Rubrica CSM: Plenum del 13 giugno 2018 all’o.d.g. delibere relative alla Magistratura Onoraria


OTTAVA COMMISSIONE
COMMISSIONE PER LA MAGISTRATURA ONORARIA ORDINE DEL GIORNO – SPECIALE
Odg n. 2309 – speciale A del 13 giugno 2018
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione delle seguenti delibere:
GIUDICI ONORARI DI PACE IN SERVIZIO COME GIUDICI DI PACE

1) – 903/GP/2007 – Avv. Concetta CARDILLO, già giudice di pace nella sede di CARINOLA (circondario di Santa Maria Capua Vetere).
Ricorso al T.A.R. per il Lazio per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 21 marzo 2007 e del D.M. in data 30 marzo 2007 con i quali veniva dichiarata la decadenza della ricorrente dall’incarico di giudice di pace.
Sentenza n. 939/2008, depositata il 4 febbraio 2008, del T.A.R. del Lazio, Sezione Prima, di reiezione del ricorso.
Decreto n. 763/2015, depositato il 29 luglio 2015, del Presidente della Sezione Quarta del Consiglio di Stato di declaratoria di perenzione dell’appello proposto dall’avv. Concetta CARDILLO avverso la sentenza del T.A.R. del Lazio n. 939/2008.
Ordinanza n. 4592/2017, pubblicata il 3 ottobre 2017, del Consiglio di Stato (Sezione Quarta) di reiezione del ricorso in opposizione al decreto di perenzione proposto dall’avv. Concetta CARDILLO.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 4 luglio 2007 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dall’avv. Concetta CARDILLO per l’annullamento, previa sospensione, della delibera consiliare del 21 marzo 2007 e del D.M. in data 30 marzo 2007 con i quali veniva dichiarata la decadenza della ricorrente dall’incarico di giudice di pace nella sede di Carinola, al fine di eccepire l’infondatezza della domanda principale di annullamento e di quella incidentale di sospensione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati;
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– che nella seduta del 9 aprile 2009 è stato altresì deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso davanti al Consiglio di Stato con l’appello proposto dall’avv. Concetta CARDILLO per l’annullamento della sentenza n. 939/2008 con cui il T.A.R. del Lazio ha respinto il ricorso suindicato, al fine di chiedere una pronuncia di rigetto dell’appello medesimo;
– che con decreto n. 763/2015 del Presidente della Sezione Quarta del Consiglio di Stato, depositato il 29 luglio 2015, il ricorso in appello è stato dichiarato perento;
– vista l’ordinanza n. 4592/2017, pubblicata il 3 ottobre 2017, con cui il Consiglio di Stato (Sezione Quarta) ha respinto il ricorso in opposizione al decreto di perenzione proposto dall’avv. Concetta CARDILLO;
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di prendere atto dell’ordinanza n. 4592/2017 con cui il Consiglio di Stato (Sezione Quarta) ha respinto il ricorso in opposizione al decreto di perenzione dell’appello proposto dall’avv. Concetta CARDILLO avverso la sentenza n. 939/2008 del T.A.R. del Lazio di reiezione del ricorso per l’annullamento della delibera consiliare del 21 marzo 2007 e del D.M. in data 30 marzo 2007 con i quali veniva dichiarata la decadenza della ricorrente dall’incarico di giudice
di pace nella sede di Carinola.
2) – 803/GP/2011 – Dott. Salvatore SOMMA, già giudice di pace nella sede di CASTELLAMMARE DI STABIA (circondario di Torre Annunziata).
Ricorso al T.A.R. per il Lazio per l’annullamento della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura dell’11 marzo 2011 con cui, in ottemperanza della sentenza dello stesso Tribunale n. 392/2008 ed all’esito del riesame, è stata respinta la richiesta del ricorrente volta ad ottenere la revoca del provvedimento di decadenza dall’incarico di giudice di pace e la riammissione in servizio con contestuale trasferimento presso altra sede, con preferenza per quella di Cava de’ Tirreni.
Decreto presidenziale n. 8455/2017 del 29 dicembre 2017 del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) di declaratoria di perenzione del ricorso.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
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– premesso che nella seduta del 15 giugno 2011 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dal dott. Salvatore SOMMA per l’annullamento della delibera consiliare dell’11 marzo 2011 con cui, in ottemperanza della sentenza dello stesso Tribunale n. 392/2008 ed all’esito del riesame, è stata respinta la richiesta del ricorrente volta ad ottenere la revoca del provvedimento di decadenza dall’incarico di giudice di pace e la riammissione in servizio con contestuale trasferimento presso altra sede, con preferenza per quella di Cava de’ Tirreni, al fine di eccepire, in via preliminare, la nullità del ricorso ai sensi dell’art. 44 D.Lgs. 104/2010 e, nel merito, l’infondatezza del ricorso stesso;
– visto il decreto presidenziale n. 8455/2017 del 29 dicembre 2017 del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) con cui il ricorso è stato dichiarato perento;
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di prendere atto del decreto presidenziale n. 8455/2017 del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) con cui il ricorso proposto dal dott. Salvatore SOMMA, avverso la delibera consiliare dell’11 marzo 2011 con la quale è stata respinta la richiesta del ricorrente volta ad ottenere la revoca del provvedimento di decadenza dall’incarico di giudice di pace e la riammissione in servizio,
è stato dichiarato perento.
3) – 263/GP/2018 – Dott. Rino TORTORELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di PONTREMOLI (circondario di Massa).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 10 giugno 2016 dal dott. Rino TORTORELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di PONTREMOLI (circondario di Massa), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
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– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data dal Presidente del Tribunale ordinario di Massa;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 28 novembre 2016 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Genova;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Rino TORTORELLI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di PONTREMOLI (circondario di
Massa), a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
4) – 265/GP/2018 – Dott. Alberto DI VICO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ARIENZO (circondario di Santa Maria Capua Vetere).
