Rubrica CSM: Delibere all’ordine del giorno del Plenum dell’11 aprile 2018 per la Magistratura Onoraria


Rubrica:Consiglio Superiore della Magistratura Delibere dell’VIII Commissione ed all’o.d.g. del prossimo Plenum dell’11/4/2018
OTTAVA COMMISSIONE
COMMISSIONE PER LA MAGISTRATURA ONORARIA ORDINE DEL GIORNO – SPECIALE A
Odg n. 2294 – speciale A dell’11 aprile 2018
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione delle seguenti delibere:
GIUDICI ONORARI DI PACE IN SERVIZIO COME GIUDICI DI PACE

1) – 955/GP/2017 – Dott.ssa Claudia TAORMINA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di FROSINONE.
Nota in data 19 ottobre 2017 con cui chiede di essere autorizzata allo svolgimento dell’incarico di docente per una supplenza a tempo determinato.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio
– vista la nota in data 19 ottobre 2017 con cui la dott.ssa Claudia TAORMINA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di FROSINONE, chiede di essere autorizzata allo svolgimento dell’incarico di docente presso l’Istituto Scolastico Buonarroti di Fiuggi, per una supplenza di nove ore settimanali fino al 30 giugno 2018, significando che l’incarico potrà essere svolto con modalità tali da non interferire con l’incarico di giudice onorario di pace;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante “Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57”;
– vista la circolare consiliare prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017, concernente “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti”;
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– rilevato che a norma dell’art. 1, comma 3, del citato decreto legislativo n. 116 del 13 luglio 2017 “L’incarico di magistrato onorario ha natura inderogabilmente temporanea, si svolge in modo da assicurare la compatibilità con lo svolgimento di attività lavorative o professionali …”;
– considerato che, alla luce della normativa sopra richiamata, i giudici di pace possono espletare incarichi ed attività extragiudiziarie senza necessità di previa autorizzazione da parte del Consiglio Superiore della Magistratura, anche se gli stessi sono tenuti a dare comunicazione degli incarichi e attività extragiudiziarie svolte al fine di consentire la verifica della permanenza in concreto, in capo al magistrato onorario, dei requisiti di indipendenza e terzietà richiesti per l’esercizio delle funzioni giurisdizionali onorarie;
– considerato che in data 20 dicembre 2017, la Commissione ha disposto di invitare il Presidente del Tribunale di Frosinone a svolgere gli opportuni accertamenti al fine di verificare la permanenza in concreto, in capo al giudice di pace, dei requisiti di indipendenza e terzietà richiesti per l’esercizio delle funzioni giurisdizionali onorarie;
– preso atto che in data 13 febbraio 2018, il Presidente del Tribunale di Frosinone ha espresso parere “nel senso che il predetto incarico non pregiudica la permanenza, in capo alla dott.ssa Taormina, dei requisiti di indipendenza e terzietà richiesti per l’esercizio delle funzioni giurisdizionali onorarie”;
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di prendere atto.
2) – 956/GP/2017 – Dott.ssa Giulia FRANCO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di FROSINONE.
Nota in data 16 ottobre 2017 con cui comunica di avere accettato un incarico di supplenza a tempo determinato (part-time) per l’insegnamento del diritto.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 16 ottobre 2017 con cui la dott.ssa Giulia FRANCO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di FROSINONE, comunica di “avere accettato un incarico di supplenza a tempo determinato (part-time) per l’insegnamento del
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di prendere atto.
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diritto, e dichiara che tale impegno non sarà in alcun modo di intralcio al regolare svolgimento della funzione di Giudice Onorario di Tribunale” (giudice onorario di pace);
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante “Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57”;
– vista la circolare consiliare prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017, concernente “Nuove e più ampie ipotesi di incompatibilità previste per i giudici di pace, i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari dalla riforma organica della magistratura onoraria: adempimenti conseguenti”;
– rilevato che a norma dell’art. 1, comma 3, del citato decreto legislativo n. 116 del 13 luglio 2017 “L’incarico di magistrato onorario ha natura inderogabilmente temporanea, si svolge in modo da assicurare la compatibilità con lo svolgimento di attività lavorative o professionali …”;
– considerato che, alla luce della normativa sopra richiamata, i giudici di pace possono espletare incarichi ed attività extragiudiziarie senza necessità di previa autorizzazione da parte del Consiglio Superiore della Magistratura, anche se gli stessi sono tenuti a dare comunicazione degli incarichi e attività extragiudiziarie svolte al fine di consentire la verifica della permanenza in concreto, in capo al magistrato onorario, dei requisiti di indipendenza e terzietà richiesti per l’esercizio delle funzioni giurisdizionali onorarie;
– considerato che in data 20 dicembre 2017, la Commissione ha disposto di invitare il Presidente del Tribunale di Frosinone a svolgere gli opportuni accertamenti al fine di verificare la permanenza in concreto, in capo al giudice di pace, dei requisiti di indipendenza e terzietà richiesti per l’esercizio delle funzioni giurisdizionali onorarie;
– preso atto che in data 13 febbraio 2018, il Presidente del Tribunale di Frosinone ha espresso parere “nel senso che il predetto incarico non pregiudica la permanenza, in capo alla dott.ssa Franco, dei requisiti di indipendenza e terzietà richiesti per l’esercizio delle funzioni giurisdizionali onorarie”;
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3) – 1058/GP/2017 – Dott. Angelo APRILE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MARIGLIANO (circondario di Nola).
Ricorso al T.A.R. del Lazio, per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 20 aprile 2017 e del D.M. in data 23 agosto 2017 relativi alla sospensione cautelare facoltativa, ai sensi dell’art. 18, comma 4, del D.P.R. 10 giugno 2000, n. 198, del ricorrente dall’esercizio delle funzioni di giudice di pace nella sede di Marigliano, e di tutti gli atti presupposti, connessi e/o consequenziali.
Ordinanza n. 276/2018 del 18 gennaio 2018 del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) di fissazione per la trattazione del merito del ricorso dell’udienza pubblica del 18 luglio 2018.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 20 dicembre 2017 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dal dott. Angelo APRILE per l’annullamento, previa sospensione, della delibera consiliare del 20 aprile 2017 e del D.M. in data 23 agosto 2017 relativi alla sospensione cautelare facoltativa, ai sensi dell’art. 18, comma 4, del D.P.R. 10 giugno 2000, n. 198, del ricorrente dall’esercizio delle funzioni di giudice di pace nella sede di Marigliano, al fine di eccepire l’infondatezza della domanda principale di annullamento nonché di quella incidentale di sospensione dell’efficacia degli atti impugnati;
– vista l’ordinanza n. 276/2018 del 18 gennaio 2018 con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha fissato l’udienza pubblica del 18 luglio 2018 per la trattazione del merito del ricorso;
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di prendere atto dell’ordinanza n. 276/2018 con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha fissato l’udienza del 18 luglio 2018 per la trattazione del merito del ricorso proposto dal dott. Angelo APRILE avverso la delibera consiliare del 20 aprile 2017 ed il D.M. in data 23 agosto 2017 relativi alla sospensione cautelare facoltativa del ricorrente dall’esercizio delle
funzioni di giudice di pace nella sede di Marigliano.
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4) – 62/GP/2018 – Dott. Marcello DE LUCA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di SANT’ANASTASIA (circondario di Nola).
Ricorso al T.A.R. del Lazio per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 20 luglio 2017 e del conseguente D.M. in data 23 agosto 2017 con cui è stata disposta la sospensione cautelare facoltativa dall’esercizio delle funzioni del ricorrente, giudice di pace nella sede di Sant’Anastasia, nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e/o consequenziali.
Ordinanza n. 1188/2018 del 1° febbraio 2018 del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) di fissazione per la trattazione del ricorso nel merito dell’udienza pubblica del 18 luglio 2018.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 31 gennaio 2018 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dal dott. Marcello DE LUCA per l’annullamento, previa sospensione, della delibera consiliare del 20 luglio 2017 e del conseguente D.M. in data 23 agosto 2017 con cui è stata disposta la sospensione cautelare facoltativa dall’esercizio delle funzioni del ricorrente, giudice di pace nella sede di Sant’Anastasia, al fine di eccepire l’infondatezza della domanda principale di annullamento nonché di quella incidentale di sospensione dell’efficacia degli atti impugnati;
– vista l’ordinanza n. 1188/2018 del 1° febbraio 2018 con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha fissato l’udienza pubblica del 18 luglio 2018 per la trattazione del ricorso nel merito;
