Rubrica CSM : Plenum del 14 marzo 2018 Delibere relative alla Magistratura Onoraria

Rubrica CSM : Pubblichiamo del Plenum del 14 marzo 2018 le Delibere relative alla Magistratura Onoraria

OTTAVA COMMISSIONE
COMMISSIONE PER LA MAGISTRATURA ONORARIA ORDINE DEL GIORNO
INDICE
1) – 27/CV/2015 – Nomina dei giudici ausiliari della Corte di Appello di POTENZA di cui al D.M. in data 21 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a Serie speciale, n. 70 del 9 settembre2014. (relatoreConsigliereCANANZI)……………………………………………

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2) – 951/GP/2017 – Dott.ssa Mariangela PERRONE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di LAGONEGRO. Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92. (relatore Consigliere CANANZI)…………………………………………………….. 2
3) – 82/GT/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di SAVONA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92. (relatore Consigliere CANANZI)………………………………………………………………………………….. 5
4) – 51/VP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di AVEZZANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92. (relatoreConsigliereFANFANI)…………………………………………………………………………….7
5) – 12/CV/2015 – Nomina dei giudici ausiliari della Corte di Appello di BRESCIA di cui al D.M. in data 21 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a Serie speciale, n. 70 del 9 settembre2014. (relatoreConsiglierePONTECORVO)………………………………………………….8
6) – 43/GT/2018 – Dott. Maria Luisa DE CARLO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TARANTO. Nota in data 11 gennaio 2018 avente ad oggetto: “Quesito su candidatura alle elezioni politiche”. (relatore Consigliere PONTECORVO)………………………………………………………………………………………………………. 10
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7) – 83/CV/2016 – Nomina e conferma dei giudici onorari del Tribunale per i minorenni di CATANZARO, per il triennio 2017-2019, ai sensi della Circolare consiliare prot. P- 19415/2015 del 26 ottobre 2015. (relatore Consigliere APRILE) …………………………………… 14
8) – 16/CV/2015 – Nomina dei giudici ausiliari della Corte di Appello di CALTANISSETTA di cui al D.M. in data 21 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a Serie speciale, n. 70 del 9 settembre 2014. (relatore Consigliere CLIVIO)……………………………………………….. 15
9) – 52/CV/2016 – Nomina e conferma dei consiglieri onorari della Sezione per i minorenni della Corte di Appello di CALTANISSETTA, per il triennio 2017-2019, ai sensi della Circolare consiliare prot. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015. (relatore Consigliere CLIVIO) ……………………………………………………………………………………………………………………………….. 17
10) – 401/VP/2017 – Dott.ssa Rosanna MANGIAPANE, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PALERMO. Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92. (relatore Consigliere CLIVIO)………………………. 18
11) – 95/GP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di ISERNIA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92. (relatore Consigliere CLIVIO)…………………………………………………………………………………………………. 20
12) – 98/GP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di VELLETRI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92. (relatore Consigliere CLIVIO)…………………………………………………………………………………………………. 22
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Odg n. 2287 – ordinario del 14 marzo 2018
1) – 27/CV/2015 – Nomina dei giudici ausiliari della Corte di Appello di POTENZA di cui al D.M. in data 21 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a Serie speciale, n. 70 del 9 settembre 2014.
