Rubrica CSM: Plenum del 16 maggio 2018 Delibere all’o.d.g. relative alla Magistratura Onoraria


OTTAVA COMMISSIONE
COMMISSIONE PER LA MAGISTRATURA ONORARIA ORDINE DEL GIORNO – SPECIALE A
INDIC
Odg n. 2303 – speciale A del 16 maggio 2018
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione delle seguenti delibere:
GIUDICI ONORARI DI PACE IN SERVIZIO COME GIUDICI DI PACE

1) – 210/GP/2017 – Dott. Raffaello IORIO, già giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di NOLA.
Nota in data 13 marzo 2017 del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma relativa al procedimento penale n. 9225/2017 R.G.N.R. riguardante il predetto giudice di pace.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 13 marzo 2017 del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma, con cui si trasmette l’informativa del Procuratore della Repubblica di Roma, con allegata copia degli atti principali e della richiesta di archiviazione del procedimento penale n. 9225/2017 R.G.N.R. riguardante il dott. Raffaello IORIO, giudice onorario di pace già in servizio come giudice di pace nella sede di NOLA;
– rilevato peraltro che il dott. Raffaello IORIO è cessato dall’incarico di giudice di pace per raggiunto limite massimo di sessantotto anni di età, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 92 del 31 maggio 2016, a decorrere dal 4 marzo 2018;
d el i b era
l’archiviazione, non facendo più parte il dott. Raffaello IORIO dell’Ordine Giudiziario.
2) – 65/GP/2018 – Dott.ssa Enrica Giovanna Maria ISIDORI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ATRI (circondario di Teramo).
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Nota in data 24 gennaio 2018 del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Campobasso relativa al procedimento penale n. 191/2018 Mod. 21 riguardante il predetto giudice di pace.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 24 gennaio 2018 del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Campobasso con cui si trasmette copia della richiesta di archiviazione del procedimento penale n. 191/2018 Mod. 21 riguardante la dott.ssa Enrica Giovanna Maria ISIDORI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ATRI (circondario di Teramo);
– vista la successiva nota in data 13 febbraio 2018 con cui il medesimo Procuratore della Repubblica trasmette copia del decreto di archiviazione del suindicato procedimento penale, emesso dal GIP di Campobasso in data 1° febbraio 2018;
d el i b era
l’archiviazione della pratica, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito del procedimento penale definito dal giudice competente.
3) – 214/GP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di LUCERA (circondario di Foggia), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di LUCERA (circondario di Foggia), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
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– viste le domande di conferma presentate dai giudici di pace dott. Angelo Raffaele DI LELLA, dott.ssa Felicia FERRIGNI, dott. Gaetano FILOGRANO, dott.ssa Amelia GIAMBAVICCHIO e dott.ssa Antonella LUFINO;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici di pace, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Foggia;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espressi in data 21 febbraio 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bari;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici di pace istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di LUCERA (circondario di Foggia), a decorrere dal 1°
giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott. Angelo Raffaele DI LELLA;
2. dott.ssa Felicia FERRIGNI;
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3. 4. 5.
dott. Gaetano FILOGRANO; dott.ssa Amelia GIAMBAVICCHIO; dott.ssa Antonella LUFINO.
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4) – 215/GP/2018 – Dott.ssa Iolanda LANUCARA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ANDRIA (circondario di Trani).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 24 giugno 2016 dalla dott.ssa Iolanda LANUCARA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ANDRIA (circondario di Trani), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Trani;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 20 dicembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bari;
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– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Iolanda LANUCARA nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ANDRIA (circondario
di Trani), a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
5) – 217/GP/2018 – Dott.ssa Teresa Rosaria SARCINA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di TRANI.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 20 giugno 2016 dalla dott.ssa Teresa Rosaria SARCINA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di TRANI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
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– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Trani;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 11 ottobre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bari;
– rilevato, peraltro, che nelle more della procedura di conferma in atto con delibera consiliare del 10 gennaio 2018 è stata dichiarata la cessazione della dott.ssa Teresa Rosaria SARCINA dall’incarico di giudice di pace ricoperto, per raggiunto limite massimo di età, a decorrere dal 7 dicembre 2017;
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di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Teresa Rosaria SARCINA nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di TRANI, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla cessazione per
raggiungimento limite massimo di età (7 dicembre 2017).