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Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 21 giugno 2016 dal dott. Alberto DI VICO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ARIENZO (circondario di Santa Maria Capua Vetere), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 17 ottobre 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Santa Maria Capua Vetere;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 12 marzo 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Napoli;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari e relativi allegati non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di
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verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Alberto DI VICO nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ARIENZO (circondario di Santa Maria Capua Vetere), a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio
2020.
5) – 266/GP/2018 – Dott. Luigi BENEDUCE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di NOLA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data15 giugno 2016 dal dott. Luigi BENEDUCE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di NOLA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
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– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Nola;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 11 dicembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Napoli;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Luigi BENEDUCE nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di NOLA, a decorrere dal 1°
giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
6) – 269/GP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di SANT’ANASTASIA (circondario di Nola), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di SANT’ANASTASIA (circondario di Nola), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
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– viste le domande presentate dai giudici di pace dott. Salvatore DALIA e dott. Alberto DE GIORGIO;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici di pace, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Nola;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espressi in data 12 febbraio 2018 e 12 marzo 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Napoli;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici di pace istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SANT’ANASTASIA (circondario di Nola), i seguenti
aspiranti, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
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1. dott. Salvatore DALIA;
2. dott. Alberto DE GIORGIO.
7) – 272/GP/2018 – Dott. Paolo RAPA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di PIEDIMONTE MATESE (circondario di Santa Maria Capua Vetere).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 20 giugno 2016 dal dott. Paolo RAPA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di PIEDIMONTE MATESE (circondario di Santa Maria Capua Vetere), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 17 ottobre 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Santa Maria Capua Vetere;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 22 gennaio 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Napoli;
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– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari e relativi allegati non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Paolo RAPA nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di PIEDIMONTE MATESE (circondario di Santa Maria Capua Vetere), a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il
31 maggio 2020.
8) – 273/GP/2018 – Dott. Luigi Gerardo BAGNI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SESSA AURUNCA (circondario di Santa Maria Capua Vetere).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 16 giugno 2016 dal dott. Luigi Gerardo BAGNI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SESSA AURUNCA (circondario di Santa Maria Capua Vetere), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma
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nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 24 gennaio 2018 dal Presidente del Tribunale ordinario di Santa Maria Capua Vetere;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 12 febbraio 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Napoli;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
– considerato peraltro che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 92 del 2016 citato, l’incarico di magistrato onorario cessa in ogni caso al compimento del sessantottesimo anno di età;
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di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Luigi Gerardo BAGNI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SESSA AURUNCA (circondario di Santa Maria Capua Vetere), a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino al compimento del sessantottesimo anno di età (12 agosto
2019).
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9) – 274/GP/2018 – Dott.ssa Marisa MARRESE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CARINOLA (circondario di Santa Maria Capua Vetere).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 20 giugno 2016 dalla dott.ssa Marisa MARRESE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CARINOLA (circondario di Santa Maria Capua Vetere), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 17 ottobre 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Santa Maria Capua Vetere;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 22 gennaio 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Napoli;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo
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svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Marisa MARRESE nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CARINOLA (circondario di Santa Maria Capua Vetere), a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il
31 maggio 2020.
10) – 208/GP/2018 – Dott.ssa Federica POLI CAMAGNI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di BOLOGNA.
Esposto in data 10 aprile 2017 del sig. Armando Marra.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– visto l’esposto in data 10 aprile 2017 del sig. Armando Marra, nei confronti della dott.ssa Federica POLI CAMAGNI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di BOLOGNA;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare.
11) – 774/GP/2017 – Dott. Martino SPORTELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MARTINA FRANCA (circondario di Taranto).
Nota in data 30 marzo 2017 del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Potenza relativa al procedimento penale n. 5297/16-21 riguardante il predetto giudice di pace.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
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Il Consiglio,
– vista la nota in data 30 marzo 2017 del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Potenza con cui si trasmette copia dell’informativa relativa al procedimento penale n. 5297/16-21 riguardante il dott. Martino SPORTELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MARTINA FRANCA (circondario di Taranto);
– rilevato che in data 27 marzo 2018 è stato disposto di richiedere al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Potenza informazioni sull’esito del procedimento penale;
– vista la successiva nota pervenuta in data 20 aprile 2018 dalla Procura della Repubblica di Potenza con cui si trasmette copia della richiesta di archiviazione del procedimento penale formulata in data 9 febbraio 2018 e del conforme decreto emesso il 15 febbraio 2018 dal G.I.P. del Tribunale di Potenza;
d el i b era
l’archiviazione della pratica, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito del procedimento penale definito dal giudice competente.
12) – 913/GP/2017 – Dott. Martino SPORTELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MARTINA FRANCA (circondario di Taranto).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 15 giugno 2016 dal dott. Martino SPORTELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MARTINA FRANCA (circondario di Taranto), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
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– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Taranto;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 18 settembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Lecce;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Martino SPORTELLI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MARTINA FRANCA
(circondario di Taranto), a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
13) – 221/GP/2018 – Dott.ssa Divina ALFANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di REGGIO CALABRIA.
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Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 24 giugno 2016 dalla dott.ssa Divina ALFANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di REGGIO CALABRIA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 7 novembre 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Reggio Calabria;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 22 febbraio 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Reggio Calabria;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di
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verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Divina ALFANO nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di REGGIO CALABRIA, a
decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
14) – 262/GP/2018 – Dott.ssa Raffaella ZAPPIA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CATANZARO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 24 giugno 2016 dalla dott.ssa Raffaella ZAPPIA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CATANZARO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
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– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 24 ottobre 2016 dal Presidente del Tribunale ordinario di Catanzaro;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 21 marzo 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Catanzaro;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Raffaella ZAPPIA nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CATANZARO, a
decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
15) – 882/GP/2011 – Dott. Giuseppe ARCIDIACONO, già giudice di pace nella sede di MASCALUCIA (circondario di Catania).
Ricorso al T.A.R. del Lazio per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 4 maggio 2011 con la quale sono state attribuite le funzioni di coordinatore dell’Ufficio del Giudice di Pace di Mascalucia alla dott.ssa Agata Burtone.