(relatore Consigliere CANANZI)
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:
«Il Consiglio,
– premesso che con delibere consiliari del 20 gennaio 2016, 15 marzo 2017 e 7 giugno 2017 si è provveduto alla nomina dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Potenza;
– viste le note in data 16 novembre 2017, 29 novembre 2017 e 10 gennaio 2018 del Presidente della Corte di Appello di Potenza con le quali si chiede la copertura di due posti di giudice ausiliario resisi vacanti;
– visto il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, con il quale sono state introdotte misure straordinarie al fine di garantire una maggiore efficienza del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso civile;
– visti, in particolare, gli articoli 62 e seguenti, della legge citata, con i quali è stata istituita la nuova figura del giudice ausiliario di Corte di appello;
– visto il decreto ministeriale in data 5 maggio 2014 con il quale è stata istituita la pianta organica dei giudici ausiliari, ad esaurimento, presso ciascuna Corte di appello, a norma dell’articolo 65, comma 1, del citato decreto legge n. 69 del 2013;
– visto il decreto ministeriale in data 21 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 70 del 9 settembre 2014, con il quale è stato emanato il bando relativo alla procedura per la nomina dei giudici ausiliari di Corte d’appello;
– vista, altresì, la circolare consiliare Prot. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 concernente: «Criteri e modalità di nomina dei giudici ausiliari presso le Corti di appello, di cui agli articoli 62 e segg. del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, recante “Disposizioni urgenti per il
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rilancio dell’economia”, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98»;
– vista la graduatoria provvisoria degli aspiranti giudici ausiliari di Corte d’Appello di Potenza pubblicata sul sito del Consiglio Superiore della Magistratura (www.csm.it);
– esaminate, le domande di nomina dei candidati che seguono nell’elenco degli aspiranti nominati con le citate delibere consiliari del 20 gennaio 2016, 15 marzo 2017 e 7 giugno 2017, secondo la graduatoria pubblicata sul sito del Consiglio Superiore della Magistratura (www.csm.it );
– visti i pareri formulati dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Potenza, nella composizione integrata, a norma dell’art. 26 del decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25, nelle sedute del 25 febbraio 2015, 2 e 15 luglio 2015, 30 settembre 2015, 19 ottobre 2016, 9 novembre 2016, 8 marzo 2017 e 3 maggio 2017;
– rilevato che la domanda dell’aspirante FRATICELLI Antonio non può essere presa in considerazione ai sensi dell’art. 7, comma 12, del bando di concorso in quanto l’istante con precedente delibera consiliare è stato nominato in altra sede;
– considerato che gli aspiranti GUZZI Salvatore e DALENO Antonia Patrizia sono in possesso dei requisiti previsti dall’art. 3 del D.M. 21 luglio 2014, vantano titoli maggiori rispetto agli altri candidati e, pertanto, possono essere nominati nella sede in esame;
d el i b era
di nominare giudice ausiliario della Corte di Appello di POTENZA i seguenti aspiranti:
1. GUZZI Salvatore;
2. DALENO Antonia Patrizia.»
2) – 951/GP/2017 – Dott.ssa Mariangela PERRONE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di LAGONEGRO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:
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«Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 20 giugno 2016 dalla dott.ssa Mariangela PERRONE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di LAGONEGRO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace redatto in data 16 novembre 2016 dal Presidente del Tribunale ordinario di Lagonegro;
– visto il parere favorevole espresso in data 3 maggio 2017 dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lagonegro;
– visto il giudizio negativo ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 11 ottobre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Potenza, per carenza dei parametri della laboriosità e della diligenza nonché dell’impegno;
– considerato che tale giudizio risulta motivato dai ritardi nei depositi dei provvedimenti di cui all’atto di contestazione in data 12 luglio 2016 del Presidente della Corte di Appello di Potenza, in merito ai quali con delibera consiliare del 14 giugno 2017 veniva irrogata alla dott.ssa Mariangela PERRONE la sanzione della censura;
– rilevato che in data 22 novembre 2017 la competente Commissione consiliare ha disposto di comunicare, ai sensi dell’art. 10-bis della legge 7 agosto 1990 n. 241, alla dott.ssa Mariangela PERRONE: “a) che nell’ambito del procedimento per la conferma nell’incarico di giudice onorario di pace, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, sono
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emersi elementi che giustificano un giudizio di inidoneità, desumibili dalla valenza negativa dei fatti e dei comportamenti di cui agli atti del procedimento trasmesso dalla Corte di Appello di Potenza con nota in data 25 ottobre 2017 e del procedimento promosso ai sensi dell’art. 9 della legge 21 novembre 1991 n. 374, e successive modificazioni, definito con delibera consiliare del 14 giugno 2017 di irrogazione della sanzione della censura, e dall’incidenza degli stessi sui requisiti previsti dall’art. 2, comma 5, del decreto legislativo n. 92/2016, rappresentando che ha il diritto di avere copia degli atti nonché la facoltà, entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della presente comunicazione, di produrre per iscritto le proprie osservazioni, eventualmente corredate da documenti;
