Rubrica CSM: Plenum del 22 maggio 2018 delibere all’o.d.g. relative alla Magistratura Onoraria


OTTAVA COMMISSIONE
COMMISSIONE PER LA MAGISTRATURA ONORARIA ORDINE DEL GIORNO – SPECIALE A

Odg n. 2305 – speciale A del 22 maggio 2018
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione delle seguenti delibere:
GIUDICI ONORARI DI PACE IN SERVIZIO COME GIUDICI DI PACE

1) – 73/GP/2017 – Dott.ssa Maria DE VECCHI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di EBOLI (circondario di Salerno).
Nota in data 26 gennaio 2017 del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli relativa al procedimento penale n. 41319/16 R.G.N.R. Mod. 21 riguardante il predetto giudice di pace.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 26 gennaio 2017 del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli, diretta anche al Presidente della Corte di Appello di Salerno, con cui si trasmette l’informativa del Procuratore della Repubblica presso il locale Tribunale con allegate copie degli atti e della richiesta di archiviazione del procedimento penale n. 41319/16 R.G.N.R. Mod. 21 riguardante la dott.ssa Maria DE VECCHI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace EBOLI (circondario di Salerno);
– vista la successiva nota in data 28 marzo 2017 del medesimo Procuratore Generale con cui si trasmette copia del provvedimento di archiviazione emesso il 7 marzo 2017 dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli nell’ambito del procedimento penale suindicato;
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l’archiviazione della pratica, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito del procedimento penale definito dal giudice competente.
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2) – 256/GP/2017 – Dott. Vincenzo IANNUCCI, già giudice di pace nella sede di NOCERA INFERIORE.
Ricorso al T.A.R. del Lazio, per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 6 dicembre 2016 e del D.M. in data 26 gennaio 2017 con cui è stata irrogata al ricorrente, giudice di pace nella sede di Nocera Inferiore, la sanzione della revoca, nonché di ogni atro atto presupposto, connesso e/o consequenziale.
Sentenza n. 6132/2017, pubblicata il 24 maggio 2017, del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima), di reiezione del ricorso.
Appello al Consiglio di Stato proposto dal dott. Vincenzo IANNUCCI, con istanza cautelare, per la riforma della sentenza del T.A.R. del Lazio n. 6132/2017 di reiezione del ricorso di primo grado.
Ordinanza n. 4422/2017, pubblicata il 12 ottobre 2017, del Consiglio di Stato (Sezione Quinta) di reiezione dell’istanza di sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 19 aprile 2017 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dal dott. Vincenzo IANNUCCI per l’annullamento, previa sospensione, della delibera consiliare del 6 dicembre 2016 e del D.M. in data 26 gennaio 2017 con cui è stata irrogata al ricorrente, giudice di pace nella sede di Nocera Inferiore, la sanzione della revoca, al fine di eccepire l’infondatezza del ricorso stesso e chiedendo quindi nel merito il rigetto della domanda principale di annullamento e di quella incidentale di sospensione dei provvedimenti impugnati;
– che nella seduta del 20 settembre 2017 è stato altresì deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso avanti al Consiglio di Stato con l’appello proposto dal dott. Vincenzo IANNUCCI per la riforma, previa sospensione, della sentenza n. 6132/2016 con cui il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha respinto il ricorso proposto in primo grado, al fine di eccepire l’infondatezza dell’appello e richiedendo il rigetto della domanda principale di annullamento e di quella incidentale di sospensione della sentenza impugnata;
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– vista l’ordinanza n. 4422/2017, pubblicata il 12 ottobre 2017, con la quale il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha respinto l’istanza di sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata;
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di prendere atto dell’ordinanza n. 4422/2017 con la quale il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza di sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata, avanzata dal dott. Vincenzo IANNUCCI nell’ambito dell’appello per la riforma della sentenza n. 6132/2016 del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) di reiezione del ricorso per l’annullamento della delibera consiliare del 6 dicembre 2016 e del D.M. in data 26 gennaio 2017 con cui è stata irrogata al ricorrente,
giudice di pace nella sede di Nocera Inferiore, la sanzione della revoca.
3) – 88/GP/2018 – Unione Nazionale Giudici di Pace – UNAGIPA ed altri. Ricorso al T.A.R. del Lazio per l’annullamento, previa sospensiva, della circolare del Consiglio Superiore della Magistratura del 17 novembre 2017 prot. n. P20193 nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale.