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di prendere atto dell’ordinanza n. 1188/2018 con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) ha fissato l’udienza del 18 luglio 2018 per la trattazione nel merito del ricorso proposto dal dott. Marcello DE LUCA avverso la delibera consiliare del 20 luglio 2017 ed il D.M. in data 23 agosto 2017 relativi alla sospensione cautelare facoltativa dall’esercizio delle funzioni del
ricorrente, giudice di pace nella sede di Sant’Anastasia.
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5) – 102/GP/2018 – Dott.ssa Rosa BARRELLA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di VALLO DELLA LUCANIA.
Comunicazione di decesso.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 1° febbraio 2018 del Presidente del Tribunale ordinario di Vallo della Lucania con cui si informa del decesso della dott.ssa Rosa BARRELLA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di VALLO DELLA LUCANIA, avvenuto in data 21 gennaio 2018;
d el i b era
di prendere atto del decesso della dott.ssa Rosa BARRELLA, giudice onorario di pace in
servizio come giudice di pace nella sede di VALLO DELLA LUCANIA.
6) – 105/GP/2018 – Dott. Nicola DOLCE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ROMA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 14 giugno 2016 dal dott. Nicola DOLCE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ROMA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari
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in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 11 ottobre 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Roma;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 14 febbraio 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Nicola DOLCE nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ROMA, a decorrere dal 1°
giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
7) – 644/GP/2016 – Dott.ssa Sabrina PRATA, già giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di VIGEVANO (circondario di Pavia).
Richiesta in data 28 ottobre e 10 novembre 2016 di trasferimento all’Ufficio del Giudice di Pace di Novara, Albenga, Abbiategrasso o di Imperia, per motivi di salute.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
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– viste le note in data 28 ottobre e 10 novembre 2016 con le quali la dott.ssa Sabrina PRATA, già giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di VIGEVANO (circondario di Pavia), ha chiesto di essere trasferita presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Novara, Albenga, Abbiategrasso ovvero di Imperia, per motivi di salute;
– rilevato peraltro che con delibera consiliare del 13 settembre 2017 è stato disposto di irrogare all’istante la sanzione della revoca dall’incarico di giudice di pace ricoperto;
d el i b era
il non luogo a provvedere in ordine alla richiesta di trasferimento presentata dalla dott.ssa
Sabrina PRATA, non facendo più parte la medesima dell’Ordine Giudiziario.
8) – 72/GP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di VIGEVANO (circondario di Pavia), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
Rettifica della delibera consiliare del 21 febbraio 2018.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 21 febbraio 2018 è stato deliberato di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, i giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di VIGEVANO (circondario di Pavia), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– rilevato che nel dispositivo della suddetta delibera, per mero errore materiale, il nome del giudice di pace dott.ssa QUARONI è stato indicato in “Cristina”, anziché in quello di “Cristiana”;
– ritenuto pertanto di dover provvedere alla correzione di tale errore materiale;
d el i b era
di rettificare la delibera consiliare del 21 febbraio 2018, relativa alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di VIGEVANO (circondario di Pavia), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, nel senso che nel dispositivo della delibera stessa là
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dove è scritto “dott.ssa Cristina QUARONI” si legga ed intenda: “dott.ssa Cristiana QUARONI”.
9) – 529/GP/2014 – Dott. Giuseppe FRACASSI, già giudice di pace nella sede di SASSARI.
Nota in data 28 ottobre 2014 della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma relativa al procedimento penale n. 17679/14 R.G.N.R. riguardante il predetto giudice di pace.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 28 ottobre 2014 del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma con la quale si trasmette copia della nota informativa, e documentazione allegata, del Procuratore della Repubblica di Roma relativa al procedimento penale n. 17679/14 R.G.N.R. riguardante il dott. Giuseppe FRACASSI, già giudice di pace nella sede di SASSARI;
– rilevato peraltro che il dott. Giuseppe FRACASSI (n. il 29.11.1944) è cessato dall’incarico di giudice di pace per raggiunto limite massimo di sessantotto anni di età, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 92 del 31 maggio 2016;
d el i b era
il non luogo a provvedere, non facendo più parte il dott. Giuseppe FRACASSI dell’Ordine
Giudiziario.
10) – 704/GP/2016 – Dott. Antonio LAMONICA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MESSINA.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
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– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 10 giugno 2016 dal dott. Antonio LAMONICA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MESSINA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Messina;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 24 novembre 2016 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Messina;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Antonio LAMONICA nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di MESSINA, a decorrere
dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
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COMPONENTI PRIVATI
11) – 10/CP/2018 – Dott. Salvatore PIRA, nominato giudice onorario del Tribunale per i minorenni di ANCONA, per il triennio 2017-2019.
Rinuncia all’incarico.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la nota pervenuta in data 21 febbraio 2018 con la quale il dott. Salvatore PIRA, nominato giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Ancona, per il triennio 2017- 2019, con delibera consiliare del 20 dicembre 2017, dichiara di rinunciare all’incarico conferitogli,
d el i b era
di prendere atto della rinunzia all’incarico di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di ANCONA, per il triennio 2017-2019, del dott. Salvatore PIRA e, conseguentemente, di revocare la delibera consiliare del 20 dicembre 2017 nella sola parte in cui quest’ultima
disponeva la nomina dello stesso.
12) – 9/CP/2018 – Dott.ssa Bianca Maria GIUNTA, giudice onorario del Tribunale per i minorenni di CALTANISSETTA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 28 febbraio 2018 con la quale la dott.ssa Bianca Maria GIUNTA, giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Caltanissetta, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b), e 9, punto 2, della circolare C.S.M. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015;
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di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione della dott.ssa Bianca Maria GIUNTA dall’ufficio di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di CALTANISSETTA.
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ESPERTI DI SORVEGLIANZA
13) – 16/ES/2018 – Dott.ssa Maria Rita FORNARI, esperto del Tribunale di Sorveglianza di ROMA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 15 febbraio 2018 con la quale la dott.ssa Maria Rita FORNARI, esperto del Tribunale di Sorveglianza di Roma, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b) e 9, punto 2, della circolare consiliare P-19453/2015 del 26 ottobre 2015;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione della dott.ssa
Maria Rita FORNARI dall’ufficio di esperto del Tribunale di Sorveglianza di ROMA.
14) – 14/ES/2018 – Dott.ssa Giorgia FANTINUOLI, esperto del Tribunale di Sorveglianza di TORINO.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 8 febbraio 2018 con la quale la dott.ssa Giorgia FANTINUOLI, esperto del Tribunale di Sorveglianza di Torino, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b) e 9, punto 2, della circolare consiliare P-19453/2015 del 26 ottobre 2015;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione della dott.ssa
Giorgia FANTINUOLI dall’ufficio di esperto del Tribunale di Sorveglianza di TORINO.
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15) – 15/ES/2018 – Dott.ssa Giselle FERRETTI, esperto del Tribunale di Sorveglianza di ANCONA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 21 febbraio 2018 con la quale la dott.ssa Giselle FERRETTI, esperto del Tribunale di Sorveglianza di Ancona, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b) e 9, punto 2, della circolare consiliare P-19453/2015 del 26 ottobre 2015;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione della dott.ssa
Giselle FERRETTI dall’ufficio di esperto del Tribunale di Sorveglianza di ANCONA.
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GIUDICI ONORARI DI PACE IN SERVIZIO COME GIUDICI ONORARI DI TRIBUNALE
16) – 241/GT/2014 – Dott. Mariano DE CESARE, giudice onorario del Tribunale ordinario di NAPOLI.