6) – 218/GP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di TRANI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di TRANI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande di conferma presentate dai giudici di pace dott.ssa Angela Letizia ARDITO, dott. Michele GIANGREGORIO, dott.ssa Concetta Consiglia Laura PIIZZI e dott. Pasquale REGINA;
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– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici di pace, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Trani;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espressi in data 11 ottobre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bari;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici di pace istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di TRANI, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il
31 maggio 2020:
1. dott.ssa Angela Letizia ARDITO;
2. dott. Michele GIANGREGORIO;
3. dott.ssa Concetta Consiglia Laura PIIZZI;
4. dott. Pasquale REGINA.
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7) – 190/GP/2018 – Dott. Riccardo LORENZI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CITTA’ DI CASTELLO (circondario di Perugia).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 14 giugno 2016 dal dott. Riccardo LORENZI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CITTA’ DI CASTELLO (circondario di Perugia), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Perugia;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 7 febbraio 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Perugia;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici
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che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Riccardo LORENZI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di CITTA’ DI CASTELLO
(circondario di Perugia), a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
8) – 195/GP/2018 – Dott. Mauro VERGINE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di FOLIGNO (circondario di Spoleto).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 25 giugno 2016 dal dott. Mauro VERGINE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di FOLIGNO (circondario di Spoleto), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
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– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Spoleto;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 3 maggio 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Perugia;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Mauro VERGINE nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di FOLIGNO (circondario di
Spoleto), a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
9) – 222/GP/2018 – Dott.ssa Maria Incoronata Antonietta TARDUGNO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di IVREA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 22 giugno 2016 dalla dott.ssa Maria Incoronata Antonietta TARDUGNO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di IVREA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
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– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Ivrea;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Maria Incoronata Antonietta TARDUGNO nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella
sede di IVREA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
10) – 223/GP/2016 – Dott. Emilio MANGANIELLO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di LATINA.
Nota in data 8 marzo 2016 del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Latina relativa alla segnalazione a firma dell’avv. Patrizia Macicone nei confronti del predetto giudice di pace.
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(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 8 marzo 2016 con cui il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Latina comunica che quel Consiglio dell’Ordine, nella seduta del 9 febbraio 2016, ha deliberato di portare a conoscenza del Consiglio Superiore della Magistratura la segnalazione a firma dell’avv. Patrizia Macicone presentata nei confronti del dott. Emilio MANGANIELLO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di Latina;
– considerato che in 14 giugno 2016 è stato deliberato di trasmettere gli atti al Presidente della Corte di Appello di Roma, per le valutazioni di competenza ai sensi degli articoli 9 della legge 21 novembre 1991, n. 374, e successive modificazioni, e 17 del D.P.R. 10 giugno 2000, n. 198;
– rilevato che il Presidente della Corte di Appello di Roma con provvedimento del 2 agosto 2017 ha disposto, all’esito degli accertamenti espletati, l’archiviazione degli atti, non ravvisando, nel comportamento del giudice di pace, alcun fatto rilevante sul piano disciplinare;
d el i b era
di prendere atto del provvedimento di archiviazione in data 2 agosto 2017 del Presidente della
Corte di Appello di Roma.
11) – 502/GP/2017 – Dott.ssa Elena RUGGERO RUBINO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ROMA.
Esposto in data 19 marzo 2017 dell’ing. Paolo Amoroso.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– visto l’esposto in data 19 marzo 2017 con cui l’ing. Paolo Amoroso si duole della mancata liquidazione del proprio onorario professionale da parte della dott.ssa Elena RUGGIERO RUBINO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ROMA;
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– rilevato che in data 13 giugno 2017 è stato deliberato di trasmettere gli atti al Presidente della Corte di Appello di Roma, per le valutazioni di competenza ai sensi degli articoli 9 della legge 21 novembre 1991, n. 374, e successive modificazioni, e 17 del D.P.R. 10 giugno 2000, n. 198;
– considerato che con provvedimento del 24 ottobre 2017 il Presidente della Corte di Appello di Roma, rilevato che il giudice di pace ha provveduto in data 20 dicembre 2016 ad emettere il relativo decreto di liquidazione, ha disposto l’archiviazione dell’esposto;
d el i b era
di prendere atto del provvedimento di archiviazione in data 24 ottobre 2017 del Presidente
della Corte di Appello di Roma.