Ordinanza n. 1212/2018, pubblicata il 1° marzo 2018, del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) di fissazione dell’udienza di merito per il giorno 19 dicembre 2018.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 21 febbraio 2018 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dall’Unione Nazionale Giudici di Pace – UNAGIPA e dai dottori Angela Barcia, Carmen Delle Coste, Nicola De Murtas, Mariaflora Di Giovanni, Giovanna Di Nunzio, Caterina Gallizia, Tiziana Gigantesco, Alessandra Maria Guarnieri, Maria Rigel Langella, Monica Liberati, Maura Matacchioni, Elena Mereu, Giovanna Moretti, Cristina Piazza, Andrea Pomes, Alberto Ugo Massimo Rossi e Nazzarena Zanini per l’annullamento, previa sospensiva, della circolare del Consiglio Superiore della Magistratura del 17 novembre 2017 prot. n. P20193 nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale, al fine di chiedere la reiezione del ricorso e dell’istanza cautelare;
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– vista l’ordinanza n. 1212/2018, pubblicata il 1° marzo 2018, con cui il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) fissa per la discussione del merito del ricorso l’udienza pubblica del 19 dicembre 2018;
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di prendere atto dell’ordinanza n. 1212/2018 con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha fissato l’udienza del 19 dicembre 2018 per la discussione del merito del ricorso proposto dall’Unione Nazionale Giudici di Pace – UNAGIPA ed altri per l’annullamento della circolare del Consiglio Superiore della Magistratura del 17 novembre 2017 prot. n. P20193 nonché di
ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale.
4) – 229/GP/2018 – Dott.ssa Bice REGGI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di PARMA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 14 giugno 2016 dalla dott.ssa Bice REGGI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di PARMA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato
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quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto sull’attività svolta dal giudice di pace redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Parma;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 27 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bologna;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Bice REGGI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di PARMA, a decorrere dal 1°
giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
5) – 211/GP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di GRAVINA IN PUGLIA (circondario di Bari), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di GRAVINA IN PUGLIA (circondario di Bari), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
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– viste le domande di conferma presentate dai giudici di pace dott.ssa Teodora CANCELLARA e dott. Sebastiano MASTROPASQUA;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici di pace, redatti in data 6 marzo 2017 e 1° giugno 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Bari;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espressi in data 11 ottobre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bari;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici di pace istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di GRAVINA IN PUGLIA (circondario di Bari), a decorrere
dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott.ssa Teodora CANCELLARA;
2. dott. Sebastiano MASTROPASQUA.
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6) – 212/GP/2018 – Dott.ssa Francesca VEROLA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MONOPOLI (circondario di Bari).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 20 giugno 2016 dalla dott.ssa Francesca VEROLA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MONOPOLI (circondario di Bari), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 11 maggio 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Bari;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 11 ottobre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bari;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici
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che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Francesca VEROLA nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MONOPOLI
(circondario di Bari), a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
7) – 213/GP/2018 – Dott. Felice OCCHIELLO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CANOSA DI PUGLIA (circondario di Trani).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 10 giugno 2016 dal dott. Felice OCCHIELLO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CANOSA DI PUGLIA (circondario di Trani), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
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– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Bari;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 11 ottobre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bari;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Felice OCCHIELLO nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CANOSA DI PUGLIA
(circondario di Trani), a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
8) – 219/GP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di BARLETTA (circondario di Trani), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di BARLETTA (circondario di Trani), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande di conferma presentate dai giudici di pace dott.ssa Cristina DETONI, dott. Luciano Angelo Michele LASARACINA, e dott.ssa Giovanna MORETTI;
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– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici di pace, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Trani;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espressi in data 11 ottobre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bari;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici di pace istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di BARLETTA (circondario di Trani), a decorrere dal 1°
giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott.ssa Cristina DETONI;
2. dott. Luciano Angelo Michele LASARACINA;
3. dott.ssa Giovanna MORETTI.
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9) – 220/GP/2018 – Dott. Rocco LAGANA’, già giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di LOCRI.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 27 giugno 2016 dal dott. Rocco LAGANA’, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di LOCRI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 9 maggio 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Locri;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 8 febbraio 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Reggio Calabria;
– rilevato che con nota in data 28 dicembre 2017 dell’Ufficio del Giudice di Pace di Locri è stata data comunicazione del decesso del dott. Rocco LAGANA’, avvenuto il 18 dicembre 2017;
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il non luogo a provvedere in ordine all’istanza in oggetto.
