Rubrica CSM: Plenum del 20 giugno 2018 Delibere all’o.d.g. relative alla Magistratura Onoraria


OTTAVA COMMISSIONE
COMMISSIONE PER LA MAGISTRATURA ONORARIA ORDINE DEL GIORNO – SPECIALE A
INDICE
Odg n. 2311 – speciale A del 20 giugno 2018
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione delle seguenti delibere:
GIUDICI ONORARI DI PACE IN SERVIZIO COME GIUDICI ONORARI DI TRIBUNALE

1) – 380/GT/2018 – Dott. Antimo BRUSCIANO, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di LA SPEZIA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 16 giugno 2016 dal dott. Antimo BRUSCIANO, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di LA SPEZIA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di La Spezia;
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– vista la delibera della Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Genova in data 29 maggio 2017;
– rilevato, peraltro, che con delibera consiliare del 17 gennaio 2018 è stata dichiarata la cessazione del dott. Antimo BRUSCIANO dall’incarico di giudice onorario ricoperto, per raggiunto limite massimo di età di sessantotto anni, a decorrere dal 30 ottobre 2017.
d el i b era
di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Antimo BRUSCIANO nell’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di LA SPEZIA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla cessazione per
raggiunto limite massimo di età di sessantotto anni (30 ottobre 2017).
2) – 58/GT/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di RIMINI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di RIMINI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande presentate dai giudici onorari dott.ssa Elena AMADEI, dott. Bruno CAPODAGLIO, dott.ssa Agnese CURRO’ DOSSI, dott.ssa Daniela D’AURIA, dott.ssa Francesca FABBRINI, dott.ssa Manuela LIVERANI, dott. Federico MONACO, dott. Antonio Pasquale PELUSI, dott.ssa Maria Egle POLCHI, dott.ssa Paola RANIERI, dott.ssa Mariapia VALMASSOI;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari
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in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici onorari, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Rimini;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espressi in data 10 aprile 2017, 22 maggio 2017 e 26 giugno 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bologna;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di RIMINI i seguenti aspiranti, a decorrere dal
1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott.ssa Elena AMADEI;
2. dott. Bruno CAPODAGLIO;
3. dott.ssa Agnese CURRO’ DOSSI;
4. dott.ssa Daniela D’AURIA;
5. dott.ssa Francesca FABBRINI;
6. dott.ssa Manuela LIVERANI;
7. dott. Federico MONACO;
8. dott. Antonio Pasquale PELUSI;
9. dott.ssa Maria Egle POLCHI;
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10. dott.ssa Paola RANIERI;
11. dott.ssa Mariapia VALMASSOI.
3) – 38/GT/2015 – Avv. Emanuela CALDERISI, già giudice onorario del Tribunale di FERMO.
Ricorso al T.A.R. del Lazio per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 23 luglio 2014 e del D.M. 4 settembre 2014 con i quali la ricorrente è stata revocata dall’incarico di giudice onorario del Tribunale di Fermo, nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e/o consequenziali.
Sentenza n. 307/2018, pubblicata l’11 gennaio 2018, del T.A.R. per il Lazio (Sezione Prima), di reiezione del ricorso.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 21 gennaio 2015 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. per il Lazio con il ricorso proposto dall’avv. Emanuela CALDERISI per l’annullamento, previa sospensione, della delibera consiliare del 23 luglio 2014 e del D.M. 4 settembre 2014 con i quali la ricorrente è stata revocata dall’incarico di giudice onorario del Tribunale di Fermo, nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e/o consequenziali, al fine di richiedere la declaratoria di inammissibilità della richiesta incidentale volta a sollevare la questione di legittimità costituzionale ed il rigetto della domanda istruttoria nonché della richiesta cautelare e di quella principale di annullamento degli atti impugnati;
– vista la sentenza n. 307/2018, pubblicata l’11 gennaio 2018, con la quale il T.A.R. per il Lazio (Sezione Prima), ha respinto il ricorso;
d el i b era
di prendere atto della sentenza n. 307/2018 con la quale il T.A.R. per il Lazio (Sezione Prima), ha respinto il ricorso proposto dall’avv. Emanuela CALDERISI per l’annullamento della delibera consiliare del 23 luglio 2014 e del D.M. 4 settembre 2014 con i quali la
ricorrente è stata revocata dall’incarico di giudice onorario del Tribunale di Fermo.