Nota in data 10 marzo 2014 del Procuratore Generale della Repubblica presso la corte di Appello di ROMA relativa al procedimento penale n. 10472/14 R.G.N.R. riguardante il predetto magistrato onorario.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 10 marzo 2014 del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma, con la quale trasmette la copia dell’informativa del Procuratore della Repubblica di Roma con allegata copia della richiesta di archiviazione del procedimento penale n. 10472/14 R.G.N.R. riguardante il dott. Mariano DE CESARE, giudice onorario del Tribunale ordinario di Napoli;
– vista la successiva nota pervenuta in data 23 ottobre 2017 del Procuratore della Repubblica di Roma con cui si trasmette copia del decreto di archiviazione emesso in data 24 giugno 2014 dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Roma;
d el i b era
l’archiviazione della pratica, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito del procedimento penale definito dal giudice competente.
17) – 764/GT/2017 – Dott. Mariano DE CESARE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di NAPOLI.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
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– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 9 giugno 2016 dal dott. Mariano DE CESARE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di NAPOLI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto in data 4 aprile 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Napoli;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario di tribunale, espresso in data 22 maggio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Napoli;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Mariano DE CESARE, nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
NAPOLI, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
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18) – 1125/GT/2017 – Dott.ssa Daniela POSSENTI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 21 giugno 2016 dalla dott.ssa Daniela POSSENTI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Frosinone;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 8 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici
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che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Daniela POSSENTI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
FROSINONE, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
19) – 1126/GT/2017 – Dott.ssa Stefania RESCIGNO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 21 giugno 2016 dalla dott.ssa Stefania RESCIGNO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
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– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Frosinone;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 8 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Stefania RESCIGNO nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
FROSINONE, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
20) – 1127/GT/2017 – Dott. Vincenzo STACCONE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 22 giugno 2016 dal dott. Vincenzo STACCONE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
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– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura +di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Frosinone;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 8 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Vincenzo STACCONE nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
FROSINONE, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
21) – 1128/GT/2017 – Dott. Antonio VELLUCCI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
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Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 17 giugno 2016 dal dott. Antonio VELLUCCI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura +di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Frosinone;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 8 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Antonio VELLUCCI nell’incarico di
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giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
22) – 1129/GT/2017 – Dott. Romolo RAMPINI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 22 giugno 2016 dal dott. Romolo RAMPINI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Frosinone;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 8 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma;
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240
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Romolo RAMPINI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE, a
decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
23) – 1130/GT/2017 – Dott.ssa Anna Rita ZEDDA, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 14 giugno 2016 dalla dott.ssa Anna Rita ZEDDA, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
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– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Frosinone;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 8 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma;
– rilevato, peraltro, che con delibera consiliare del 13 dicembre 2017 è stata dichiarata la decadenza della dott.ssa Anna Rita ZEDDA dall’incarico di giudice onorario ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dalla stessa rassegnate con atto in data 26 ottobre 2017;
d el i b era
di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Anna Rita ZEDDA nell’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di FROSINONE, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla
cessazione per accettazione delle dimissioni.
24) – 173/GT/2018 – Dott.ssa Diletta SARETTO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di VICENZA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 26 febbraio 2018 con la quale la dott.ssa Diletta SARETTO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Vicenza, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
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242
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Diletta SARETTO dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di VICENZA.
25) – 177/GT/2018 – Dott.ssa Daniela GOBBI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MODENA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota pervenuta in data 8 marzo 2018 con la quale la dott.ssa Daniela GOBBI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Modena, dichiara di revocare la domanda di conferma nell’incarico presentata ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016 n. 92;
– ritenuto che tale dichiarazione deve essere considerata quale istanza di dimissioni dall’incarico, avendo l’interessata continuato a svolgere le funzioni onorarie successivamente alla presentazione della domanda di conferma;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Daniela GOBBI dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di MODENA.
26) – 1099/GT/2017 – Dott.ssa Gisella TRIFONE, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
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– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 28 giugno 2016 dalla dott.ssa Gisella TRIFONE, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Milano;
– vista la delibera della Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano in data 4 aprile 2017;
– rilevato, peraltro, che con delibera consiliare del 22 dicembre 2017 è stata dichiarata la decadenza della dott.ssa Gisella TRIFONE dall’incarico di giudice onorario ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dalla stessa rassegnate con atto in data 19 settembre 2017;
d el i b era
di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Gisella TRIFONE nell’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla cessazione per
accettazione delle dimissioni.
27) – 139/GT/2018 – Dott.ssa Manila RACITI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di PAVIA.
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Cessazione dall’incarico per raggiunto limite massimo di età di sessantotto anni, a decorrere dal 4 marzo 2018.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– visto l’art. 1 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 126 del 31 maggio 2016, che al comma 2 prevede che per i giudici onorari di Tribunale in servizio alla data di entrata in vigore del medesimo decreto (31 maggio 2016) “L’incarico cessa in ogni caso al compimento del sessantottesimo anno di età”; – rilevato che la dott.ssa Manila RACITI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Pavia, in data 4 marzo 2018 ha compiuto sessantotto anni di età;
– ritenuto pertanto che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 92/2016 deve essere dichiarata la cessazione del suindicato magistrato onorario dall’incarico di giudice onorario di Tribunale ricoperto, per raggiunto limite massimo di età;
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di dichiarare, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la cessazione della dott.ssa Manila RACITI dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di P A VIA, per raggiungimento del
sessantottesimo anno di età, a decorrere dal 4 marzo 2018.
28) – 150/GT/2018 – Dott. Gianfranco SOMMA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BARI.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 24 gennaio 2018 con la quale il dott. Gianfranco SOMMA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Bari, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
27