Decreto presidenziale n. 8279/2017 del 20 dicembre 2017 del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) di declaratoria di perenzione del ricorso.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
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– premesso che nella seduta del 13 luglio 2011 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dal dott. Giuseppe ARCIDIACONO per l’annullamento, previa sospensione, della delibera consiliare del 4 maggio 2011 con cui sono state conferite le funzioni di coordinatore dell’Ufficio del Giudice di Pace di Mascalucia alla dott.ssa Agata Burtone, al fine di eccepire l’infondatezza della domanda di annullamento e di quella di sospensione dell’efficacia dell’atto impugnato;
– visto il decreto presidenziale n. 8279/2017 del 20 dicembre 2017 del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) con il quale il ricorso è stato dichiarato perento;
d el i b era
di prendere atto del decreto presidenziale n. 8279/2017 del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) con cui il ricorso proposto dal dott. Giuseppe ARCIDIACONO, avverso la delibera consiliare del 4 maggio 2011 con la quale sono state conferite le funzioni di coordinatore dell’Ufficio del
Giudice di Pace di Mascalucia alla dott.ssa Agata Burtone, è stato dichiarato perento.
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COMPONENTI PRIVATI
16) – 16/CP/2018 – Dott.ssa Valnea SCALA, giudice onorario del Tribunale per i minorenni di BRESCIA.
Dimissioni dall’incarico, a far data dal 25 maggio 2018.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 21 febbraio 2018 con la quale la dott.ssa Valnea SCALA, giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Brescia, rassegna le dimissioni dall’incarico, a far data dal 25 maggio 2018;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b), e 9, punto 2, della circolare C.S.M. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione della dott.ssa Valnea SCALA dall’ufficio di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di BRESCIA, a
far data dal 25 maggio 2018.
17) – 38/CP/2011 – Dott.ssa Stefania GRAZIADIO, già giudice onorario del Tribunale per i minorenni di CATANZARO.
Ricorso al T.A.R. per il Lazio per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 9 febbraio 2011 con la quale la ricorrente non è stata confermata nell’incarico di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Catanzaro per il triennio 2011-2013.
Decreto presidenziale n. 7487/2017 del 23 novembre 2017 del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) di declaratoria di perenzione del ricorso.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
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– premesso che nella seduta del 4 maggio 2011 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. per il Lazio con il ricorso proposto dalla dott.ssa Stefania GRAZIADIO per l’annullamento, previa sospensione, della delibera consiliare del 9 febbraio 2011 con la quale la ricorrente non è stata confermata nell’incarico di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Catanzaro per il triennio 2011-2013, al fine di chiedere il rigetto della domanda principale di annullamento nonché di quella incidentale di sospensione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati;
– visto il decreto presidenziale n. 7487/2017 del 23 novembre 2017 del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) con il quale il ricorso è stato dichiarato perento;
d el i b era
di prendere atto del decreto presidenziale n. 7487/2017 del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) con cui il ricorso proposto dalla dott.ssa Stefania GRAZIADIO avverso la delibera consiliare del 9 febbraio 2011 con la quale la ricorrente non è stata confermata nell’incarico di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Catanzaro per il triennio 2011-2013, è stato
dichiarato perento.
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GIUDICI ONORARI DI PACE IN SERVIZIO COME GIUDICI ONORARI DI TRIBUNALE
18) – 364/GT/2018 – Dott. Valerio MARRA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di UDINE.
Cessazione dall’incarico per raggiunto limite massimo di età di sessantotto anni, a decorrere dal 15 maggio 2018.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– visto l’art. 1 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 126 del 31 maggio 2016, che al comma 2 prevede che per i giudici onorari di Tribunale in servizio alla data di entrata in vigore del medesimo decreto (31 maggio 2016) “L’incarico cessa in ogni caso al compimento del sessantottesimo anno di età”; – rilevato che il dott. Valerio MARRA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Udine, in data 15 maggio 2018 ha compiuto sessantotto anni di età;
– ritenuto pertanto che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 92/2016 deve essere dichiarata la cessazione del suindicato magistrato onorario dall’incarico di giudice onorario di Tribunale ricoperto, a decorrere dal compimento del sessantottesimo anno di età;
d el i b era
di dichiarare, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la cessazione del dott. Valerio MARRA dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di UDINE, per raggiungimento del
sessantottesimo anno di età, a decorrere dal 15 maggio 2018.
19) – 850/GT/2017 – Dott. Giampaolo PIRO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE.
Esposto pervenuto in data 16 agosto 2017 dell’avv. Ippolito Pandetta.
(relatore Consigliere BALDUCCI)
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Il Consiglio,
– visto l’esposto pervenuto in data 16 agosto 2017 dell’avv. Ippolito Pandetta, nei confronti del dott. Giampaolo PIRO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Frosinone;
– rilevato che in data 12 dicembre 2017 è stato disposto di trasmettere l’esposto al Presidente della Corte di Appello di Roma al fine di valutare l’eventuale sussistenza di presupposti per dar inizio alla procedura di cui di cui all’art. 21 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
– letta la nota in data 3 gennaio 2018 della Corte di Appello di Roma con cui si trasmette la nota in data 27 novembre 2017 del Presidente Tribunale di Frosinone il quale, con riferimento ai chiarimenti richiesti, rappresenta che l’esposto in oggetto risulta essere anonimo e, quanto alla eventuale sussistenza di cause di incompatibilità nei riguardi del giudice onorario, comunica, all’esito degli accertamenti esperiti, che non risulta che il medesimo svolga attività professionale presso gli uffici giudiziari di Frosinone, ferma restando la valutazione in ordine al rapporto di convivenza con un avvocato iscritto nell’Albo di Frosinone secondo le disposizioni della circolare consiliare in materia;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi allo stato provvedimenti di competenza del
Consiglio da adottare, visto l’esito delle informazioni assunte.