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10) – 225/GP/2018 – Dott.ssa Daria Ernestina POGGIOLI, giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di CASALE MONFERRATO (circondario di Vercelli).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 21 giugno 2016 dalla dott.ssa Daria Ernestina POGGIOLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CASALE MONFERRATO (circondario di Vercelli), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 11 novembre 2016 dal Presidente del Tribunale ordinario di Vercelli;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione
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autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Daria Ernestina POGGIOLI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CASALE MONFERRATO (circondario di Vercelli), a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il
31 maggio 2020.
11) – 226/GP/2018 – Dott.ssa Nicoletta TOMATIS, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CUNEO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 10 giugno 2016 dalla dott.ssa Nicoletta TOMATIS, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CUNEO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato
13

153
quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 27 ottobre 2016 dal Presidente del Tribunale ordinario di Cuneo;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Nicoletta TOMATIS nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CUNEO, a decorrere
dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
12) – 228/GP/2018 – Dott.ssa Vincenza SANGIANANTONI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di VERCELLI.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 20 giugno 2016 dalla dott.ssa Vincenza SANGIANANTONI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di VERCELLI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
14

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– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 16 dicembre 2016 dal Presidente del Tribunale ordinario di Vercelli;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Vincenza SANGIANANTONI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di
VERCELLI, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
13) – 237/GP/2018 – Dott. Marco BRESCIANI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ROVIGO.
15

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Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 20 giugno 2016 dal dott. Marco BRESCIANI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ROVIGO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto sull’attività svolta dal giudice di pace redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Rovigo;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 22 marzo 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Venezia;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari e relativi allegati non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Marco BRESCIANI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ROVIGO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
14) – 238/GP/2018 – Dott.ssa Michela GIRARDI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SAN DONA’ DI PIAVE (circondario di Venezia).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 21 giugno 2016 dalla dott.ssa Michela GIRARDI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SAN DONA’ DI PIAVE (circondario di Venezia), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto sull’attività svolta dal giudice di pace redatto in data 29 agosto 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Venezia;
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– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 14 febbraio 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Venezia;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari e relativi allegati non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Michela GIRARDI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SAN DONA’ DI PIAVE (circondario di Venezia), a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio
2020.
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GIUDICI ONORARI DI PACE IN SERVIZIO COME GIUDICI ONORARI DI TRIBUNALE
15) – 128/GT/2018 – Dott. Carmine FRANCIA, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di VALLO DELLA LUCANIA.
Ricorso al T.A.R. del Lazio per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 22 novembre 2017 con la quale non è stato confermato nell’incarico di giudice onorario di pace già in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Vallo della Lucania, nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale.
Ordinanza n. 1535/2018, pubblicata il 15 marzo 2018, del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) di reiezione della domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 21 febbraio 2018 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dal dott. Carmine FRANCIA per l’annullamento, previa sospensione, della delibera consiliare del 22 novembre 2017 con la quale il ricorrente non è stato confermato nell’incarico di giudice onorario di pace già in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Vallo della Lucania, al fine di eccepire l’infondatezza della domanda di annullamento nonché della domanda cautelare di sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato;
– vista l’ordinanza n. 1535/2018, pubblicata il 15 marzo 2018, con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha respinto la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato;
d el i b era
di prendere atto dell’ordinanza n. 1535/2018 con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha respinto la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, avanzata dal dott. Carmine FRANCIA nell’ambito del ricorso per l’annullamento della
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delibera consiliare del 22 novembre 2017 con la quale il ricorrente non è stato confermato nell’incarico di giudice onorario di pace già in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Vallo della Lucania.
16) – 25/GT/2018 – Esposto in data 12 novembre 2017 dei sigg.ri Giuseppe Govoni e Rosetta Lofiego relativo ad una propria vicenda giudiziaria dinanzi al Tribunale di Bologna.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letto l’esposto in data 12 novembre 2017 dei sigg.ri Giuseppe Govoni e Rosetta Lofiego relativo ad una propria vicenda giudiziaria dinanzi al Tribunale di Bologna;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare.
17) – 38/GT/2018 – Dott.ssa Daniela GOBBI, già giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MODENA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 28 giugno 2016 dalla dott.ssa Daniela GOBBI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MODENA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma
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nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto negativo sull’attività svolta dal giudice onorario redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Modena;
– visto il parere negativo alla conferma formulato in data 20 febbraio 2017 dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena;
– visto il giudizio negativo ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario di tribunale espresso in data 11 settembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bologna;
– rilevato che in data 14 gennaio 2018 la Ottava Commissione disponeva di comunicare alla dott.ssa Daniela GOBBI, ai sensi dell’art. 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 e dell’art. 3 della citata circolare CSM P-16372/2016 del 1° agosto 2016, nell’ambito del procedimento per la conferma nell’incarico di giudice onorario, il preavviso di rigetto della domanda di conferma, informandolo altresì della possibilità di partecipare alla seduta del 23 marzo 2018 per essere sentita personalmente anche con l’eventuale assistenza di un difensore;
– rilevato, peraltro, che con delibera consiliare dell’11 aprile 2018 è stata dichiarata la decadenza della dott.ssa Daniela GOBBI dall’incarico di giudice onorario ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dalla stessa rassegnate con atto in data 8 marzo 2018;
d el i b era
di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Daniela GOBBI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MODENA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla
decadenza per accettazione delle dimissioni.