245
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di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Gianfranco SOMMA dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di BARI.
29) – 1162/GT/2017 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di VERCELLI ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di VERCELLI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande di conferma presentate dai giudici onorari dott. Eugenio ANNOVAZZI, dott. Luca BERTAGNOLIO, dott.ssa Angelida Cristina FRESE, dott.ssa Chiara Grazia MAISANO, dott. Piergiorgio ODDONE e Maria Domenica SALONO;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
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246
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici onorari, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Vercelli;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espressi in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di VERCELLI, a decorrere dal 1° giugno 2016 e
con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott. Eugenio ANNOVAZZI;
2. dott. Luca BERTAGNOLIO;
3. dott.ssa Angelida Cristina FRESE;
4. dott.ssa Chiara Grazia MAISANO;
5. dott. Piergiorgio ODDONE;
6. dott.ssa Maria Domenica SALONO.
30) – 140/GT/2018 – Dott.ssa Silvana RUSSO, giudice onorario di pace in servizio come
giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO. Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
29

247
– letta la nota in data 19 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Silvana RUSSO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Torino, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Silvana RUSSO dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di TORINO.
31) – 172/GT/2018 – Dott. Andrea CAPPONI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di VERBANIA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 6 marzo 2018 con la quale il dott. Andrea CAPPONI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Verbania, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Andrea CAPPONI dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di VERBANIA.
32) – 174/GT/2018 – Dott.ssa Mariangela ALBANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di REGGIO CALABRIA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
30

