memorie e produrre ulteriori documenti che dimostri di non aver

potuto produrre in precedenza. Il Presidente dà la parola al difensore, se presente, ed infine

all’interessato che la richieda.

7. All’esito di tale attività il Consiglio giudiziario invierà la proposta motivata di decadenza o di

revoca al Consiglio superiore della magistratura.

8. In quanto titolare del potere decisionale, il Consiglio superiore della magistratura potrà

accogliere la proposta del Consiglio giudiziario, ovvero, nel caso in cui la stessa non sia condivisa,

modificarla, procedendo, se necessario, a richiedere chiarimenti al Consiglio giudiziario stesso o

all’espletamento di ulteriore attività istruttoria.

9. La cessazione, la decadenza o la revoca dall’ufficio è dichiarata o disposta con decreto del

Ministro della giustizia, in conformità con la deliberazione del Consiglio superiore della

magistratura.

10. In caso di cessazione e/o revoca dall’incarico di giudice onorario di tribunale, il Presidente del

tribunale chiede al Consiglio superiore della magistratura di nominare a copertura del posto resosi

vacante il candidato che risulti idoneo secondo l’ordine progressivo della graduatoria deliberata

dal C.S.M.

Art. 14

Disciplina transitoria

1. La presente circolare abroga le precedenti circolari riguardanti la nomina e conferma dei

giudici onorari di tribunale.

2. Al fine della formazione della graduatoria di cui all’art. 4 della presente circolare, vengono definiti

i seguenti termini:

3. I Presidenti di tribunale invieranno, al Presidente della Corte di appello, entro il 30 ottobre 2003

le istanze raccolte e debitamente istruite.

4. E’ fissato in data 30 luglio 2003 il termine ultimo per la raccolta da parte del Presidente del

tribunale delle istanze per la partecipazione alla procedura di selezione per la nomina a giudice

onorario di tribunale di cui all’art. 3 della presente circolare.

5. Tutte le pratiche relative a domande di nomina a giudice onorario di tribunale pendenti presso i

tribunali o i Consigli giudiziari alla data di approvazione della presente circolare sono trasmesse al

Presidente della Corte di appello per l’inserimento nella graduatoria. Tutte le pratiche pervenute al
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Consiglio superiore della magistratura alla data di approvazione della presente circolare sono

esaminate secondo la disciplina previgente.
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All. A GOT

AL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA

SEZIONE A (da compilarsi a cura dell’interessato in ogni sua parte)

Il sottoscritto

(cognome)

(nome)

nato il a

(gg. mm. anno) (luogo di nascita) (prov.)

e residente a

(c.a.p.) (comune) (prov.)

(via/piazza) (n° civico) (n° telefonico)

(codice fiscale)

esercente la professione/attività di

in/con studio in

(c.a.p.) (comune) (prov.)

(via/piazza) (n° civico) (n° telefonico)

SEZIONE B (da compilarsi a cura dell’interessato in ogni sua parte)

rivolge istanza per essere

nominato

confermato

GIUDICE ONORARIO DEL TRIBUNALE

di

(circondario)

(distretto)

All’uopo dichiara, sotto la propria responsabilità:

di essere in possesso dei requisiti oggettivi e soggettivi richiesti dall’art. 42 ter, II comma, O.G.

A-

B- di essere in possesso del diploma di laurea in Giurisprudenza conseguito presso l’Università di ____________

______________________________________________ in data __________________________ con la votazione di _____________

di essere iscritto all’Albo degli Avvocati di _________________________________________________

C1-

dal ____________________________;

ovvero

di essere notaio titolare della sede di _____________________________________________________

C- C2-

distretto notarile di _______________________________________ dal ________________________ ;

ovvero

di svolgere attività professionale di _______________________________________________________

C3-

dal ____________________________;

BC-09/06/2003 pag. 1 Mod. GOT
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D- di non avere procedimenti penali pendenti

E1 di non essere mai stato revocato dalle funzioni di magistrato onorario

E-

E2

di essere stato revocato dalle funzioni di magistrato onorario per i seguenti motivi:

F- di non versare in nessuna delle cause di incompatibilità.

Dichiara di essere in possesso dei seguenti titoli di preferenza:

Codice Periodo attività anche pregresso Tipo funzione

Titolo (2) (obbligatorio)

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

Dal al

(2)

01 Esercizio delle funzioni giudiziarie, comprese quelle onorarie;

02 Esercizio della professione di avvocato, anche nella qualità di iscritto nell’elenco speciale previsto dall’art. 3, 4° comma, lett. B), del

R.D. 27.11.1933, n. 1578, o di notaio;

03 Insegnamento di materie giuridiche nelle università o negli istituti superiori statali;

04 Funzioni inerenti ai servizi delle cancellerie e segreterie giudiziarie con qualifica di dirigente o con qualifica corrispondente alla soppres-

sa carrierea direttiva;

05 Funzioni con qualifica di dirigente o con qualifica corrispondente alla soppressa carriera direttiva nelle amministrazioni pubbliche o in en-

ti pubblici economici;

06 Diploma biennale di specializzazione ex art. 16 D.L. 17.XI.1997 N. 398.

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Allega alla presente istanza:

1- dichiarazione di impegno di cui alla circolare

2- documenti di rito;

Prende atto, ai sensi dell’art. 10 della legge 31 dicembre 1996 n. 675, che i dati comunicati saranno acquisiti alla

banca dati del Consiglio Superiore della Magistratura per il loro trattamento elettronico e presta il suo consenso.

Con osservanza.

, lì

SEZIONE C (da compilarsi a cura dell’Ufficio)

Tribunale di __________________________________

A corredo dell’istanza si allegano:

1- rapporto informativo della Prefettura;

2- certificato penale ai sensi dell’art. 688, comma 1, c.p.p.;

3-

certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale

4-

parere del competente Consiglio dell’Ordine forense;

, lì

Il Presidente del Tribunale

BC-09/06/2003 pag. 3 Mod. GOT

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