20) – 348/GT/2018 – Dott. Marco MASE’, già giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BRESCIA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 6 giugno 2016 dal dott. Marco MASE’, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BRESCIA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
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– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto in data 26 settembre 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Brescia;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 15 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Brescia;
– rilevato peraltro che con delibera consiliare del 15 novembre 2017 è stata dichiarata la cessazione del dott. Marco MASE’ dall’incarico di giudice onorario ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dallo stesso rassegnate con atto in data 6 ottobre 2017;
d el i b era
di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Marco MASE’ nell’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di BRESCIA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla cessazione per accettazione
delle dimissioni.
21) – 350/GT/2018 – Dott.ssa Maria Chiara GAETANI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BRESCIA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
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Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 17 giugno 2016 dalla dott.ssa Maria Chiara GAETANI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BRESCIA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto in data 22 novembre 2016 dal Presidente del Tribunale ordinario di Brescia;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 20 settembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Brescia;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Maria Chiara GAETANI nell’incarico di giudice onorario di pace già in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BRESCIA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
22) – 601/GT/2017 – Dott.ssa Elena BOVA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di LOCRI.
Nota in data 28 giugno 2017 del Procuratore Generale della Repubblica di Catanzaro relativa al procedimento penale n. 2210/17-21 riguardante il predetto magistrato onorario.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 28 giugno 2017 del Procuratore Generale della Repubblica di Catanzaro con cui si trasmette l’informativa datata 23 giugno 2017 del Procuratore della Repubblica di Catanzaro relativa al procedimento penale n. 2210/17-21 riguardante la dott.ssa Elena BOVA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di LOCRI e all’epoca dei fatti nel circondario di Reggio Calabria, con allegata copia della richiesta di archiviazione avanzata il 7 giugno 2017;
– vista la successiva nota in data 25 ottobre 2017 del medesimo Procuratore Generale con cui si trasmette copia del decreto di archiviazione del procedimento penale sopraindicato, emesso il 6 ottobre 2017 dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro;
d el i b era
l’archiviazione della pratica, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito del procedimento penale definito dal giudice competente.
23) – 829/GT/2017 – Dott.ssa Donatella DONATI, già giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di VERONA.
Nota in data 3 agosto 2017 del Procuratore Generale della Repubblica di Trento, relativa al procedimento penale n. 3074/17-21 R.G.N.R. riguardante il predetto magistrato onorario.
26

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(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 3 agosto 2017 del Procuratore Generale della Repubblica di Trento con cui si trasmette l’informativa del Procuratore della Repubblica di Trento con allegata richiesta di archiviazione avanzata in data 2 agosto 2017 del procedimento penale n. 3074/17- 21 R.G.N.R. riguardante la dott.ssa Donatella DONATI, già giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Verona;
– vista la successiva nota in data 27 dicembre 2017 del medesimo Procuratore Generale con cui si trasmette copia del decreto di archiviazione del procedimento penale emesso dal G.I.P. di Trento in data 5 dicembre 2017;
– rilevato che la dott.ssa Donatella DONATI è cessata dall’incarico di giudice onorario ricoperto, per raggiungimento del limite massimo di età, a decorrere dal 15 febbraio 2018;
d el i b era
il non luogo a provvedere, non facendo più parte la dott.ssa Donatella DONATI dall’Ordine
giudiziario.
24) – 365/GT/2018 – Dott.ssa Rosaria NATOLI TIMPIRINO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BARCELLONA POZZO DI GOTTO.
Cessazione dall’incarico per raggiunto limite massimo di età di sessantotto anni, a decorrere dal 18 maggio 2018.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– visto l’art. 1 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 126 del 31 maggio 2016, che al comma 2 prevede che per i giudici onorari di Tribunale in servizio alla data di entrata in vigore del medesimo decreto (31 maggio 2016) “L’incarico cessa in ogni caso al compimento del sessantottesimo anno di età”;
27

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– rilevato che la dott.ssa Rosaria NATOLI TIMPIRINO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Barcellona Pozzo di Gotto, in data 18 maggio 2018 ha compiuto sessantotto anni di età;
– ritenuto pertanto che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 92/2016 deve essere dichiarata la cessazione del suindicato magistrato onorario dall’incarico di giudice onorario di Tribunale ricoperto, per raggiunto limite massimo di sessantotto anni di età;
d el i b era
di dichiarare, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la cessazione della dott.ssa Rosaria NATOLI TIMPIRINO dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BARCELLONA POZZO DI GOTTO, per raggiungimento del sessantottesimo anno di età, a decorrere dal 18 maggio
2018.
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GIUDICI AUSILIARI DI CORTE DI APPELLO
25) – 77/AC/2016 – Dott. Pierluigi SPADAVECCHIA. Ricorso al T.A.R. del Lazio per l’annullamento, previa sospensione, delle delibere del Consiglio Superiore della Magistratura del 2 dicembre 2015, del 16 dicembre 2015 e del 9 marzo 2016 rispettivamente per la nomina dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Firenze, Milano e Bari nonché di ogni atto e di tutti i provvedimenti conseguenti e connessi.
Sentenza n. 5671/2017, pubblicata l’11 maggio 2017, del T.A.R. del Lazio, Sezione Prima, di declaratoria di irricevibilità del ricorso.
Appello al Consiglio di Stato proposto dal dott. Pierluigi SPADAVECCHIA per la riforma, previa sospensione, della sentenza n. 5671/2017 del T.A.R. del Lazio di declaratoria di irricevibilità del ricorso.