18) – 61/GT/2018 – Dott. Fabio PANNONE, già giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di ISERNIA.
21

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Nota in data 5 dicembre 2017 del Presidente della Corte di Appello di Campobasso avente ad oggetto: “eventuali ipotesi di incompatibilità di cui all’art. 15, comma 2, Circolare CSM P793/2016 del 19 gennaio 2016”.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letti gli atti trasmessi con nota in data 5 dicembre 2017 del Presidente della Corte di Appello di Campobasso, relativi ad eventuali ipotesi di incompatibilità di cui all’art. 15, comma 2, Circolare CSM P793/2016 del 19 gennaio 2016 nei confronti del dott. Fabio PANNONE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Isernia;
– letta la nota in data 22 gennaio 2016 del dott. Fabio PANNONE;
– vista la proposta di revoca o decadenza formulata dal Presidente del Tribunale ordinario di Isernia in data 22 gennaio 2016;
– rilevato che nella seduta del 28 novembre 2017 la Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario di Campobasso ha dichiarato il “non luogo a provvedere sulla proposta di revoca o decadenza del Dr. Fabio Pannone resa dal Presidente Reggente del Tribunale di Isernia Dr. Enzo Di Giacomo in data 22.01.2016, prot. n.6/2016”;
– vista la delibera consiliare in data 28 febbraio 2018 con la quale, ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, è stata dichiarata la cessazione del dott. Fabio PANNONE dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Isernia, non avendo presentato nei termini previsti, a pena d’inammissibilità, la domanda di conferma nell’incarico;
d el i b era
il non luogo a provvedere.
19) – 244/GT/2017 – Dott.ssa Rosanna SCILLONE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di CATANZARO.
Esposto pervenuto in data 29 marzo 2017 a firma dell’avv. Vittorio Brogneri.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
22

162
– letto l’esposto pervenuto in data 29 marzo 2017 a firma dell’avv. Vittorio Brogneri nei confronti della dott.ssa Rosanna SCILLONE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Catanzaro;
– rilevato che in data 12 aprile 2017 è stato disposto di trasmettere l’esposto al Presidente del Tribunale ordinario di Catanzaro al fine di valutare l’eventuale sussistenza di presupposti per dar inizio alla procedura di cui di cui all’art. 42-sexies, quarto comma, dell’Ordinamento Giudiziario così come disciplinata dall’art. 15 della circolare consiliare prot. P-793/2016 del 19 gennaio 2016;
– letta la nota in data 11 dicembre 2017 del Presidente del Tribunale ordinario di Catanzaro il quale, all’esito delle verifiche effettuate, ritiene che non sussistano i presupposti dar inizio alla procedura di decadenza o revoca dall’incarico;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito delle informazioni assunte.
20) – 1152/GT/2017 – Dott.ssa. Mery FABBRONI, già giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di PERUGIA.
Nota pervenuta in data 27 novembre 2017 del Presidente della Corte di Appello di Perugia, con allegati atti relativi al procedimento promosso ai sensi dell’art. 42-sexies, del regio decreto n. 12/1941 (Ordinamento Giudiziario) e dell’art. 15 della circolare consiliare prot. P-793/2016 del 19 gennaio 2016, nei confronti del suddetto magistrato onorario.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– letti gli atti trasmessi con nota, in data 27 novembre 2017, del Presidente della Corte di Appello di Perugia, relativi al procedimento promosso ai sensi dell’art. 42-sexies, del regio decreto n. 12/1941 (Ordinamento Giudiziario) e dell’art. 15 della circolare consiliare prot. P- 793/2016 del 19 gennaio 2016 nei confronti della dott.ssa Mery FABBRONI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Perugia;
23

163
– rilevato che nella seduta dell’8 novembre 2017 Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Perugia proponeva l’archiviazione del procedimento promosso nei confronti della dott.ssa Mery FABBRONI;
– vista la delibera consiliare del 14 febbraio 2018 con la quale è stata dichiarata la decadenza della dott.ssa Mery FABBRONI dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Perugia a seguito dell’accettazione delle dimissioni dalla stessa rassegnate con atto in data 18 dicembre 2017;
d el i b era
l’archiviazione del procedimento in oggetto, non facendo più parte la dott.ssa Mery
FABBRONI dell’ordine giudiziario.