12) – 520/GP/2017 – Dott.ssa Elvira BASILE GIANNINI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ROMA.
Nota in data 26 aprile 2017 del GIP del Tribunale di Perugia relativa al procedimento penale n. 2173/15 R.G. GIP riguardante il predetto giudice di pace.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 26 aprile 2017 dell’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia con cui si trasmette copia della decreto di archiviazione del procedimento penale n. 2173/15 R.G. GIP riguardante la dott.ssa Elvira BASILE GIANNINI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ROMA;
d el i b era
l’archiviazione della pratica, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito del procedimento penale definito dal giudice competente.
13) – 244/GP/2018 – Dott. Giuseppe MIGLIORE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di TRAPANI.
Comunicazione di decesso.
(relatore Consigliere CLIVIO)
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Il Consiglio,
– vista la nota in data 9 aprile 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Trapani con cui si informa del decesso del dott. Giuseppe MIGLIORE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di TRAPANI, avvenuto in data 27 marzo 2018;
d el i b era
di prendere atto del decesso del dott. Giuseppe MIGLIORE, giudice onorario di pace come
giudice di pace nella sede di TRAPANI.
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COMPONENTI PRIVATI
14) – 13/CP/2018 – Dott. Michele TOSATO, giudice onorario del Tribunale per i minorenni di GENOVA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 7 marzo 2018 con la quale il dott. Michele TOSATO, giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Genova, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b), e 9, punto 2, della circolare C.S.M. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione del dott. Michele TOSATO dall’ufficio di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di GENOVA.
15

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ESPERTI DI SORVEGLIANZA
15) – 20/ES/2018 – Dott. Francesco MASSONI, nominato esperto del Tribunale di Sorveglianza di ROMA.
Mancata assunzione nel possesso dell’ufficio nel termine assegnato.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 17 aprile 2018 con la quale il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma comunica che il dott. Francesco MASSONI, nominato esperto del Tribunale di Sorveglianza Roma con delibera consiliare del 23 novembre 2016, non ha assunto il possesso dell’ufficio nel termine assegnatogli;
– visti gli artt. 8, punto 2, lett. a) e 9, punto 2, della circolare consiliare P-19453/2015 del 26 ottobre 2015, in tema di decadenza dall’incarico degli esperti dei Tribunali di Sorveglianza;
d el i b era
di dichiarare la decadenza del dott. Francesco MASSONI dall’incarico di esperto del Tribunale di Sorveglianza di ROMA, non avendo preso possesso dell’ufficio nei termini
stabiliti.
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GIUDICI ONORARI DI PACE IN SERVIZIO COME GIUDICI ONORARI DI TRIBUNALE
16) – 268/GT/2018 – Dott.ssa Maria Rosaria FUMAROLA, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di FIRENZE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 23 giugno 2016 dalla dott.ssa Maria Rosaria FUMAROLA, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di FIRENZE, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Firenze;
– visto il parere espresso della Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Firenze in data 14 dicembre 2017;
– rilevato, peraltro, che con delibera consiliare del 14 dicembre 2017 è stata dichiarata la decadenza della dott.ssa Maria Rosaria FUMAROLA dall’incarico di giudice onorario
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ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dalla stessa rassegnate con atto in data 12 gennaio 2018;
d el i b era
di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Maria Rosaria FUMAROLA nell’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di FIRENZE, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla
cessazione per accettazione delle dimissioni.