Ordinanza n. 4405/2017, pubblicata il 12 ottobre 2017, del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) di reiezione dell’istanza cautelare di sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– rilevato che nella seduta del 21 dicembre 2016 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dal dott. Pierluigi SPADAVECCHIA per l’annullamento, previa sospensione, delle delibere consiliari del 2 dicembre 2015, 16 dicembre 2015 e 9 marzo 2016 rispettivamente per la nomina dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Firenze, Milano e Bari, al fine di eccepire preliminarmente l’inammissibilità del ricorso e, nel merito, l’infondatezza sia della domanda di annullamento che di quella incidentale di sospensione della esecuzione degli atti impugnati;
– che nella seduta del 26 luglio 2017 è stato altresì deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso avanti al Consiglio di Stato con l’appello proposto dal dott. Pierluigi SPADAVECCHIA per la riforma, previa sospensione, della sentenza n. 5671/2017 con la quale il T.A.R. del Lazio, Sezione Prima, ha dichiarato l’irricevibilità del ricorso di primo grado in quanto proposto tardivamente, al fine di eccepire
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l’infondatezza della domanda di annullamento e di quella incidentale di sospensione della esecuzione della sentenza impugnata;
– vista l’ordinanza n. 4405/2017, pubblicata il 12 ottobre 2017, con cui il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha respinto l’istanza cautelare di sospensione dell’efficacia della sentenza n. 5671/2017, impugnata dal ricorrente;
d el i b era
di prendere atto dell’ordinanza n. 4405/2017 con la quale il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha respinto l’istanza cautelare di sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata, avanzata dal dott. Pierluigi SP ADA VECCHIA nell’ambito dell’appello per la riforma della sentenza n. 5671/2017 del T.A.R. del Lazio, Sezione Prima,
che ha dichiarato l’irricevibilità del ricorso di primo grado in quanto proposto tardivamente.
26) – 45/AC/2018 – Dott. Matteo PASSERI, giudice ausiliario della Corte di Appello di MILANO.
Dimissioni dall’incarico, a decorrere dal 31 luglio 2018.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 4 maggio 2018 con cui il dott. Matteo PASSERI, giudice ausiliario della Corte di Appello di Milano, rassegna le dimissioni dall’incarico a decorrere dal 31 luglio 2018;
– visto l’art. 71, commi i e 5, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– visto l’art. 14, punto 1, lettera c), della circolare consiliare Prot. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Matteo PASSERI dall’ufficio di giudice ausiliario della Corte di Appello di MILANO, a
decorrere dal 31 luglio 2018.
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27) – 29/AC/2018 – Dott.ssa Rita LA ROSA, giudice ausiliario della Corte di Appello di P ALERMO.
Procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 14 marzo 2018 del Presidente della Corte di Appello di Palermo, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico della dott.ssa Rita LA ROSA, giudice ausiliario della Corte di Appello di Palermo, nominata con delibera consiliare del 7 ottobre 2015 (D.M. 27 ottobre 2015) ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 12 novembre 2015;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata
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verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma della dott.ssa Rita LA ROSA nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Palermo nella seduta del 15 febbraio 2018;
– rilevato che, per quanto risulta dai prospetti statistici allegati al parere del Consiglio giudiziario, nell’anno successivo alla nomina a giudice ausiliario la dott.ssa Rita LA ROSA ha definito tre procedimenti;
– visto quanto riportato nel verbale della seduta del 15 febbraio 2018 del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Palermo: «a seguito di formale contestazione formulata con decreto del Presidente della Corte di Appello del 21 novembre 2017, la dott.ssa La Rosa ha depositato memoria difensiva in data 12 dicembre 2017 deducendo di non avere raggiunto la soglia minima di laboriosità poiché “durante il primo anno non avendo mai svolto funzioni giurisdizionali, ha dovuto scontare un incomprimibile periodo di adattamento, con inevitabili refluente sulla tempistica di studio dei fascicoli e redazione delle sentenze e che alla data del 9 dicembre 2017 l’asserito ritardo verificatosi nel corso del primo anno d’attività si può considerare del tutto assorbito dal numero totale dei procedimenti definiti”;
– rilevato che, con decreto n. 30/18, il Presidente della Corte di Appello – condividendo le deduzioni riportate nella memoria difensiva e considerato che, a dimostrazione dell’impegno profuso, alla data del 10 gennaio 2018 il giudice ausiliario dott.ssa LA ROSA ha depositato un numero complessivo di 100 sentenze – proponeva la conferma della medesima, restituendo gli atti al Consiglio Giudiziario per quanto di competenza;
– ritenuto che, invero, la produttività rilevata nel secondo anno d’attività in cui il giudice ausiliario ha depositato un numero complessivo di 88 sentenze (rif. prospetto statistico aggiornato al 14.2.2018), testimoniando un trend di crescita positivo, induce fondatamente a ritenere che la dott.ssa LA ROSA non ha raggiunto lo standard di produttività richiesto ai fini della procedura di conferma relativa al primo anno di attività esclusivamente in ragione della sua scarsa esperienza, dovendosi invece escludere comportamenti dovuti a negligenza o altre manchevolezze di sorta;
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– ritenuto che deve essere altresì evidenziato il giudizio positivo espresso dal Presidente della Prima Sezione Civile cui è assegnato il giudice ausiliario che, con il rapporto del 31 ottobre 2017 e, successivamente, del 3 febbraio 2018, ha rilevato un miglioramento non solo quantitativo ma anche qualitativo del rendimento della dott.ssa LA ROSA;
– ritenuto che alla luce delle superiori considerazioni, non possono che condividersi le osservazioni espresse nel decreto n. 30/18 con cui il Presidente della Corte d’Appello propone la conferma del giudice ausiliario in valutazione»;
– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato nel caso di specie che il Consiglio giudiziario ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche
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tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi della dott.ssa Rita LA ROSA;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, della dott.ssa Rita LA ROSA nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di PALERMO, a decorrere dalla data
del 12 novembre 2016.
28) – 38/AC/2018 – Dott.ssa Luciana INTILISANO, giudice ausiliario della Corte di Appello di PALERMO.
Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 4 aprile 2018 del Presidente della Corte di Appello di Palermo, con allegati atti della procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico della dott.ssa Luciana INTILISANO, giudice ausiliario della Corte di Appello di Palermo, nominata con delibera consiliare del 15 luglio 2015 (D.M. 8 settembre 2015) ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 16 settembre 2015;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei
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requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma della dott.ssa Luciana INTILISANO nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Palermo nella seduta del 15 marzo 2018;
– rilevato che, per quanto risulta dai prospetti statistici allegati al parere del Consiglio giudiziario, nel secondo anno successivo alla nomina a giudice ausiliario la dott.ssa Luciana INTILISANO ha definito settantadue procedimenti;
– visto quanto riportato nel verbale della seduta del 15 marzo 2018 del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Palermo: «la procedura di conferma annuale del Giudice Ausiliario della Corte di Appello di Palermo dott.ssa Luciana INTILISANO, giudice ausiliario assegnato alla terza sezione civile della Corte di Appello di Palermo, è stata inizialmente contrassegnata dalla contestazione formulata con decreto n. 622 del 7 dicembre 2017, dal Presidente della Corte di Appello di Palermo, che, a norma dell’art. 15 comma 3 della delibera C.S.M. n. 17202 del 24 ottobre 2014, ravvisava l’ipotesi di cui all’art. 14 comma 4 della delibera citata, a norma del quale “il giudice ausiliario di Corte di Appello non è confermato nell’incarico in caso di mancata definizione del numero minimo di procedimenti
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di cui all’art. 68 comma 2 della legge n. 98/2013 e dell’art. 9 comma 2 della delibera del C.S.M. n. 17202/2014 (ossia 90 procedimenti)”. A seguito di memoria difensiva, con allegati, depositata in data 3 gennaio 2018, ed in relazione al dato statistico della produttività registrata nell’anno 2017 (con la definizione di n. 84 procedimenti con sentenza e di 2 in altro modo), il Presidente della Corte di Appello, con decreto n. 123 del 22 febbraio 2018, proponeva il Giudice Ausiliario in esame per la conferma, con trasmissione degli atti al Consiglio giudiziario. […] ritiene il Consiglio giudiziario, all’unanimità dei suoi componenti, che, nonostante per il secondo anno di attività (dal 16 settembre 2016 al 15 settembre 2017) non sia stata raggiunta la soglia minima di laboriosità (definizione di novanta procedimenti per l’anno), va tenuto conto che nell’anno 2017 il predetto Giudice Ausiliario ha definito n. 84 procedimenti con sentenza e 2 in altro modo a dimostrazione dell’ottimo impegno profuso. In definitiva, tenendo conto del fisiologico periodo di “avviamento”, in cui è giustificata una minor produttività, unitamente al forte recupero dell’attività (che costituisce indiretta conferma della fondatezza delle giustificazioni addotte dall’interessata per i limitati risultati conseguiti nella fase iniziale), si dispone di elementi che portano a formulare u giudizio positivo sull’operato svolto dalla dott.ssa INTILISANO»;
– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati
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di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato nel caso di specie che il Consiglio giudiziario ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi della dott.ssa Luciana INTILISANO;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la seconda conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, della dott.ssa Luciana INTILISANO nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di PALERMO, a
decorrere dalla data del 16 settembre 2017.
29) – 41/AC/2018 – Dott.ssa Carmela FENGA, giudice ausiliario della Corte di Appello di P ALERMO.
Procedura relativa alla prima conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 28 aprile 2018 del Presidente della Corte di Appello di Palermo, con allegati atti della procedura relativa alla prima conferma annuale nell’incarico della dott.ssa Carmela FENGA, giudice ausiliario della Corte di Appello di Palermo, nominata con delibera
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consiliare del 15 luglio 2015 (D.M. 8 settembre 2015) ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 16 settembre 2015;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– rilevato che il Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Palermo nella seduta del 6 ottobre 2016, premesso che il Presidente di Sezione lamentava la qualità delle sentenze redatte e la soglia di produttività raggiunta dalla dott.ssa FENGA, rimetteva gli atti, ai sensi degli artt. 17, 14 e 15 della suddetta circolare, al Presidente della Corte di Appello di Palermo per quanto di sua competenza;
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– rilevato che con decreto n. 495/2016 del 12 dicembre 2016 il Presidente della Corte di Appello di Palermo contestava alla dott.ssa FENGA, ai sensi dell’art. 15 della richiamata circolare consiliare, la scarsa qualità e produttività nell’anno soggetto a valutazione, avvertendola della facoltà di prendere visione degli atti inerenti il procedimento di conferma e di presentare memorie, documenti o indicare circostanze sulle quali richiedere indagini e testimonianze; e che, ricevuta la contestazione, la dott.ssa FENGA depositava una memoria difensiva in data 4 gennaio 2017 contestando ogni addebito;
– rilevato che con successivo decreto n. 573/2017 del 14 novembre 2017 il Presidente della Corte di Appello di Palermo disponeva la trasmissione degli atti al Consiglio giudiziario proponendo la non conferma della dott.ssa FENGA;
– rilevato che in data 11 gennaio 2018 il Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Palermo disponeva l’acquisizione di “a cura dell’Ufficio della Corte, dati attuali sulle sentenze depositate nel primo e nel secondo anno di attività, unitamente al numero dei procedimenti alla stessa (dott.ssa FENGA) assegnati nei medesimi periodi, con indicazione, altresì, di eventuali ritardi e, ove possibile, al numero delle minute consegnate al Presidente”, rinviando la seduta al 15 febbraio 2018;
– rilevato che nella seduta del 15 febbraio 2018 il Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Palermo disponeva di richiedere al Presidente della prima Sezione Civile della Corte di Appello un elenco aggiornato delle sentenze depositate in minuta dalla dott.ssa FENGA e non ancora pubblicate;
– rilevato che nella seduta del 12 aprile 2018 il Consiglio Giudiziario, dopo aver proceduto all’audizione della dott.ssa FENGA in data 11 gennaio 2018, proponeva la conferma della stessa in virtù delle seguenti osservazioni: “ritenuto che tali difficoltà iniziali appaiono comprensibili, tenuto conto che alla data del 9.4.2018, dall’esame delle statistiche dei magistrati onorari in servizio presso la I sezione civile della Corte di Appello di Palermo, si evince una produttività del magistrato in valutazione che si colloca ai vertici della sezione con 111 sentenze depositate; ritenuto, quindi, che il superamento delle difficoltà iniziali sin dal secondo anno di attività lascia ritenere che il lavoro di addestramento del magistrato onorario in oggetto è stato fruttuoso e che la medesima dott.ssa FENGA possa costituire una risorsa per l’ufficio (tenuto conto degli standard quantitativi che ha dimostrato di essere ormai in grado di garantire); ritenuto che la riscontrata iniziale sofferenza può, allo stato, ritenersi superata, per cui sarebbe oggi davvero incongruo e controproducente rinunziare al contributo del
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magistrato onorario in questione e vanificare l’attività di tirocinio che è costata anche tempo (che poteva essere pure impiegato nella redazione di altri provvedimenti) e fatica ai magistrati togati della Corte (con conseguente eventuale necessità di affrontare le medesime fatiche, e magari le medesime difficoltà, con un nuovo magistrato onorario da formare e “portare a regime”)”;
– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato nel caso di specie che il Consiglio giudiziario ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi della dott.ssa Carmela FENGA;
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– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
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la prima conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, della dott.ssa Carmela FENGA nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di PALERMO, a
decorrere dalla data del 16 settembre 2016.