248
– letta la nota in data 19 febbraio 2018 con la quale la dott.ssa Mariangela ALBANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Reggio Calabria, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Mariangela ALBANO dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di REGGIO CALABRIA.
31

249
GIUDICI AUSILIARI DI CORTE DI APPELLO
33) – 9/AC/2018 – Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Sezione distaccata della Corte di Appello di LECCE in TARANTO, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Sezione distaccata della Corte di Appello di LECCE in TARANTO, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– viste le note in data 23 ottobre 2017 e 31 gennaio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Lecce, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott.ssa Maria CAVALLERA (nominata con delibera consiliare del 9 settembre 2015, D.M. 26 ottobre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 5 novembre 2015), dott.ssa Antonella GIALDINO, (nominata con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 7 settembre 2015), dott.ssa Maria Filippa LEONE (nominata con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 7 settembre 2015) e dott.ssa Rosa Immacolata VULPIO (nominata con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 7 settembre 2015);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno
32

250
taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia riguardanti la valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della citata norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Lecce nelle sedute del 23 ottobre 2016 e 22 gennaio 2018;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e/o dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma
33

251
formulata dal Consiglio Giudiziario e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare a svolgere le funzioni onorarie atteso che il requisito della quantità minima di novanta procedimenti definiti per anno di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 deve essere valutato alla luce delle citate delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei seguenti giudici ausiliari della Sezione distaccata della Corte di Appello di LECCE in
TARANTO:
1. 2. 3. 4.
34)
giudici ausiliari della Corte di Appello di LECCE, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di LECCE, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– viste le note in data 5 dicembre 2017 e 22 dicembre 2017 del Presidente della Corte di Appello di Lecce, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott. Amedeo CITARELLA (nominato con delibera consiliare del 9 settembre 2015, D.M. 26 ottobre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 5 novembre 2015), dott.ssa Crescenza DONGIOVANNI (nominata con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni
dott.ssa Maria CAVALLERA, a decorrere dalla data del 5 novembre 2017; dott.ssa Antonella GIALDINO, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017; dott. Maria Filippa LEONE, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017; dott. Rosa Immacolata VULPIO, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017.
– 12/AC/2018 – Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico dei
34

252
giurisdizionali il 7 settembre 2015), dott. Andrea GODINO (nominato con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 settembre 2015), dott.ssa Patrizia INGRAVALLO (nominata con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 settembre 2015), dott. Pietro MERLO (nominato con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 settembre 2015), dott. Domenico MONTERISI (nominato con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 settembre 2015), dott.ssa Clemi TINTO (nominata con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 settembre 2015) dott.ssa Paola ZAZA, (nominata con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 settembre 2015) e dott.ssa Mariantonietta ZINGRILLO, (nominata con delibera consiliare del 9 settembre 2015, D.M. 26 ottobre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 5 novembre 2015);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
35

253
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia in ordine alla valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Lecce nelle sedute del 28 novembre 2017 e 18 dicembre 2017;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e/o dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare a svolgere le funzioni onorarie atteso che il requisito della quantità minima di novanta procedimenti definiti per anno di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 deve essere valutato alla luce delle citate delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei
seguenti giudici ausiliari della Corte di Appello di LECCE:
36