21) – 1183/GT/2017 – Dott.ssa Maria Barbara CERMINARA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di CROTONE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, presentata in data 10 giugno 2016 dalla dott.ssa Maria Barbara CERMINARA, giudice onorario di pace già in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di CROTONE, componente della Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Catanzaro;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
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– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario redatto in data 28 novembre 2016 dal Presidente del Tribunale ordinario di Crotone;
– visto il parere favorevole formulato in data 4 luglio 2017 dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Crotone;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, la dott.ssa Maria Barbara CERMINARA nell’incarico di giudice onorario di pace già in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di CROTONE, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31
maggio 2016, n. 92, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
22) – 18/GT/2018 – Dott. Diego NOVELLO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di VENEZIA.
Esposto in data 9 ottobre 2017 del sig. Luca Beccarello nei confronti, tra gli altri, del suddetto magistrato onorario.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– visto l’esposto in data 9 ottobre 2017 del sig. Luca Beccarello nei confronti, tra gli altri, del dott. Diego NOVELLO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Venezia;
d el i b era
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l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare, trattandosi di censure ad attività giurisdizionale.
23) – 119/GT/2018 – Dott.ssa Vittoria Rosaria CALA’, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di CROTONE.
Esposto in data 11 dicembre 2017 dell’avv. Salvatore Zito.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– visto l’esposto in data 11 dicembre 2017 dell’avv. Salvatore Zito nei confronti della dott.ssa Vittoria Rosaria CALA’, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Crotone;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, trattandosi di censure ad attività giurisdizionale.
24) – 122/GT/2018 – Esposto in data 26 ottobre 2017 del sig. Giacinto Piazzetta relativo ad una propria vicenda giudiziaria dinanzi al Tribunale di LAMEZIA TERME.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– letto l’esposto in data 26 ottobre 2017 del sig. Giacinto Piazzetta relativo ad una propria vicenda giudiziaria dinanzi al Tribunale di Lamezia Terme;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare.
25) – 557/GT/2006 – Dott.ssa Teresa CORTESE, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di MESSINA.
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Nota in data 16 marzo 2007 del Presidente della Corte di Appello di Messina, con cui si trasmette copia della deliberazione adottata dal Consiglio Giudiziario nella seduta dell’8 marzo 2007 in ordine al procedimento disciplinare promosso, ai sensi dell’art. 42 sexies, 2° e 3° comma, Ordinamento Giudiziario, e art. 13 della circolare consiliare prot. 10358/03 del 26 maggio 2003, nei confronti del suddetto magistrato onorario.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letti gli atti trasmessi con nota in data 16 marzo 2007 del Presidente della Corte di Appello di Messina, con cui si trasmette copia della deliberazione adottata dal Consiglio Giudiziario nella seduta dell’8 marzo 2007 in ordine al procedimento disciplinare promosso, ai sensi dell’art. 42 sexies, 2° e 3° comma, Ordinamento Giudiziario, e art. 13 della circolare consiliare prot. 10358/03 del 26 maggio 2003, nei confronti della dott.ssa Teresa CORTESE, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di Messina;
– rilevato che con delibera consiliare in data 25 giugno 2009 è stata disposta la sospensione del predetto procedimento disciplinare;
– vista la nota pervenuta in data 16 marzo 2016 del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Reggio Calabria con cui si trasmette copia della sentenza n. 429/2016 emessa in data 25 febbraio 2016 dal Tribunale ordinario di Reggio Calabria di non doversi procedere nei confronti della dott.ssa Teresa CORTESE in ordine ai reati alla stessa ascritti perché estinti per pervenuta prescrizione;
– rilevato che in data 5 aprile 2016 è stato disposto di trasmettere al Presidente della Corte di Appello di Messina, ai sensi dell’art 13, punto 4 bis della circolare CSM 10358/2003 successive modificazioni ed integrazioni, copia della suddetta sentenza n. 429/2016;
– rilevato che in data 2 marzo 2017 il Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Messina, all’unanimità, ha proposto la revoca dall’incarico della dott.ssa Teresa CORTESE;
– vista la delibera consiliare in data 17 gennaio 2018 con cui è stato disposto di non confermare la dott.ssa Teresa CORTESE nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MESSINA;
d el i b era
il non luogo a provvedere, non facendo più parte la dott.ssa Teresa CORTESE dell’Ordine
Giudiziario.