b) che la Ottava Commissione ha deliberato di fissare, per la trattazione della pratica relativa al suddetto procedimento di conferma, la seduta del 30 gennaio 2018, ore 11.30, … alla quale potrà partecipare per essere sentita personalmente eventualmente anche con l’assistenza di un difensore…”;
– esaminata la memoria difensiva con cui la dott.ssa Mariangela PERRONE ha controdedotto ai rilievi formulati nel giudizio di inidoneità alla conferma espresso dalla Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario e nella predetta comunicazione di cui all’art. 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241;
– rilevato che in sede di audizione, tenutasi in data 30 gennaio 2018, la dott.ssa PERRONE è comparsa personalmente, assistita dal proprio difensore, ed ha ribadito le deduzioni svolte nella memoria difensiva già prodotta;
– considerato, in particolare che la dott.ssa PERRONE, attraverso la audizione e la memoria difensiva prodotta, ha spiegato di aver avuto problemi contingenti dovuti innanzitutto al fatto in essere rimasto l’unico magistrato onorario in servizio presso la sede di Lauria, a fronte di una previsione in organico di quattro magistrati dove aveva anche il ruolo di coordinatrice ed ancora di aver dovuto traghettare … l’ufficio soppresso di Lauria all’ufficio accorpante di Lagonegro;
– rilevato, inoltre, che la dott.ssa PERRONE ha documentato di aver azzerato tutto il ritardo maturato ed infatti dalle attestazioni di cancelleria prodotte si evince che è perfettamente in pari con i procedimenti che sono attualmente sul suo ruolo;
– ritenuto, quindi, che i ritardi nei depositi dei provvedimenti maturati dalla dott.ssa PERRONE sono stati circoscritti ad un periodo limitato di tempo, sono stati ampiamente giustificati da una particolare situazione che si era venuta a creare in quel determinato periodo
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e sono stati del tutto superati; allo stato, non si rilevano cause ostative alla conferma del predetto magistrato onorario nell’incarico svolto;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Mariangela PERRONE nell’incarico di giudice di pace nella sede di LAGONEGRO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il
31 maggio 2020.»
3) – 82/GT/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di SAVONA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:
«Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di SAVONA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92; – viste le domande di conferma presentate dai giudici onorari dott.ssa Angela Anna CANESSA, dott.ssa Paola Maria GALLO, dott. Piero Giovanni GALLO, dott. Pietro LA VEZZARI, dott. Luigi MALFETT ANI, dott. Domenico PEDRON, dott. Giancarlo RICCIARDI, dott. Alessandro SURANO e dott.ssa Maria Clementina TRAVERSO;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
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– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici onorari, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Savona;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espressi in data 28 novembre 2016, 9 gennaio 2017 e 6 febbraio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Genova; – ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di SAVONA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e
con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott.ssa Angela Anna CANESSA;
2. dott.ssa Paola Maria GALLO;
3. dott. Piero Giovanni GALLO;
4. dott. Pietro LAVEZZARI;
5. dott. Luigi MALFETT ANI;
6. dott. Domenico PEDRON;
7. dott. Giancarlo RICCIARDI;
8. dott. Alessandro SURANO;
9. dott.ssa Maria Clementina TRA VERSO.»
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4) – 51/VP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di AVEZZANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere FANFANI)
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:
«Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di AVEZZANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande di conferma nell’incarico presentate dai vice procuratori onorari dott.ssa Simona BONANNI, dott.ssa Danila MALANDRA, dott.ssa Patrizia SALIERNO, dott. Paolo SARDINI, dott.ssa Cinzia Mariassunta SIMONETTI, dott.ssa Silvia Cesarina STORNELLI e dott.ssa Stephanie-Beatrice TATA;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati vice procuratori onorari, redatti dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Avezzano;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espressi in data 28 marzo 2017 e 26 gennaio 2018 dalla Sezione
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giugno 1.
2.
3.
4. 5. 6. 7.
2016 e con scadenza il 31 maggio 2020: dott.ssa Simona BONANNI;
dott.ssa Danila MALANDRA;
dott.ssa Patrizia SALIERNO;
dott. Paolo SARDINI;
dott.ssa Cinzia Mariassunta SIMONETTI; dott.ssa Silvia Cesarina STORNELLI; dott.ssa Stephanie-Beatrice T A T A.»