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.
dott. Amedeo CITARELLA, a decorrere dalla data del 5 novembre 2017;
dott.ssa Crescenza DONGIOVANNI, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017; dott. Andrea GODINO, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017;
dott.ssa Patrizia INGRAVALLO, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017; dott. Pietro MERLO, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017;
dott. Domenico MONTERISI, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017; dott.ssa Clemi TINTO, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017;
dott.ssa Paola ZAZA, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017;
dott.ssa Mariantonietta ZINGRILLO, a decorrere dalla data del 5 novembre 2017.
– 22/AC/2018 – Dott. Pio TURANO, giudice ausiliario della Corte di Appello di
35) MILANO.
254
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 12 febbraio 2018 con la quale il dott. Pio TURANO, giudice ausiliario della Corte di Appello di Milano, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 71, commi 1 e 5, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– visto l’art. 14, punto 1, lettera c), della circolare consiliare Prot. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Pio
TURANO dall’ufficio di giudice ausiliario della Corte di Appello di MILANO.
36) – 24/AC/2018 – Dott. Salvatore CORRADO, giudice ausiliario della Corte di Appello di BARI.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
37

255
Il Consiglio,
– letta la nota in data 7 marzo 2018 del Presidente della Corte di Appello di Bari con la quale si trasmette istanza, in data 19 dicembre 2017, con cui il dott. Salvatore CORRADO, giudice ausiliario della Corte di Appello di Bari, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 71, commi 1 e 5, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– visto l’art. 14, punto 1, lettera c), della circolare consiliare Prot. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott.
Salvatore CORRADO dall’ufficio di giudice ausiliario della Corte di Appello di BARI.
37) – 8/AC/2018 – Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di ANCONA, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di ANCONA, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– vista la nota in data 29 dicembre 2017 del Presidente della Corte di Appello di Ancona, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott.ssa Paola BOIANO (nominata con delibera consiliare del 7 ottobre 2015, D.M. 27 ottobre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 17 novembre 2015), dott. Carlo CAPARRINI (nominato con delibera consiliare del 15 luglio 2015, D.M. 27 agosto 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 ottobre 2015), dott.ssa Luisa CIARAMELLARI (nominata con delibera consiliare del 15 luglio 2015, D.M. 27 agosto 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 ottobre 2015), dott.ssa Simonetta COCCIOLITO (nominata con delibera consiliare del 15 luglio 2015, D.M.
38

256
27 agosto 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 ottobre 2015), dott. Enrico CROCETTI BERNARDI (nominato con delibera consiliare del 15 luglio 2015, D.M. 27 agosto 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 ottobre 2015), dott.ssa Paola DAMIANI (nominata con delibera consiliare del 7 ottobre 2015, D.M. 27 ottobre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 17 novembre 2015), dott.ssa Angela DAVIDE (nominata con delibera consiliare del 15 luglio 2015, D.M. 27 agosto 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 ottobre 2015), dott. Rodolfo GIUNGI (nominato con delibera consiliare del 15 luglio 2015, D.M. 27 agosto 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 ottobre 2015) e dott. Carlo ORLANDO (nominato con delibera consiliare del 15 luglio 2015, D.M. 27 agosto 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 ottobre 2015);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui
39

257
all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia riguardanti la valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della citata norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Ancona nella seduta del 20 dicembre 2017;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e/o dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare a svolgere le funzioni onorarie atteso che il requisito della quantità minima di novanta procedimenti definiti per anno di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 deve essere valutato alla luce delle citate delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei
seguenti giudici ausiliari della Corte di Appello di ANCONA:
1. dott.ssa Paola BOIANO, a decorrere dalla data del 17 novembre 2017;
2. dott. Carlo CAPARRINI, a decorrere dalla data del 16 ottobre 2017;
3. dott.ssa Luisa CIARAMELLARI, a decorrere dalla data del 16 ottobre 2017;
4. dott.ssa Simonetta COCCIOLITO, a decorrere dalla data del 16 ottobre 2017;
5. dott. Enrico CROCETTI BERNARDI, a decorrere dalla data del 16 ottobre 2017;
40

258
6. 7. 8. 9.
38)
giudici ausiliari della Corte di Appello di PALERMO, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di PALERMO, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
– viste le note in data 4 dicembre 2017 e 5 febbraio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Palermo, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott.ssa Maria Rita FAMA’ (nominata con delibera consiliare del 15 luglio 2015, D.M. 8 settembre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 settembre 2015), dott.ssa Maruzza PINO (nominata con delibera consiliare del 15 luglio 2015, D.M. 8 settembre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 settembre 2015), dott.ssa Giuseppa RIVOLI (nominata con delibera consiliare del 15 luglio 2015, D.M. 8 settembre 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 settembre 2015), dott. Giovanni SIRCHIA (nominato con delibera consiliare del 15 luglio 2015, D.M. 8 settembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 settembre 2015) e dott. Gabriele STRANO (nominato con delibera consiliare del 15 luglio 2015, D.M. 8 settembre 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 16 settembre 2015); – visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti
dott.ssa Paola DAMIANI, a decorrere dalla data del 17 novembre 2017; dott.ssa Angela DAVIDE, a decorrere dalla data del 16 ottobre 2017; dott. Rodolfo GIUNGI, a decorrere dalla data del 16 ottobre 2017;
dott. Carlo ORLANDO, a decorrere dalla data del 16 ottobre 2017.
– 13/AC/2018 – Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico dei
41

259
civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia riguardanti la valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della citata norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
42