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26) – 364/GT/2017 – Dott.ssa Monica VANNI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA.
Esposto in data 10 maggio 2017 del dr. prof. Massimo Leone.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letto l’esposto in data 10 maggio 2017 del dr. prof. Massimo Leone nei confronti della dott.ssa Monica VANNI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Roma;
– rilevato che in data 5 settembre 2017 è stato disposto di trasmettere l’esposto al Presidente della Corte di Appello di Roma al fine di valutare l’eventuale sussistenza di presupposti per dar inizio alla procedura di cui di cui all’art. 21 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
– letta la nota in data 14 novembre 2017 del Presidente della Corte di Appello di Roma con cui si trasmette l’estratto del verbale della seduta dell’8 novembre 2017 della Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Roma;
– rilevato che la Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Roma, all’esito della seduta dell’8 novembre 2017, all’unanimità, ha deliberato il non luogo a provvedere;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito delle informazioni assunte.
27) – 21/GT/2018 – Dott. Salvatore VENUTO, già giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MESSINA.
Esposto in data 13 novembre 2017 del dott. Giuseppe Paolo Venuto.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
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– visto l’esposto in data 13 novembre 2017 del dott. Giuseppe Paolo Venuto nei confronti del dott. Salvatore VENUTO, già giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Messina;
– rilevato che con delibera consiliare del 15 novembre 2017 è stata dichiarata la cessazione del dott. Salvatore VENUTO dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Messina a seguito dell’accettazione delle dimissioni dallo stesso rassegnate con atto in data 3 ottobre 2017;
d el i b era
il non luogo a provvedere, non facendo più parte il dott. Salvatore VENUTO dell’Ordine
Giudiziario.
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GIUDICI AUSILIARIO DI CORTE DI APPELLO
28) – 34/AC/2018 – Procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di MILANO, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma giudici ausiliari della Corte di Appello di MILANO, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– vista la nota in data 23 marzo 2018 del Presidente della Corte di Appello di Milano, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott. Giampiero BARILE (nominato con delibera consiliare del 1° giugno 2016, D.M. 1° luglio 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 13 luglio 2016), dott.ssa Alba Maria GIURANNO (nominata con delibera consiliare del 16 dicembre 2015, D.M. 28 gennaio 2016, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 18 marzo 2016) e dott. Arnaldo MARTINENGO VILLAGANA PALATINO DI VILLACHIARA RAGAZZONI (nominato con delibera consiliare del 16 dicembre 2015, D.M. 28 gennaio 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 18 marzo 2016);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di
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procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia riguardanti la valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della citata norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Milano nella seduta del 13 marzo 2018;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
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la conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei seguenti giudici ausiliari della Corte di Appello di MILANO:
1. dott. Giampiero BARILE, a decorrere dalla data del 13 luglio 2017;
2. dott.ssa Alba Maria GIURANNO, a decorrere dalla data del 18 marzo 2017;
3. dott. Arnaldo MARTINENGO VILLAGANA P ALA TINO DI VILLACHIARA
RAGAZZONI, a decorrere dalla data del 18 marzo 2017.
29) – 35/AC/2018 – Procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di BARI, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Bari, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– vista la nota in data 15 marzo 2018 del Presidente della Corte di Appello di Bari, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott.ssa Silvia DI FONSO (nominata con delibera consiliare dell’11 maggio 2016, D.M. 31 maggio 2016, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 21 giugno 2016) e dott.ssa Marina MOSCA (nominata con delibera consiliare del 20 luglio 2016, D.M. 12 agosto 2016, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 20 settembre 2016);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata
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conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia in ordine alla valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Bari nella seduta del 29 novembre 2017;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e/o dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici
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che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
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la conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei seguenti giudici
ausiliari della Corte di Appello di BARI:
1. dott.ssa Silvia DI FONSO, a decorrere dalla data del 21 giugno 2017; 2. dott.ssa Marina MOSCA, a decorrere dalla data del 20 settembre 2017.