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autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di L’Aquila;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dai vice procuratori onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei vice procuratori onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di AVEZZANO, a decorrere dal 1°
5) – 12/CV/2015 – Nomina dei giudici ausiliari della Corte di Appello di BRESCIA di cui al D.M. in data 21 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a Serie speciale, n. 70 del 9 settembre 2014.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:
«Il Consiglio,
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– premesso che con delibere del 18 novembre 2015, 13 gennaio 2016, 27 gennaio 2016 e 11 maggio 2016 si è provveduto alla nomina dei giudici ausiliari della Corte di Appello di BRESCIA;
– vista la nota in data 21 novembre 2017 del Presidente della Corte di Appello di Brescia con la quale si chiede la copertura di un posto di giudice ausiliario resosi vacante;
– visto il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, con il quale sono state introdotte misure straordinarie al fine di garantire una maggiore efficienza del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso civile;
– visti, in particolare, gli articoli 62 e seguenti, della legge citata, con i quali è stata istituita la nuova figura del giudice ausiliario di Corte di appello;
– visto il decreto ministeriale in data 5 maggio 2014 con il quale è stata istituita la pianta organica dei giudici ausiliari, ad esaurimento, presso ciascuna Corte di appello, a norma dell’articolo 65, comma 1, del citato decreto legge n. 69 del 2013;
– visto il decreto ministeriale in data 21 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 70 del 9 settembre 2014, con il quale è stato emanato il bando relativo alla procedura per la nomina dei giudici ausiliari di Corte d’appello;
– vista, altresì, la circolare consiliare Prot. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 concernente: «Criteri e modalità di nomina dei giudici ausiliari presso le Corti di appello, di cui agli articoli 62 e segg. del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98»;
– vista la graduatoria provvisoria degli aspiranti giudici ausiliari di Corte d’Appello di Brescia pubblicata sul sito del Consiglio Superiore della Magistratura (www.csm.it);
– esaminate le domande di nomina dei candidati che seguono nell’elenco degli aspiranti nominati con le citate delibere del 18 novembre 2015, 13 gennaio 2016, 27 gennaio 2016 e 11 maggio 2016 secondo la graduatoria pubblicata sul sito del Consiglio Superiore della Magistratura (www.csm.it)
– visto il parere formulato dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Brescia, nella composizione integrata, a norma dell’art. 26 del decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25, nella seduta del 20 maggio 2015;
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– considerato che l’aspirante MAIONE Francesco è in possesso dei requisiti previsti dall’art. 3 del D.M. 21 luglio 2014, vanta titoli maggiori rispetto agli altri candidati e, pertanto, può essere nominato nella sede in esame;
d el i b era
di nominare giudice ausiliario della Corte di Appello di BRESCIA il seguente aspirante:
1. MAIONE Francesco.»
6) – 43/GT/2018 – Dott. Maria Luisa DE CARLO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TARANTO.
Nota in data 11 gennaio 2018 avente ad oggetto: “Quesito su candidatura alle elezioni politiche”.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
«Il Consiglio,
– letta in data 11 gennaio 2018 della dott.ssa Maria Luisa DE CARLO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Taranto, con la quale chiede di sapere se, in base al decreto legislativo del 13 luglio 2017 n. 116, può candidarsi alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo 2018, nella Provincia di Lecce nella quale risiede e se la eventuale candidatura comporta la decadenza dall’incarico di giudice onorario;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante “Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57.”, il quale all’art. 5, comma 1, lettera a), prevede espressamente che non possono esercitare le funzioni di magistrato onorario: “i membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo spettanti all’Italia, i membri del Governo e quelli delle giunte degli enti territoriali, nonché i deputati e i consiglieri regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali.”;
– rilevato che l’art. 8 del testo unico delle leggi elettorali (D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361) stabilisce che: “I magistrati – esclusi quelli in servizio presso le giurisdizioni superiori – «, anche in caso di scioglimento anticipato della Camera dei deputati e di elezioni suppletive,»