17) – 269/GT/2018 – Dott.ssa Marzia SANGUANINI, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di MODENA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 9 giugno 2016 dalla dott.ssa Marzia SANGUANINI, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di MODENA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
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– visto il rapporto sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Modena;
– visto il parere espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bologna in data 26 giugno 2017;
– rilevato, peraltro, che con delibera consiliare del 14 marzo 2018 è stata dichiarata la decadenza della dott.ssa Marzia SANGUANINI dall’incarico di giudice onorario ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dalla stessa rassegnate con atto in data 11 gennaio 2018;
d el i b era
di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Marzia SANGUANINI nell’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di MODENA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla
cessazione per accettazione delle dimissioni.
18) – 284/GT/2018 – Dott.ssa Loredana PISCITELLI, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di BOLOGNA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 14 giugno 2016 dalla dott.ssa Loredana PISCITELLI, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di BOLOGNA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari
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in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Bologna;
– vista la delibera della Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bologna in data 23 ottobre 2017;
– rilevato, peraltro, che con delibera consiliare del 13 dicembre 2017 è stata dichiarata la decadenza della dott.ssa Loredana PISCITELLI dall’incarico di giudice onorario ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dalla stessa rassegnate con atto in data 24 ottobre 2017;
d el i b era
di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Loredana PISCITELLI nell’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di BOLOGNA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla
cessazione per accettazione delle dimissioni.
19) – 285/GT/2018 – Dott.ssa Mariangela GENTILE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BOLOGNA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, presentata in data 14 giugno 2016 dalla dott.ssa Mariangela GENTILE, giudice onorario di pace in servizio come
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giudice onorario del Tribunale ordinario di BOLOGNA, componente della Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Bologna;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Bologna;
– visto il parere formulato in data 26 giugno 2016 dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Mariangela GENTILE nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
BOLOGNA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
20) – 265/GT/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di SPOLETO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
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(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di SPOLETO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92; – viste le domande di conferma presentate dai giudici onorari dott. Stefano CECCUCCI, dott.ssa Anna Maria CIPOLLONI, dott. Andrea GIULIANI, dott.ssa Catia ROSCINI e dott.ssa Vittorina SBARAGLINI;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici onorari, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Spoleto;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espressi in data 3 maggio 2017, 7 giugno 2017 e 9 ottobre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Perugia; – ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
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di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di SPOLETO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott. Stefano CECCUCCI;
2. dott.ssa Anna Maria CIPOLLONI;
3. dott. Andrea GIULIANI;
4. dott.ssa Catia ROSCINI;
5. dott.ssa Vittorina SBARAGLINI.
21) – 270/GT/2018 – Dott. Carlo GAMBUCCI, giudice onorario di pace in servizio come
giudice onorario del Tribunale ordinario di PERUGIA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, presentata in data 24 giugno 2016 dal dott. Carlo GAMBUCCI, giudice onorario di pace già in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di PERUGIA, componente della Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Perugia;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato
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quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario redatto in data 26 ottobre 2016 dal Presidente del Tribunale ordinario di Perugia;
– visto il parere formulato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Perugia;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Carlo GAMBUCCI nell’incarico di giudice onorario di pace già in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di PERUGIA, a
decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
22) – 306/GT/2018 – Dott.ssa Paola POMPEI, giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di PERUGIA.
Comunicazione di decesso.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 30 marzo 2018 pervenuta dalla Corte di Appello di Perugia con la quale si informa del decesso della dott.ssa Paola POMPEI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Perugia, avvenuto l’8 gennaio 2018;
d el i b era
di prendere atto del decesso della dott.ssa Paola POMPEI, giudice onorario di pace come
giudice onorario del Tribunale ordinario di PERUGIA.