30) – 36/AC/2018 – Procedura di seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di PERUGIA, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Perugia, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– vista la nota in data 4 aprile 2018 del Presidente della Corte di Appello di Perugia, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott. Piero AGUZZI (nominato con delibera consiliare del 21 ottobre 2015, D.M. 1 dicembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 26 gennaio 2016), dott. Marco Florindo CANTARINI (nominato con delibera consiliare dell’11 novembre 2015, D.M. 21 dicembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 26 gennaio 2016), dott. Enrico CERULLI (nominato con delibera consiliare del 21 ottobre 2015, D.M. 1 dicembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 26 gennaio 2016), dott.ssa Piera DE ANGELIS (nominata con delibera consiliare del 16 marzo 2016, D.M. 7 aprile 2016, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 18 aprile 2016), dott. Claudio FRATICELLI (nominato con delibera consiliare del 21 ottobre 2015, D.M. 1 dicembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 26 gennaio 2016), dott. Mauro GIGLI (nominato con delibera consiliare del 21 ottobre 2015, D.M. 1 dicembre
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2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 26 gennaio 2016), dott.ssa Daniela MUNZI (nominata con delibera consiliare dell’11 novembre 2015, D.M. 21 dicembre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 26 gennaio 2016) e dott.ssa Elisabetta NARDONE (nominata con delibera consiliare del 21 ottobre 2015, D.M. 1 dicembre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 26 gennaio 2016);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia in
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ordine alla valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Perugia nella seduta del 21 marzo 2018;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari, nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei
seguenti giudici ausiliari della Corte di Appello di PERUGIA:
1. dott. Piero AGUZZI, a decorrere dalla data del 26 gennaio 2018;
2. dott. Marco Florindo CANTARINI, a decorrere dalla data del 26 gennaio 2018;
3. dott. Enrico CERULLI, a decorrere dalla data del 26 gennaio 2018;
4. dott.ssa Piera DE ANGELIS, a decorrere dalla data del 18 aprile 2018;
5. dott. Claudio FRATICELLI, a decorrere dalla data del 26 gennaio 2018;
6. dott. Mauro GIGLI, a decorrere dalla data del 26 gennaio 2018;
7. dott.ssa Daniela MUNZI, a decorrere dalla data del 26 gennaio 2018;
8. dott.ssa Elisabetta NARDONE, a decorrere dalla data del 26 gennaio 2018.
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VICE PROCURATORI ONORARI
31) – 794/VP/2017 – Dott. Daniele ROSSI. Ricorso al T.A.R. del Lazio per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 12 luglio 2017 di nomina dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale.
Ordinanza n. 6947/2017, pubblicata il 21 dicembre 2017, del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) che fissa per la trattazione del merito l’udienza del 17 ottobre 2018.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 6 dicembre 2017 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dal dott. Daniele ROSSI per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 12 luglio 2017 di nomina dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale, al fine di eccepire l’infondatezza della domanda principale di annullamento come pure di quella incidentale di sospensione del provvedimento impugnato;
– vista l’ordinanza n. 6947/2017, pubblicata il 21 dicembre 2017, con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) fissa per la trattazione del merito del giudizio l’udienza del 17 ottobre 2018;
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di prendere atto dell’ordinanza n. 6947/2017 con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima, fissa l’udienza del 17 ottobre 2018 per la trattazione del merito del ricorso proposto dal dott. Daniele ROSSI per l’annullamento della delibera consiliare del 12 luglio 2017 di nomina dei
vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia.
32) – 180/VP/2018 – Procedura relativa alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il
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Tribunale ordinario di ROVIGO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROVIGO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande di conferma presentate dai vice procuratori onorari dott.ssa Claudia FA V ARETTI, dott.ssa Marika IMBIMBO, dott.ssa Luciana LOSITO, dott.ssa Alessia PIRANI, dott.ssa Federica TRAVAGNIN;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati vice procuratori onorari, redatti dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Rovigo;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espressi in data 19 aprile 2017, 17 maggio 2017 e 5 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di V enezia;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dai vice procuratori onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti
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specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei vice procuratori onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
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di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di ROVIGO, a decorrere dal 1° giugno
2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott.ssa Claudia FA V ARETTI;
2. dott.ssa Marika IMBIMBO;
3. dott.ssa Luciana LOSITO;
4. dott.ssa Alessia PIRANI;
5. dott.ssa Federica TRA V AGNIN.
33) – 587/VP/2017 – Dott. Francesco LUZIO, già vice procuratore onorario della Procura
della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PALERMO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 28 giugno 2016 dal dott. Francesco LUZIO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PALERMO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
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– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto negativo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario, redatto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Palermo;
– visto il giudizio negativo ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 15 giugno 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Palermo;
– rilevato, peraltro, che con delibera consiliare del 14 marzo 2018 è stata dichiarata la cessazione del dott. Francesco LUZIO dall’incarico di vice procuratore onorario ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dallo stesso rassegnate con atto in data 15 gennaio 2018;
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di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Francesco LUZIO nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PALERMO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla
cessazione per accettazione delle dimissioni.