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non sono eleggibili nelle circoscrizioni sottoposte, in tutto o in parte, alla giurisdizione degli uffici ai quali si sono trovati assegnati o presso i quali hanno esercitato le loro funzioni in un periodo compreso nei sei mesi antecedenti la data di accettazione della candidatura. Non sono in ogni caso eleggibili se, all’atto dell’accettazione della candidatura, non si trovino in aspettativa. I magistrati che sono stati candidati e non son stati eletti non possono esercitare per un periodo di cinque anni le loro funzioni nella circoscrizione nel cui ambito si sono svolte le elezioni.”, e pertanto i magistrati per essere eleggibili devono trovarsi in aspettativa all’atto dell’accettazione della candidatura; l’aspettativa è obbligatoria per tutta la durata della campagna elettorale e – in caso di elezione – per tutta la durata del mandato parlamentare;
– vista la sentenza n. 60 del 2006 della Corte Costituzionale nella quale si rileva che “la posizione dei magistrati che svolgono professionalmente ed in via esclusiva funzioni giurisdizionali non è raffrontabile a quella di coloro che svolgono funzioni onorarie, ai fini della valutazione del rispetto del principio di eguaglianza… Situazioni diverse devono essere disciplinate in modo diverso, per evitare che un giudizio di forzata parificazione possa produrre, a sua volta, nuove e più gravi disparità di trattamento giuridico. Per tale ragione, non è possibile procedere ad una comparazione tra le cause di incompatibilità dettate dalla legge sull’ordinamento giudiziario per i magistrati ordinari e quelle previste dalla normativa speciale. Lo status del magistrato ordinario comprende, peraltro, una serie di guarentigie che rende meno stringente l’esigenza di tutelare la sua indipendenza con lo strumento delle incompatibilità.”;
– rilevato che i magistrati onorari, non essendo loro applicabili gli istituti del congedo ordinario, del congedo straordinario o dell’aspettativa, compresa quella per motivi elettorali prevista per i magistrati professionali, possono comunque fruire di periodi di “esenzione dal lavoro” che devono essere comunicati al Capo dell’ufficio affinché possa provvedere alla loro sostituzione secondo i criteri previsti dalla tabella di organizzazione dell’ufficio, fermo restando il limite temporale di cui all’art. 21, comma 2, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, che prevede la dispensa per impedimento superiore a sei mesi;
– rilevato, altresì, che il Legislatore non ha previsto per i magistrati onorari la possibilità del trasferimento nemmeno per causa di incompatibilità, sia essa sopraggiunta o derivante dall’entrata in vigore delle nuove e più restrittive disposizioni previste dall’art. 5 del d.lgs. n. 116/2017;
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– vista la circolare consiliare prot. P-20193/2017 del 17 novembre 2017 concernente “Disciplina delle incompatibilità dei magistrati onorari”;
– viste le delibere consiliari prot. CSM n. P-9144/2009, n. P-12648/2013, n. P-5245/2014 e n. P- 17014/2017 con le quali è stato disposto che il magistrato onorario non può candidarsi ed essere eletto in un comune compreso nel territorio in cui esercita le funzioni tranne nel caso in cui cessi dalle stesse entro e non oltre il giorno fissato per la presentazione della candidatura, chiarendo altresì che non vi sono, invece, ragioni per ritenere che non possa coesistere lo status di magistrato onorario con quello di candidato alle elezioni amministrative, purché la candidatura sia presentata per un Comune non ricompreso nel circondano del Tribunale presso il quale si svolgono le funzioni onorarie;
– ritenuto, preliminarmente, che il Consiglio Superiore della Magistratura non è legittimato a sindacare la sussistenza o meno delle condizioni di eleggibilità alla carica politica pubblica;
o s s e r v a.
Allo stato della legislazione primaria e secondaria non vi sono spazi per ritenere che vi
sia compatibilità tra l’esercizio delle funzioni di magistrato onorario e quello di una carica politica pubblica, nel caso di specie la carica di membro del Parlamento nazionale.
Quanto, infatti, al ruolo di magistrato onorario (giudice onorario di pace o vice procuratore onorario) va richiamato l’art. 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116 il quale si esprime nel senso che non possono esercitare le funzioni di magistrato onorario: (tra gli altri) i membri del Parlamento nazionale, nonché, l’art. 8, comma 1 della circolare CSM P-20193/2017 il quale stabilisce che “Le ipotesi di cui alle lettere a), b), c) e d) dell’art. 5 del d.lgs. n. 116/2017 determinano sempre l’incompatibilità del magistrato onorario.”.
Diverso, invece, è l’aspetto riguardante la possibilità per il magistrato onorario di candidarsi alle elezioni politiche e gli effetti che tale candidatura potrebbe produrre sul proprio incarico.
Tenuto conto del quadro normativo di riferimento, appare necessario porsi i seguenti interrogativi: se la funzione di magistrato onorario può coesistere con lo status di candidato alle elezioni politiche; quali effetti produrrebbe tale candidatura se questa avvenisse in un collegio e/o circoscrizione elettorale non ricadente, ovvero, ricadente nel territorio di competenza dell’ufficio giudiziario presso il quale il magistrato onorario svolge la propria funzione.