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23) – 308/GT/2018 – Dott.ssa Felicita Rossana CAMPANARO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– letta la nota trasmessa in data 10 aprile 2018 con la quale la dott.ssa Felicita Rossana CAMPANARO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Torino, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Felicita Rossana CAMPANARO dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice
onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
24) – 276/GT/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di LATINA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di LATINA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande di conferma presentate dai giudici onorari dott. Alessio Andrej CAPERNA, dott. Costantino FERRARA, dott. Antonio GABRIELLI, dott. Stefano NICOLUCCI, dott.ssa Daniela PUCCINELLI, dott. Pierluigi TAGLIENTI e dott.ssa Rosmunda ZAMPI;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
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– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici onorari, redatti in data 20 febbraio 2018 dal Presidente del Tribunale ordinario di Latina;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espressi in data 14 marzo 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
– considerato peraltro che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 92 del 2016 citato, l’incarico di magistrato onorario cessa in ogni caso al compimento del sessantottesimo anno di età;
d el i b era
di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di LATINA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e
con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott. Alessio Andrej CAPERNA;
2. dott. Costantino FERRARA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino al compimento del
sessantottesimo anno di età (16 ottobre 2019); 3. dott. Antonio GABRIELLI;
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4. dott. Stefano NICOLUCCI;
5. dott.ssa Daniela PUCCINELLI;
6. dott. Pierluigi TAGLIENTI;
7. dott.ssa Rosmunda ZAMPI.
25) – 309/GT/2018 – Dott.ssa Carola Isabella DI TARSIA DI BELMONTE, giudice
onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA. Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 4 aprile 2018 con la quale la dott.ssa Carola Isabella DI TARSIA DI BELMONTE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Roma, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Carola Isabella DI TARSIA DI BELMONTE dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio
come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA.
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GIUDICI AUSILIARI DI CORTE DI APPELLO
26) – 31/AC/2018 – Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di BOLOGNA, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Bologna, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– vista la nota in data 2 marzo 2018 del Presidente della Corte di Appello di Bologna, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott. Andrea ANTONELLI (nominato con delibera consiliare dell’11 novembre 2015, D.M. 21 dicembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 21 gennaio 2016), dott. Giampaolo BORGIOLI (nominato con delibera consiliare del 20 gennaio 2016, D.M. 16 febbraio 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 24 marzo 2016), dott.ssa Eugenia CAPANO (nominata con delibera consiliare dell’11 novembre 2015, D.M. 21 dicembre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 19 gennaio 2016), dott.ssa Teresa CARUSO (nominata con delibera consiliare dell’11 novembre 2015, D.M. 21 dicembre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 21 gennaio 2016), dott. Andrea DI GREGORIO (nominato con delibera consiliare dell’11 novembre 2015, D.M. 21 dicembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 5 febbraio 2016), dott. Giovan Battista ESPOSITO (nominato con delibera consiliare dell’11 novembre 2015, D.M. 21 dicembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 21 gennaio 2016), dott.ssa Ludovica FRANZIN (nominata con delibera consiliare dell’11 novembre 2015, D.M. 21 dicembre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 21 gennaio 2016), dott. Maurizio MIRANDA (nominato con delibera consiliare dell’11 novembre 2015, D.M. 21 dicembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 5 febbraio 2016), dott. Samuele SCALISE (nominato con delibera consiliare dell’11 novembre 2015,
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D.M. 21 dicembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 21 gennaio 2016), dott.ssa Rosanna SCARANO (nominata con delibera consiliare del 16 dicembre 2015, D.M. 21 gennaio 2016, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 25 marzo 2016) e dott.ssa Maria Elena TARUFFI (nominata con delibera consiliare del 16 dicembre 2015, D.M. 21 gennaio 2016, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 24 marzo 2016);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
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– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia riguardanti la valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della citata norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Bologna nelle sedute del 29 gennaio 2018 e 26 febbraio 2018;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare a svolgere le funzioni onorarie atteso che il requisito della quantità minima di novanta procedimenti definiti per anno di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 deve essere valutato alla luce delle citate delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei
seguenti giudici ausiliari della Corte di Appello di BOLOGNA:
1. dott. Andrea ANTONELLI, a decorrere dalla data del 21 gennaio 2018;
2. dott. Giampaolo BORGIOLI, a decorrere dalla data del 24 marzo 2018;
3. dott.ssa Eugenia CAPANO, a decorrere dalla data del 19 gennaio 2018;
4. dott.ssa Teresa CARUSO, a decorrere dalla data del 21 gennaio 2018;
5. dott. Andrea DI GREGORIO, a decorrere dalla data del 5 febbraio 2018;
6. dott. Giovan Battista ESPOSITO, a decorrere dalla data del 21 gennaio 2018;
7. dott.ssa Ludovica FRANZIN, a decorrere dalla data del 21 gennaio 2018;
8. dott. Maurizio MIRANDA, a decorrere dalla data del 5 febbraio 2018;
30

80
9. dott. Samuele SCALISE, a decorrere dalla data del 21 gennaio 2018;
10. dott.ssa Rosanna SCARANO, a decorrere dalla data del 25 marzo 2018;
11. dott.ssa Maria Elena TARUFFI, a decorrere dalla data del 24 marzo 2018.