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4) – 14/GT/2018 – Dott.ssa Nadia MENCARELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di ANCONA.
Esposto in data 22 dicembre 2017 del sig. Romano Rosati.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– visto l’esposto in data 22 dicembre 2017 del sig. Romano Rosati nei confronti della dott.ssa Nadia MENCARELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Ancona;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, trattandosi di censure ad attività giurisdizionale.
5) – 377/GT/2018 – Dott.ssa Maria Luisa CAPRIOGLIO, già giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di NOVARA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 21 giugno 2016 dalla dott.ssa Maria Luisa CAPRIOGLIO, già giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di NOVARA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari
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in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Novara;
– visto il giudizio ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino in data 20 febbraio 2018;
– rilevato, peraltro, che con delibera consiliare del 19 aprile 2017 è stata dichiarata la cessazione della dott.ssa Maria Luisa CAPRIOGLIO dall’incarico di giudice onorario ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dalla stessa rassegnate con atto in data 16 marzo 2017;
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di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Maria Luisa CAPRIOGLIO nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di NOVARA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino
alla cessazione per accettazione delle dimissioni.
6) – 5/GT/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di ORISTANO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale
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ordinario di ORISTANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande presentate dai giudici onorari dott. Paolo Antonio ARU, dott.ssa Carla Maria BRUNZU, dott.ssa Francesca FALCHI, dott.ssa Francesca Maria MENDOZZA, dott.ssa Elisabetta SANNA, dott.ssa Rosaria SIOTTO, dott.ssa Maria Laura SULIS;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici onorari, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Oristano;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espressi in data 19 giugno 2017 e 17 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Cagliari ;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di ORISTANO i seguenti aspiranti, a decorrere
dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
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1. dott. Paolo Antonio ARU;
2. dott.ssa Carla Maria BRUNZU;
3. dott.ssa Francesca FALCHI;
4. dott.ssa Francesca Maria MENDOZZA;
5. dott.ssa Elisabetta SANNA;
6. dott.ssa Rosaria SIOTTO;
7. dott.ssa Maria Laura SULIS.
7) – 77/GT/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata
quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di TEMPIO PAUSANIA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di TEMPIO PAUSANIA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande presentate dai giudici onorari dott.ssa Marchesa Francesca BECHERE, dott.ssa Adriana GRANDOLFO, dott.ssa Maria Salvatora MAGLIONA, dott.ssa Maria Gravina MONNI, dott. Sergio Fortunato PASTORINO, dott.ssa Maria Francesca SCALA, dott.ssa Daniela SCHINTU, dott. Giovanni Battista SIMULA;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
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– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici onorari, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Tempio Pausania;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espressi in data 17 luglio 2017 e 25 settembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Cagliari;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TEMPIO PAUSANIA i seguenti aspiranti, a
decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott.ssa Marchesa Francesca BECHERE;
2. dott.ssa Adriana GRANDOLFO;
3. dott.ssa Maria Salvatora MAGLIONA;
4. dott.ssa Maria Gravina MONNI;
5. dott. Sergio Fortunato PASTORINO;
6. dott.ssa Maria Francesca SCALA;
7. dott.ssa Daniela SCHINTU;
8. dott. Giovanni Battista SIMULA.
8) – 349/GT/2018 – Dott.ssa Maria Gabriella SCIMÈ, già giudice onorario di pace in
servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di CALTANISSETTA.