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In primo luogo, non essendo possibile comprimere diritti costituzionalmente tutelati quale il diritto all’elettorato passivo senza produrre discriminazioni sostanziali tra cittadini, è possibile affermare che il magistrato onorario può sempre candidarsi alle elezioni politiche, anche se in tale periodo, così come avviene per i magistrati professionali, ha l’obbligo di sospendere la propria funzione onoraria in quanto la contemporaneità dell’esercizio di tali attività determinerebbe una lesione dell’immagine di corretto ed imparziale esercizio della funzione giurisdizionale e, in generale, dell’ufficio di appartenenza dando luogo ad un possibile procedimento di decadenza dall’incarico onorario svolto.
In secondo luogo, nell’ipotesi i cui il magistrato onorario sia candidato in un collegio elettorale non ricadente nel territorio presso il quale svolge le funzioni onorarie, è possibile affermare, tenuto conto della normativa vigente in materia, che il magistrato onorario sospeso dalle funzioni per “esenzione dal lavoro” per il periodo della campagna elettorale, nel caso in cui non venga eletto, possa tornare a svolgere la funzione onoraria poiché la campagna elettorale svoltasi in un ambito territoriale diverso rispetto a quello presso il quale si svolge la funzione onoraria non ha interferito né leso l’immagine dell’ordinamento giudiziario.
In terzo luogo, nell’ipotesi in cui il magistrato onorario si sia candidato in un collegio elettorale ricadente nel territorio presso il quale svolge le funzioni onorarie è possibile affermare, in caso di mancata elezione, che non potrà esercitare per un periodo di cinque anni la funzione onoraria nella circoscrizione nel cui ambito si sono svolte le elezioni (ex art. 8, comma 2, del D.P.R. 30 marzo 1957, n. 36). Il magistrato onorario, inoltre, non potrà essere trasferito ad altra sede, non essendovi alcuna previsione normativa in tal senso. Ne deriva che, su coloro che intendono candidarsi, graverà l’obbligo di dimettersi dalle funzioni di magistrato onorario; in caso contrario nei confronti degli stessi si attiverà ai sensi dell’art. 21 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116 il procedimento di decadenza dall’incarico.
Tutto ciò premesso,
d el i b era
di rispondere nei seguenti termini:
a) sussiste incompatibilità tra la funzione di magistrato onorario e quella di membro
del Parlamento ex art. 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
b) in caso di candidatura alle elezioni politiche, il magistrato onorario deve sospendere
la propria funzione onoraria attesa l’impossibilità del contemporaneo esercizio della stessa e della sussistenza dello status di candidato alle elezioni politiche;
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c) è possibile per il magistrato onorario candidarsi in un collegio e/o circoscrizione elettorale non ricadente nel territorio di competenza dell’ufficio giudiziario presso il quale lo stesso svolge la funzione onoraria;
d) la candidatura del magistrato onorario in un collegio e/o circoscrizione elettorale ricadente nel territorio di competenza dell’ufficio giudiziario presso il quale lo stesso svolge la funzione onoraria non è possibile atteso che non è previsto per i magistrati onorari l’istituto del trasferimento e, pertanto, coloro che intendono candidarsi hanno l’obbligo di dimettersi dalle funzioni svolte pena l’attivazione ai sensi dell’art. 21 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, del procedimento di decadenza dall’incarico.»
7) – 83/CV/2016 – Nomina e conferma dei giudici onorari del Tribunale per i minorenni di CATANZARO, per il triennio 2017-2019, ai sensi della Circolare consiliare prot. P- 19415/2015 del 26 ottobre 2015.