27) – 32/AC/2018 – Dott. Giovanni MAZZEI, giudice ausiliario della Corte di Appello di BOLOGNA.
Procedura relativa alla prima conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 2 marzo 2018 del Presidente della Corte di Appello di Bologna, con allegati atti della procedura relativa alla prima conferma annuale nell’incarico del dott. Giovanni MAZZEI, giudice ausiliario della Corte di Appello di Bologna, nominato con delibera consiliare del 16 novembre 2016 (D.M. 6 dicembre 2016) ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 20 gennaio 2017;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
31

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– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma del dott. Giovanni MAZZEI nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Bologna nella seduta del 26 febbraio 2018;
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nell’anno successivo alla nomina a giudice ausiliario il dott. Giovanni MAZZEI ha definito ventisei procedimenti;
– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati
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di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato nel caso di specie che il Presidente della Corte di Appello, tenuto conto del rapporto redatto dal Presidente di Sezione, ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi del dott. Giovanni MAZZEI;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la prima conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, del dott. Giovanni MAZZEI nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di Bologna, a decorrere
dalla data del 20 gennaio 2018.
28) – 28/AC/2018 – Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di CAMPOBASSO, ai sensi dell’art. 71 del decreto- legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Campobasso, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
33

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– vista la nota in data 24 febbraio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Campobasso, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott. Antonio APREA (nominato con delibera consiliare del 18 novembre 2015, D.M. 13 gennaio 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 10 febbraio 2016), dott. Eriberto DI BLASIO (nominato con delibera consiliare del 18 novembre 2015, D.M. 13 gennaio 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 10 febbraio 2016), e dott. Domenico Maria SPINELLI (nominato con delibera consiliare del 18 novembre 2015, D.M. 13 gennaio 2016, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 10 febbraio 2016);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima
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1. 2. 3.
dott. Antonio APREA, a decorrere dalla data del 10 febbraio 2018;
dott. Eriberto DI BLASIO, a decorrere dalla data del 10 febbraio 2018;
dott. Domenico Maria SPINELLI, a decorrere dalla data del 10 febbraio 2018.
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ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia in ordine alla valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Campobasso nella seduta del 20 febbraio 2018;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e/o dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei
seguenti giudici ausiliari della Corte di Appello di CAMPOBASSO:
29) – 27/AC/2018 – Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari assegnati alla Sezione distaccata della Corte di Appello di CAGLIARI in SASSARI, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
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Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari assegnati alla Sezione distaccata della Corte di Appello di Cagliari in Sassari, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– viste le note in data 21 febbraio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Cagliari, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott.ssa Ilaria MACCHI (nominata con delibera consiliare del 9 dicembre 2015, D.M. 8 gennaio 2016, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 19 febbraio 2016) e della dott.ssa Francesca MACCIONI (nominata con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 settembre 2015);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla
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data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia riguardanti la valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della citata norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Cagliari nella seduta del 19 febbraio 2018;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare a svolgere le funzioni onorarie atteso che il requisito della quantità minima di novanta procedimenti definiti per anno di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 deve essere valutato alla luce delle citate delibere consiliari Prot P- 15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei
seguenti giudici ausiliari della Corte di Appello di CAGLIARI in SASSARI:
1. dott.ssa Ilaria MACCHI, a decorrere dalla data del 19 febbraio 2018;
2. dott.ssa Francesca MACCIONI, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017.