30) – 43/AC/2018 – Dott. Salvatore CALDERARO, giudice ausiliario della Corte di Appello di PALERMO.
Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 26 aprile 2018 del Presidente della Corte di Appello di Palermo, con allegati atti della procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico del dott. Salvatore CALDERARO, giudice ausiliario della Corte di Appello di Palermo, nominato con delibera consiliare del 15 luglio 2015 (D.M. 8 settembre 2015) ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 16 settembre 2015;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di
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ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma del dott. Salvatore CALDERARO nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Palermo nella seduta del 12 aprile 2018;
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nel secondo anno successivo alla nomina a giudice ausiliario il dott. Salvatore CALDERARO ha definito cinquantacinque procedimenti degli ottantasei che gli erano stati assegnati;
– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore
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a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato che il Consiglio giudiziario ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi del dott. Salvatore CALDERARO;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
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la seconda conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, del dott. Salvatore CALDERARO nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di Palermo, a
decorrere dalla data 16 settembre 2017.
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VICE PROCURATORI ONORARI
31) – 250/VP/2018 – Dott.ssa Anna FATICA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di NOCERA INFERIORE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 13 giugno 2016 dalla dott.ssa Anna FATICA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di NOCERA INFERIORE, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario, redatto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Nocera Inferiore;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espresso in data 17 aprile 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Salerno;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dal vice procuratore onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla
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diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del vice procuratore onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Anna FATICA nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di
NOCERA INFERIORE, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
32) – 200/VP/2009 – Dott. Salvatore GAGLIANO. Ricorso al T.A.R. del Lazio per l’annullamento, previa sospensione, delle delibere del Consiglio Superiore della Magistratura in data 23 luglio 2009 con le quali sono stati nominati i vice procuratori onorari delle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Trento e Rovereto e delle graduatorie definitive pubblicate in data 30 luglio 2009 sul sito internet, approvate con le indicate delibere consiliari, relative alla selezione per la nomina dei vice procuratori onorari delle Procure della Repubblica presso i Tribunali ordinari di Trento e Rovereto.
Sentenza n. 10498/2017, pubblicata il 19 ottobre 2017, del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) di reiezione del ricorso.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta dell’8 ottobre 2009 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso davanti al T.A.R. per il Lazio con il ricorso proposto dal dott. Salvatore GAGLIANO per l’annullamento, previa sospensione, delle delibere consiliari in data 23 luglio 2009 con le quali sono stati nominati i vice procuratori onorari delle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Trento e Rovereto e
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delle graduatorie definitive pubblicate in data 30 luglio 2009 sul sito internet, approvate con le indicate delibere consiliari, relative alla selezione per la nomina dei vice procuratori onorari delle Procure della Repubblica presso i Tribunali ordinari di Trento e Rovereto, al fine di eccepire l’infondatezza della domanda principale di annullamento nonché di quella incidentale di sospensione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati;
– vista la sentenza n. 10498/2017, pubblicata il 19 ottobre 2017, con cui il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha respinto il ricorso;
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di prendere atto della sentenza n.10498/2017 con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha respinto il ricorso proposto dal dott. Salvatore GAGLIANO per l’annullamento delle delibere consiliari in data 23 luglio 2009 con le quali sono stati nominati i vice procuratori onorari delle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Trento e Rovereto e delle graduatorie definitive pubblicate in data 30 luglio 2009 sul sito internet, approvate con le indicate delibere consiliari, relative alla selezione per la nomina dei vice procuratori onorari
delle Procure della Repubblica presso i Tribunali ordinari di Trento e Rovereto.
33) – 18/VP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TIVOLI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere BALDUCCI)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TIVOLI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande presentate dai vice procuratori onorari dott.ssa Serafina Denise AMENDOLA, dott. Albino ANGELILLO, dott.ssa Silvia BABINI, dott. Giuseppe Claudio COSTA, dott.ssa Maria Paola DI NICOLA, dott.ssa Rosanna FRATARCANGELI, dott.ssa Simona PADULA, dott.ssa Lucia TROVATO;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
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– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati vice procuratori onorari, redatti dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Tivoli;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espressi in data 20 dicembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dai vice procuratori onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei vice procuratori onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TIVOLI i seguenti aspiranti, a
decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott.ssa Serafina Denise AMENDOLA;
2. dott. Albino ANGELILLO;
3. dott.ssa Silvia BABINI;
4. dott. Giuseppe Claudio COSTA;
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dott.ssa Maria Paola DI NICOLA; dott.ssa Rosanna FRATARCANGELI; dott.ssa Simona PADULA;
dott.ssa Lucia TROVATO.
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34) – 60/VP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LAGONEGRO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere BALDUCCI)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LAGONEGRO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande di conferma presentate dai vice procuratori onorari dott.ssa Luciana BARELA, dott.ssa Alfonsina DE ROGATIS, dott. Antonio DI SABATO, dott.ssa Vittoria FLORIMONTE, dott.ssa Lucia GRIMALDI, dott.ssa Giacomina LIMONGI, dott.ssa Lidia MALDONATO, dott.ssa Annamaria PERILLI;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
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– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati vice procuratori onorari, redatti dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Lagonegro;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espressi in data 8 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Potenza;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dai vice procuratori onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei vice procuratori onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LAGONEGRO i seguenti aspiranti,
a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott.ssa Luciana BARELA;
2. dott.ssa Alfonsina DE ROGA TIS;
3. dott. Antonio DI SABATO;
4. dott.ssa Vittoria FLORIMONTE;
5. dott.ssa Lucia GRIMALDI;
6. dott.ssa Giacomina LIMONGI;
7. dott.ssa Lidia MALDONA TO;
8. dott.ssa Annamaria PERILLI.