260
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Palermo nelle sedute del 9 novembre 2017 e 11 gennaio 2018;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e/o dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare a svolgere le funzioni onorarie atteso che il requisito della quantità minima di novanta procedimenti definiti per anno di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 deve essere valutato alla luce delle citate delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei
seguenti giudici ausiliari della Corte di Appello di PALERMO:
1. 2. 3. 4. 5.
39)
giudici ausiliari della Corte di Appello di CAGLIARI, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla seconda conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Cagliari, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
dott.ssa Maria Rita FAMA’, a decorrere dalla data del 16 settembre 2017; dott.ssa Maruzza PINO, a decorrere dalla data del 16 settembre 2017; dott.ssa Giuseppa RIVOLI, a decorrere dalla data del 16 settembre 2017; dott. Giovanni SIRCHIA, a decorrere dalla data del 16 settembre 2017; dott. Gabriele STRANO, a decorrere dalla data del 16 settembre 2017.
– 18/AC/2018 – Procedura relativa alla seconda conferma annuale nell’incarico dei
43

261
– vista la nota in data 30 gennaio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Cagliari, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico dei giudici ausiliari: dott. Leonardo CECCHI PAONE (nominato con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 settembre 2015), dott. Giacomo DOMINIJANNI (nominato con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 settembre 2015), dott.ssa Benedetta MANCINI (nominata con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 settembre 2015), dott. Livio PROVITERA (nominato con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 settembre 2015) e dott. Stefano PULIDORI (nominato con delibera consiliare del 1° luglio 2015, D.M. 21 luglio 2015, ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il 7 settembre 2015);
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 del medesimo decreto legge 69/2013, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17 prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata
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262
verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– viste le delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017, concernenti, rispettivamente, i quesiti posti dalle Corti di Appello di Palermo e Brescia riguardanti la valutazione del requisito di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 sopra richiamato, con le quali è stato chiarito che i giudici ausiliari devono essere valutati alla luce di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della citata norma e che pertanto, sia nel primo sia nei successivi anni di attività, la mancata conferma dei giudici ausiliari determinata da un numero di definizioni annue inferiori a novanta procedimenti, presuppone una verifica concreta sulla possibilità che il magistrato onorario potesse effettivamente raggiungere tale livello di produttività;
– vista la proposta di conferma dei suindicati giudici ausiliari formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Cagliari nella seduta del 22 gennaio 2018;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Corte di Appello e/o dai Presidenti di Sezione sull’attività svolta dai giudici ausiliari nonché dalla proposta di conferma formulata dal Consiglio Giudiziario e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici ausiliari a continuare a svolgere le funzioni onorarie atteso che il requisito della quantità minima di novanta procedimenti definiti per anno di cui all’art. 68, comma 2, del decreto legge 69/2013 deve essere valutato alla luce delle citate delibere consiliari Prot P-15208/2017 e Prot P-15213/2017 del 6 settembre 2017;
d el i b era
la seconda conferma annuale nell’incarico, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dei
seguenti giudici ausiliari della Corte di Appello di CAGLIARI:
1. dott. Leonardo CECCHI PAONE, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017;
2. dott. Giacomo DOMINIJANNI, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017;
3. dott.ssa Benedetta MANCINI, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017;
4. dott. Livio PROVITERA, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017;
45

5. dott. Stefano PULIDORI, a decorrere dalla data del 7 settembre 2017.
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264
VICE PROCURATORI ONORARI
40) – 70/VP/2018 – Dott.ssa Nunzia PAUDICE, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di NAPOLI.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 20 giugno 2016 dalla dott.ssa Nunzia PAUDICE, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di NAPOLI, componente della Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Napoli;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario, redatto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Napoli;
– visto il parere formulato in data 9 novembre 2017 dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli;
47

265
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dal vice procuratore onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del vice procuratore onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Nunzia PAUDICE nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di NAPOLI,
a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
41) – 87/VP/2018 – Dott. Guido DI NOLA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale di TORRE ANNUNZIATA.
Nota, pervenuta in data 7 marzo 2018, del Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata con la quale si comunica che il suddetto magistrato onorario non ha presentato istanza di conferma nell’incarico, ai sensi del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– letta la nota, pervenuta in data 7 marzo 2018, del Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata con la quale si comunica che il dott. Guido DI NOLA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, non ha presentato istanza di conferma nell’incarico entro i termini previsti dell’art. 2, comma 1, del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– visto il decreto legislativo del 31 maggio 2016, n. 92 recante: “Disciplina della Sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio.”;
48

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– considerato che il citato decreto legislativo prevede all’art. 1, comma 1, che, fra gli altri, i vice procuratori onorari in servizio “possono essere confermati nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, se ritenuti idonei secondo quanto disposto dall’articolo 2.”;
– rilevato altresì che l’art. 2 del medesimo decreto legislativo stabilisce espressamente, al comma 1, che “La domanda di conferma è presentata a pena d’inammissibilità, entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto …” e, al comma 9, che “I magistrati onorari rimangono in servizio fino alla definizione della procedura di conferma…”;
– ritenuto pertanto che il dott. Guido DI NOLA, ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, è cessato dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, non avendo presentato nei termini previsti, a pena d’inammissibilità, la domanda di conferma nell’incarico; d el i b era
di dichiarare la cessazione del dott. Guido DI NOLA dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale di TORRE ANNUNZIATA, a far data dal 1° giugno 2016.
42) – 102/VP/2018 – Dott.ssa Francesca MOLINARI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di MODENA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 22 febbraio 2018 con la quale la dott.ssa Francesca MOLINARI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Modena, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Francesca MOLINARI dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il
Tribunale ordinario di MODENA.
49