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30) – 30/AC/2018 – Dott.ssa Agata LOMBARDO, giudice ausiliario della Corte di Appello di PALERMO.
Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, della dott.ssa Agata LOMBARDO, giudice ausiliario della Corte di Appello di PALERMO, nominata con delibera consiliare del 7 ottobre 2015, D.M. 27 ottobre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 12 novembre 2015;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata
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verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma della dott.ssa Agata LOMBARDO nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Palermo nella seduta del 15 febbraio 2018;
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nel secondo anno successivo alla nomina a giudice ausiliario la dott.ssa Agata LOMBARDO ha depositato centocinque sentenze;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie:
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la seconda conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, della dott.ssa Agata LOMBARDO nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di PALERMO, a
decorrere dalla data del 12 novembre 2017.
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VICE PROCURATORI ONORARI
31) – 184/VP/2018 – Dott.ssa Federica CAVALLO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PESCARA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 24 giugno 2016 dalla dott.ssa Federica CAVALLO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PESCARA, componente della Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di L’Aquila;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario, redatto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Pescara;
– visto il parere formulato in data 12 gennaio 2017 dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pescara;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dal vice procuratore onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla
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diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del vice procuratore onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Federica CAVALLO nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di
PESCARA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
32) – 174/VP/2018 – Dott. Enzo CAROFANO, già vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di IVREA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 30 giugno 2016 dal dott. Enzo CAROFANO, già vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di IVREA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
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– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario, redatto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Ivrea;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espresso in data 21 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– rilevato, peraltro, che con delibera consiliare del 14 marzo 2018 è stata dichiarata la decadenza del dott. Enzo CAROFANO dall’incarico di vice procuratore onorario ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dallo stesso rassegnate con atto in data 23 gennaio 2018;
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di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Enzo CAROFANO nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di IVREA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla cessazione
per accettazione delle dimissioni.
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VARIE
33) – 13/VA/2018 – Nota pervenuta in data 12 marzo 2018 del Coordinamento Nazionale FLP Giustizia avente ad oggetto: “incompatibilità” con la quale si chiede di sapere se sussiste incompatibilità tra l’incarico di giudice onorario e l’incarico di rappresentante sindacale all’interno della RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria).
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– letta la nota pervenuta in data 12 marzo 2018 del Coordinamento Nazionale FLP Giustizia avente ad oggetto: “incompatibilità” con la quale specificamente si chiede di sapere se “un lavoratore giudiziario in attività di servizio a part-time con qualifica di Assistente Giudiziario e nominato Giudice Onorario presso una sede diversa da quella in cui presta attività lavorativa, può ricoprire incarico elettivo all’interno della RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) del posto id lavoro ove svolge attività amministrativa …”;
– rilevato, così come affermato nella risoluzione approvata nella seduta del 16 settembre 1986, che i pareri che il Consiglio Superiore della Magistratura è legittimato a dare, a parte i pareri al Ministro della Giustizia previsti dalla legge, sono quelli indirizzati, a loro richiesta, ai magistrati anche onorari appartenenti all’Ordine giudiziario e, in generale, in materia di organizzazione e funzionamento degli uffici e dei servizi relativi alla giustizia;
d el i b era
il non luogo a provvedere in ordine alla richiesta in oggetto, non essendo legittimato il Consiglio Superiore della Magistratura a dare pareri in ordine a quesiti posti da soggetti non
appartenenti all’Ordine giudiziario.
34) – 14/VA/2018 – Nota in data 16 febbraio 2018 del Procuratore f.f. della Repubblica Potenza avente ad oggetto: “precisazioni in tema di indennità ai vice procuratori onorari”.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
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– letta la nota in data 16 febbraio 2018 del Procuratore f.f. della Repubblica Potenza avente ad oggetto: “precisazioni in tema di indennità ai vice procuratori onorari”;
– rilevato che non vi sono provvedimenti da adottare da parte del Consiglio Superiore della Magistratura atteso che la richiesta in oggetto attiene alla retribuzione del magistrato onorario materia di competenza del Ministero della Giustizia;
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il non luogo a provvedere, trattandosi di materia di competenza del Ministero della Giustizia.
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