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Istanza in data 16 aprile 2018 di revoca delle dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 16 aprile 2018 con la quale la dott.ssa Maria Gabriella SCIMÈ, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di Caltanissetta, dichiara di revocare le dimissioni rassegnate in data 20 dicembre 2017;
– vista la delibera consiliare in data 24 gennaio 2018 con cui è stata dichiarata la decadenza della dott.ssa Maria Gabriella SCIMÈ dall’incarico di giudice onorario ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dalla stessa rassegnate con atto del 20 dicembre 2017;
– vista la nota prot. n. 82239 del 10 aprile 2018 del Ministero della Giustizia, trasmessa alla dott.ssa Maria Gabriella SCIMÈ in data 13 aprile 2018 per posta elettronica certificata dal Tribunale ordinario di Caltanissetta, con la quale si dava comunicazione alla medesima del decreto ministeriale del 27 marzo 2018, recettizio della sopracitata delibera consiliare del 24 gennaio 2018;
– considerato che, secondo la giurisprudenza amministrativa, la revoca delle dimissioni, quale presupposto per la eventuale riammissione in servizio, può efficacemente intervenire sino a che non venga portato a conoscenza del destinatario il provvedimento di accettazione delle dimissioni stesse (Cons. Stato, Sez. VI, 16.01.2008, n. 73);
– ritenuto, pertanto, di non poter accogliere l’odierna istanza di revoca delle dimissioni, essendo stata proposta dalla dott.ssa Maria Gabriella SCIMÈ in data posteriore alla ricezione da parte sua della comunicazione del decreto ministeriale con il quale erano state formalmente accettate le sue dimissioni dall’incarico;
d el i b era
il rigetto della istanza in oggetto di revoca delle dimissioni presentata dalla dott.ssa Maria
Gabriella SCIMÈ.
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GIUDICI AUSILIARI DI CORTE DI APPELLO
9) – 42/AC/2018 – Dott.ssa Carmela FENGA, giudice ausiliario della Corte di Appello di P ALERMO.
Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 28 aprile 2018 del Presidente della Corte di Appello di Palermo, con allegati atti relativi alla seconda conferma annuale nell’incarico della dott.ssa Carmela FENGA, giudice ausiliario della Corte di Appello di Palermo, nominata con delibera consiliare del 15 luglio 2015 (D.M. 8 settembre 2015) ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 16 settembre 2015;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
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– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– rilevato che il Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Palermo nella seduta del 6 ottobre 2016, premesso che il Presidente di Sezione lamentava la qualità delle sentenze redatte e la soglia di produttività raggiunta dalla dott.ssa FENGA, rimetteva gli atti, ai sensi degli artt. 17, 14 e 15 della suddetta circolare, al Presidente della Corte di Appello di Palermo per quanto di sua competenza;
– rilevato che con decreto n. 495/2016 del 12 dicembre 2016 il Presidente della Corte di Appello di Palermo contestava alla dott.ssa FENGA, ai sensi dell’art. 15 della richiamata circolare consiliare, la scarsa qualità e produttività nell’anno soggetto a valutazione, avvertendola della facoltà di prendere visione degli atti inerenti il procedimento di conferma e di presentare memorie, documenti o indicare circostanze sulle quali richiedere indagini e testimonianze; e che, ricevuta la contestazione, la dott.ssa FENGA depositava una memoria difensiva in data 4 gennaio 2017 contestando ogni addebito;
– rilevato che con successivo decreto n. 573/2017 del 14 novembre 2017 il Presidente della Corte di Appello di Palermo disponeva la trasmissione degli atti al Consiglio giudiziario proponendo la non conferma della dott.ssa FENGA;
– rilevato che in data 11 gennaio 2018 il Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Palermo disponeva l’acquisizione di “a cura dell’Ufficio della Corte, dati attuali sulle sentenze depositate nel primo e nel secondo anno di attività, unitamente al numero dei procedimenti alla stessa (dott.ssa FENGA) assegnati nei medesimi periodi, con indicazione, altresì, di eventuali ritardi e, ove possibile, al numero delle minute consegnate al Presidente”, rinviando la seduta al 15 febbraio 2018;
– rilevato che nella seduta del 15 febbraio 2018 il Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Palermo disponeva di richiedere al Presidente della prima Sezione Civile della Corte di
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Appello un elenco aggiornato delle sentenze depositate in minuta dalla dott.ssa FENGA e non ancora pubblicate;
– rilevato che nella seduta del 12 aprile 2018 il Consiglio Giudiziario, dopo aver proceduto all’audizione della dott.ssa FENGA in data 11 gennaio 2018, proponeva la conferma della stessa in virtù delle seguenti osservazioni: “ritenuto che tali difficoltà iniziali appaiono comprensibili, tenuto conto che alla data del 9.4.2018, dall’esame delle statistiche dei magistrati onorari in servizio presso la I sezione civile della Corte di Appello di Palermo, si evince una produttività del magistrato in valutazione che si colloca ai vertici della sezione con 111 sentenze depositate; ritenuto, quindi, che il superamento delle difficoltà iniziali sin dal secondo anno di attività lascia ritenere che il lavoro di addestramento del magistrato onorario in oggetto è stato fruttuoso e che la medesima dott.ssa FENGA possa costituire una risorsa per l’ufficio (tenuto conto degli standard quantitativi che ha dimostrato di essere ormai in grado di garantire); ritenuto che la riscontrata iniziale sofferenza può, allo stato, ritenersi superata, per cui sarebbe oggi davvero incongruo e controproducente rinunziare al contributo del magistrato onorario in questione e vanificare l’attività di tirocinio che è costata anche tempo (che poteva essere pure impiegato nella redazione di altri provvedimenti) e fatica ai magistrati togati della Corte (con conseguente eventuale necessità di affrontare le medesime fatiche, e magari le medesime difficoltà, con un nuovo magistrato onorario da formare e “portare a regime”)”;
– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
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– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato nel caso di specie che il Consiglio giudiziario ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi della dott.ssa Carmela FENGA;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la seconda conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, della dott.ssa Carmela FENGA nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di PALERMO, a
decorrere dalla data del 16 settembre 2017.