267
43) – 103/VP/2018 – Dott.ssa Simonetta VASCELLARI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di VENEZIA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 28 febbraio 2018 con la quale la dott.ssa Simonetta VASCELLARI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Venezia, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Simonetta VASCELLARI dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica
presso il Tribunale ordinario di VENEZIA.
44) – 833/VP/2017 – Dott. Antonio MAESTRINI. Ricorso in riassunzione al T.A.R. del Lazio per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 5 luglio 2017 avente ad oggetto la nomina dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Brescia.
Ordinanza n. 279/2018, pubblicata il 18 gennaio 2018, del T.A.R. del Lazio (Sezione Prima) di fissazione per la trattazione del merito del ricorso dell’udienza pubblica del 18 luglio 2018.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta del 10 gennaio 2018 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura Generale dello Stato a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. del Lazio con il ricorso proposto dal dott. Antonio MAESTRINI per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 5 luglio 2017 avente ad oggetto la nomina dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale
50

268
ordinario di Brescia, al fine di eccepire l’infondatezza sia della domanda di annullamento che di quella incidentale di sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato;
– vista l’ordinanza n. 279/2018, pubblicata il 18 gennaio 2018, con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima), senza sospendere l’efficacia del provvedimento impugnato, ha fissato l’udienza pubblica del 18 luglio 2018 per la trattazione del merito del ricorso;
d el i b era
di prendere atto dell’ordinanza n. 279/2018 con la quale il T.A.R. del Lazio (Sezione Prima, ha fissato l’udienza del 18 luglio 2018 per la trattazione del merito del ricorso proposto dal dott. Antonio MAESTRINI avverso la delibera consiliare del 5 luglio 2017 avente ad oggetto la nomina dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale
ordinario di Brescia.
45) – 85/VP/2018 – Dott.ssa Barbara FERRITO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BERGAMO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 16 giugno 2016 dalla dott.ssa Barbara FERRITO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BERGAMO, componente della Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Brescia;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
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– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario, redatto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Bergamo;
– visto il parere favorevole formulato in data 3 marzo 2017 dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dal vice procuratore onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del vice procuratore onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Barbara FERRITO nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di
BERGAMO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
46) – 101/VP/2018 – Dott.ssa Tiziana DEFRANCESCO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BERGAMO.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 28 febbraio 2018 con la quale la dott.ssa Tiziana DEFRANCESCO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Bergamo, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
52

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di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Tiziana DEFRANCESCO dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BERGAMO.
47) – 81/VP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di URBINO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di URBINO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande di conferma presentate dai vice procuratori onorari dott.ssa Catia LETIZI e dott.ssa Enrica PEDERZOLI;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati vice procuratori onorari, redatti dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Urbino;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espressi in data 10 maggio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Ancona;
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– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dai vice procuratori onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei vice procuratori onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di URBINO, a decorrere dal 1° giugno
2016 e con scadenza il 31 maggio 2020: 1. dott.ssa Catia LETIZI;
2. dott.ssa Enrica PEDERZOLI.
48) – 104/VP/2018 – Dott.ssa Valeria ABBIATI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TORINO.
Cessazione dall’incarico per raggiunto limite massimo di sessantotto anni di età, a decorrere dal 26 marzo 2018.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– visto l’art. 1 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 126 del 31 maggio 2016, che al comma 2 prevede che per i vice procuratori onorari in servizio alla data di entrata in vigore del medesimo decreto (31 maggio 2016) “L’incarico cessa in ogni caso al compimento del sessantottesimo anno di età”;
– rilevato che la dott.ssa Valeria ABBIATI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Torino, in data 26 marzo 2018 ha compiuto sessantotto anni di età;
– ritenuto pertanto che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 92/2016 deve essere dichiarata la cessazione del suindicato magistrato onorario dall’incarico di vice procuratore onorario ricoperto, per raggiunto limite massimo di età;
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di dichiarare, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la cessazione della dott.ssa Valeria ABBIATI, dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TORINO, per raggiungimento del
sessantottesimo anno di età, a decorrere dal 26 marzo 2018.
49) – 118/VP/2018 – Dott. Andrea Giacomo GIGANTI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di SASSARI.
Istanza di revoca delle dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– premesso che con delibera consiliare in data 14 marzo 2016 è stata dichiarata la decadenza del dott. Andrea Giacomo GIGANTI, dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Sassari, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dallo stesso rassegnate con atto del 22 gennaio 2018;
– letta la nota in data 16 marzo 2018 con la quale il dott. Andrea Giacomo GIGANTI revoca la citata istanza di dimissioni del 22 gennaio 2018;
– considerato che, secondo la giurisprudenza amministrativa, la revoca delle dimissioni, quale presupposto per la eventuale riammissione in servizio, può efficacemente intervenire sino a che non venga portato a conoscenza del destinatario il provvedimento di accettazione delle dimissioni stesse (Cons. Stato, Sez. VI, 16.01.2008, n. 73);
– rilevato che il decreto ministeriale di recepimento della citata delibera consiliare del 14 marzo 2018 non risulta allo stato già emesso e, quindi, comunicato al dott. GIGANTI;
– considerato, pertanto, che la richiesta in oggetto può essere accolta;
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di revocare la delibera consiliare in data 14 marzo 2018 con la quale è stata dichiarata la decadenza del dott. Andrea Giacomo GIGANTI dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di SASSARI, reintegrandosi per
l’effetto il medesimo nell’incarico in questione.
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