35) – 177/VP/2017 – Dott. Vincenzo LAMANNA, vice procuratore onorario della Procura
della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LECCE.
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Nota pervenuta in data 16 agosto 2016 del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Potenza relativa al procedimento penale n. 169/15 mod. 21 bis riguardante il predetto magistrato onorario.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la nota pervenuta in data 16 agosto 2016 del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Potenza con cui si trasmette copia della nota informativa del Procuratore della Repubblica di Potenza, e documentazione allegata, relativa al procedimento penale n. 169/15 mod. 21 riguardante il dott. Vincenzo LAMANNA, vice procuratore onorario della Procura presso il Tribunale ordinario di Lecce;
– viste le successive note in data 20 settembre 2017 e 6 febbraio 2018 del medesimo Procuratore Generale con le quali si trasmettono rispettivamente copia della richiesta di archiviazione del suddetto procedimento penale e copia del decreto di archiviazione emesso il 31 ottobre 2017 dal Giudice delle indagini preliminari presso l’Ufficio del giudice di Pace di Potenza;
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l’archiviazione della pratica, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito del procedimento penale definito dal giudice competente.
36) – 231/VP/2018 – Dott.ssa Rosina Anna APRILE, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LECCE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 28 giugno 2016 dalla dott.ssa Rosina Anna APRILE, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LECCE, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
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– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario, redatto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Lecce;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espresso in data 28 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Lecce;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dal vice procuratore onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del vice procuratore onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Rosina Anna APRILE nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di
LECCE, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
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37) – 233/VP/2018 – Dott. Vincenzo LAMANNA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LECCE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 17 giugno 2016 dal dott. Vincenzo LAMANNA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LECCE, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario, redatto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Lecce;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espresso in data 28 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Lecce;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dal vice procuratore onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono
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elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del vice procuratore onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Vincenzo LAMANNA nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LECCE,
a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
38) – 234/VP/2018 – Dott. Antonio PALADINI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LECCE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 23 giugno 2016 dal dott. Antonio PALADINI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LECCE, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
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– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario, redatto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Lecce;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espresso in data 28 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Lecce;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dal vice procuratore onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del vice procuratore onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie, non sussistendo altresì cause di incompatibilità previste dall’art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116 (con riserva di verificare per quelle eventualmente segnalate l’esito del procedimento ai sensi della circolare consiliare del 15 novembre 2017, prot. P-20193/2017 in data 17 novembre 2017);
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Antonio PALADINI nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di LECCE,
a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
39) – 256/VP/2018 – Dott. Nicola ROMANAZZI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TARANTO.
Cessazione dall’incarico per raggiunto limite massimo di sessantotto anni di età, a decorrere dal 16 maggio 2018.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
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Il Consiglio,
– visto l’art. 1 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 126 del 31 maggio 2016, che al comma 2 prevede che per i vice procuratori onorari in servizio alla data di entrata in vigore del medesimo decreto (31 maggio 2016) “L’incarico cessa in ogni caso al compimento del sessantottesimo anno di età”;
– rilevato che il dott. Nicola ROMANAZZI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Taranto, in data 16 maggio 2018 ha compiuto sessantotto anni di età;
– ritenuto pertanto che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 92/2016 deve essere dichiarata la cessazione del suindicato magistrato onorario dall’incarico di vice procuratore onorario ricoperto, per raggiunto limite massimo di età;
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di dichiarare, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la cessazione del dott. Nicola ROMANAZZI dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TARANTO, per raggiungimento del
sessantottesimo anno di età, a decorrere dal 16 maggio 2018.
40) – 254/VP/2018 – Dott.ssa Concetta LAMONACA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di CATANZARO.
Cessazione dall’incarico per raggiunto limite massimo di sessantotto anni di età, a decorrere dal 12 maggio 2018.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– visto l’art. 1 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 126 del 31 maggio 2016, che al comma 2 prevede che per i vice procuratori onorari in servizio alla data di entrata in vigore del medesimo decreto (31 maggio 2016) “L’incarico cessa in ogni caso al compimento del sessantottesimo anno di età”;
– rilevato che la dott.ssa Concetta LAMONACA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Catanzaro, in data 12 maggio 2018 ha compiuto sessantotto anni di età;
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– ritenuto pertanto che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 92/2016 deve essere dichiarata la cessazione del suindicato magistrato onorario dall’incarico di vice procuratore onorario ricoperto, per raggiunto limite massimo di età;
d el i b era
di dichiarare, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la cessazione della dott.ssa Concetta LAMONACA dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di CATANZARO, per
raggiungimento del sessantottesimo anno di età, a decorrere dal 12 maggio 2018.
41) – 257/VP/2018 – Dott. Danilo RABINI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PESARO.
Cessazione dall’incarico per raggiunto limite massimo di sessantotto anni di età, a decorrere dal 16 giugno 2018.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– visto l’art. 1 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 126 del 31 maggio 2016, che al comma 2 prevede che per i vice procuratori onorari in servizio alla data di entrata in vigore del medesimo decreto (31 maggio 2016) “L’incarico cessa in ogni caso al compimento del sessantottesimo anno di età”;
– rilevato che il dott. Danilo RABINI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Pesaro, in data 16 giugno 2018 compie sessantotto anni di età;
– ritenuto pertanto che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 92/2016 deve essere dichiarata la cessazione del suindicato magistrato onorario dall’incarico di vice procuratore onorario ricoperto, per raggiunto limite massimo di età;
d el i b era
di dichiarare, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la cessazione del dott. Danilo RABINI dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PESARO, per raggiungimento del
sessantottesimo anno di età, a decorrere dal 16 giugno 2018.

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