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VICE PROCURATORI ONORARI
10) – 767/VP/2017 – Dott.ssa Fiorella MORET, già vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di SAVONA.
Ricorso al T.A.R. del Lazio, per l’annullamento, previa sospensione, delle delibere del Consiglio Superiore della Magistratura del 6 e 13 settembre 2017 con le quali la ricorrente non è stata confermata nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona, nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale.
Sentenza n. 12301/2017, pubblicata il 13 dicembre 2017, del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) di declaratoria di inammissibilità del ricorso.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 6 dicembre 2017 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dalla dott.ssa Fiorella MORET per l’annullamento, previa sospensione, delle delibere consiliari del 6 e 13 settembre 2017 con le quali la ricorrente non è stata confermata nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona, nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale, al fine di eccepire l’infondatezza della domanda principale di annullamento e di quella incidentale di sospensione degli atti impugnati;
– vista la sentenza n. 12301/2017, pubblicata il 13 dicembre 2017, con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima), rilevata la nullità della notificazione del ricorso, ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso stesso;
d el i b era
di prendere atto della sentenza n. 12301/2017 con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso proposto dalla dott.ssa Fiorella MORET per l’annullamento delle delibere consiliari del 6 e 13 settembre 2017 con le quali la ricorrente non è stata confermata nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Savona.
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11) – 264/VP/2018 – Dott.ssa Anna Lisa BUONADONNA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BENEVENTO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 27 giugno 2015 dalla dott.ssa Anna Lisa BUONADONNA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BENEVENTO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario, redatto in data 14 ottobre 2016 dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Benevento;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espresso in data 13 marzo 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Napoli;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dal vice procuratore onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio
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espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del vice procuratore onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Anna Lisa BUONADONNA nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BENEVENTO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio
2020.
12) – 236/VP/2018 – Dott.ssa Ester Maria Carmela LEGGIO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di REGGIO CALABRIA.
Nota in data 7 marzo 2018 del Presidente della Corte di Appello di Reggio Calabria con cui si trasmettono gli atti relativi al tirocinio svolto dal suddetto magistrato onorario.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 7 marzo 2018 del Presidente della Corte di Appello di Reggio Calabria con cui si trasmettono gli atti relativi al tirocinio svolto dalla dott.ssa Ester Maria Carmela LEGGIO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Reggio Calabria;
– visto l’art. 8 della circolare consiliare prot. P-792/2016 del 19 gennaio relativo allo svolgimento del tirocinio dei vice procuratori onorari;
– rilevato che nella seduta del 22 febbraio 2018 la Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Reggio Calabria disponeva di: “propone l’archiviazione del procedimento di revoca, trasmettendo gli atti al C.S.M.; dispone, inoltre, che il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria curi la notifica e dia corso al provvedimento, deliberato da questa Sezione Autonoma nella seduta del 13.3.2017, di rinnovazione del periodo di tirocinio per ulteriori tre mesi nei confronti della dott.ssa Ester Maria Carmela LEGGIO.”
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– rilevato che, allo stato, non vi sono provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare atteso che la dott.ssa Ester Maria Carmela LEGGIO deve completare il tirocinio di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Reggio Calabria;
d el i b era
il non luogo a provvedere, allo stato, atteso che la dott.ssa Ester Maria Carmela LEGGIO deve completare il tirocinio di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica
presso il Tribunale ordinario di Reggio Calabria.
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