34) – 31/VP/2018 – Dott.ssa Annalisa CAPALBO, già vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TERMINI IMERESE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 14 giugno 2016 dalla dott.ssa Annalisa CAPALBO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TERMINI IMERESE ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
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– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario, redatto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Termini Imerese;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espresso in data 1 febbraio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Palermo ;
– rilevato che con delibera consiliare del 14 marzo 2018 è stata dichiarata la decadenza della dott. dott.ssa Annalisa CAPALBO dall’incarico di vice procuratore ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dallo stesso rassegnate con atto in data 16 gennaio 2018;
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di confermare ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Annalisa CAPALBO nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TERMINI IMERESE, a decorrere dal 1° giugno
2016 e fino alla cessazione dall’ufficio per accettazione delle dimissioni.
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VARIE
35) – 6/VA/2018 – Nota in data 20 gennaio 2018 (prot. CSM 3612/2018 del 26 gennaio 2018) a firma del Presidente della Federazione Magistrati Onorari di Tribunale – FEDER.M.O.T. concernente osservazioni critiche in ordine alla nuova circolare in tema di incompatibilità dei magistrati onorari.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 20 gennaio 2018 (prot. CSM 3612/2018 del 26 gennaio 2018) a firma del Presidente della Federazione Magistrati Onorari di Tribunale – FEDER.M.O.T. con cui si formulano osservazioni critiche in ordine alla nuova circolare in tema di incompatibilità dei magistrati onorari deliberata dal Consiglio Superiore della Magistratura il 17 novembre 2017, sostenendo che “le disposizioni in essa contenute sono apparse ai più come frutto di un lavoro frettoloso, non meditato adeguatamente sotto il profilo tecnico giuridico, connotato da passaggi di oscuro significato, criticità queste che stanno creando rilevanti problematiche interpretative per gli Uffici giudiziari”, evidenziando altresì “il clamoroso errore espresso nell’Allegato A della circolare” che andrebbe riveduto e corretto non potendo altrimenti l’eventuale compilatore rilasciare una regolare dichiarazione sostitutiva di atto notorio;
– ritenuto che le osservazioni critiche formulate nella nota in esame appaiono del tutto generiche e prive di specifici riferimenti alle disposizioni della circolare ritenute di difficile interpretazione;
– considerato peraltro che con successiva delibera del 28 febbraio 2018 il Consiglio ha approvato una risoluzione sulla nuova disciplina relativa alla magistratura onoraria contenente, tra l’altro, ulteriori chiarimenti e diposizioni in tema di incompatibilità;
– rilevato che la circolare consiliare del 15 novembre 2017 prevede all’art. 13 che, nella fase di prima applicazione delle nuove ipotesi di incompatibilità introdotte dal decreto legislativo n. 116/2017, i magistrati onorari in servizio dovevano rendere al dirigente dell’ufficio di appartenenza una dichiarazione per attestare se si versasse o meno in una condizione di incompatibilità secondo lo schema Allegato C, mentre all’art. 4 stabilisce che la dichiarazione di cui allo schema Allegato A potrà essere utilizzata dagli aspiranti magistrati onorari, entro il
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di prendere atto.
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termine di trenta giorni dal conferimento dell’incarico, ovvero dai magistrati onorari in servizio per segnalare una sopraggiunta causa d’incompatibilità e in sede di richiesta di conferma nell’incarico;
– considerato che l’art. 48 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, recante “Disposizioni generali in materia di dichiarazioni sostitutive”, prevede al comma 2 che “Le singole amministrazioni predispongono i moduli necessari per la redazione delle dichiarazioni sostitutive, che gli interessati hanno facoltà di utilizzare…”, non sussistendo quindi alcun obbligo all’utilizzo dei moduli predisposti dall’amministrazione;
– rilevato pertanto che il mero errore materiale contenuto nell’allegato A) della citata circolare consiliare del 15 novembre 2017, che sarà oggetto di rettifica da parte di questo Consiglio, non inficia, comunque, la “regolare dichiarazione” che deve essere resa dal magistrato onorario in servizio in quanto quest’ultimo, nella fase transitoria, aveva l’obbligo (entro il 15 gennaio 2018) di presentare la dichiarazione di cui all’Allegato C (e non quella di cui all’Allegato A) e che, ai sensi dell’art. 48 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, l’interessato aveva comunque la possibilità, in caso di errori materiali contenuti nei moduli predisposti dall’Amministrazione, di provvedere altrimenti;
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