(relatore Consigliere APRILE)
«Il Consiglio,
– premesso che con delibere del 18 gennaio 2017 e 22 marzo 2017 si è provveduto alla conferma e nomina dei giudici onorari del Tribunale per i minorenni di Catanzaro;
– vista la nota in data 19 febbraio 2018 del Presidente del Tribunale per i minorenni di Catanzaro con la quale si chiede la copertura di un posto di giudice onorario minorile resosi vacante;
– visti gli artt. 4, 49 e 50 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 (Ordinamento giudiziario);
– visti gli artt. 2 e 6 del R. D. L. 20 luglio 1934, n. 1404, recante “Istituzione e funzionamento del Tribunale per i minorenni”;
– vista la Circolare consiliare P-19415/2015 del 26 ottobre 2015, e l’allegato bando relativi ai criteri per la nomina e conferma dei giudici onorari minorili per il triennio 2017-2019;
– visto l’art. 6, punto 8 della citata circolare il quale stabilisce che: “Nel caso di venir meno per qualunque causa, in corso di triennio, di un giudice onorario, il Consiglio superiore della magistratura, su segnalazione del presidente interessato ed utilizzando le graduatorie già formulate in conformità ai criteri sopra richiamati, nomina in sostituzione, per la restante
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parte del triennio, l’aspirante che meglio risponde all’esigenza di appropriata distribuzione delle competenze professionali”;
– vista la proposta formulata dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Catanzaro per il triennio 2017-2019 di cui ai verbali delle riunioni tenutesi in data 26 gennaio 2016, 21 giugno 2016, 6 e 24 ottobre 2016;
– visto il parere formulato in data 16 novembre 2016 dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Catanzaro;
– ritenuto che il candidato TRAPASSO Antonio vanta un profilo professionale ed una esperienza adeguata all’incarico da ricoprire, in termini di attualità e concretezza, rispetto agli altri candidati che presentano una minor esperienza professionale;
d el i b era
di nominare giudice onorario del Tribunale per i minorenni di CATANZARO, per il triennio
2017-2019, il seguente aspirante: 1. TRAPASSO Antonio.»
8) – 16/CV/2015 – Nomina dei giudici ausiliari della Corte di Appello di CALTANISSETTA di cui al D.M. in data 21 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a Serie speciale, n. 70 del 9 settembre 2014.
(relatore Consigliere CLIVIO)
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:
«Il Consiglio,
– premesso che con delibere del 2 dicembre 2015 e del 20 luglio 2016 si è provveduto alla nomina dei giudici ausiliari della Corte di Appello di Caltanissetta, riservando la decisione in ordine alla copertura di due posti rimasti vacanti essendo stata disposta attività istruttoria dalla competente Commissione consiliare;
– vista la nota in data 21 dicembre 2017 del Presidente della Corte di Appello di Caltanissetta con cui si trasmette l’esito della suddetta istruttoria;
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– visto il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, con il quale sono state introdotte misure straordinarie al fine di garantire una maggiore efficienza del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso civile;
– visti, in particolare, gli articoli 62 e seguenti, della legge citata, con i quali è stata istituita la nuova figura del giudice ausiliario di Corte di appello;
– visto il decreto ministeriale in data 5 maggio 2014 con il quale è stata istituita la pianta organica dei giudici ausiliari, ad esaurimento, presso ciascuna Corte di appello, a norma dell’articolo 65, comma 1, del citato decreto legge n. 69 del 2013;
– visto il decreto ministeriale in data 21 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 70 del 9 settembre 2014, con il quale è stato emanato il bando relativo alla procedura per la nomina dei giudici ausiliari di Corte d’appello;
– vista, altresì, la circolare consiliare Prot. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 concernente: «Criteri e modalità di nomina dei giudici ausiliari presso le Corti di appello, di cui agli articoli 62 e segg. del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98»;
– vista la graduatoria provvisoria degli aspiranti giudici ausiliari della Corte d’Appello di Caltanissetta pubblicata sul sito del Consiglio Superiore della Magistratura (www.csm.it );
– esaminate le domande di nomina dei candidati che seguono nell’elenco degli aspiranti nominati con la citata delibera del 20 luglio 2016 e 20 luglio 2016 secondo la graduatoria pubblicata sul sito del Consiglio Superiore della Magistratura (www.csm.it);
– visti i pareri formulati dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Caltanissetta, nella composizione integrata, a norma dell’art. 26 del decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25, nella sedute del 21 maggio 2015 e 13 dicembre 2017;
– considerato che l’aspirante SANFILIPPO Valeria, appartenente alla categoria di cui all’art. 2, comma 3, lettera d), del bando di concorso, cancellata a domanda dall’Albo degli Avvocati di Palermo in data 31 dicembre 2013 e collocata nella graduatoria provvisoria degli aspiranti giudici ausiliari della Corte d’Appello di Caltanissetta (pubblicata sul sito del Consiglio Superiore della Magistratura) in posizione 33 con punteggio 22 pari merito con altri aspiranti, non può essere allo stato per la nomina atteso che, ai sensi dell’art. 5, punto 2, lettera c), del bando di concorso di cui al D.M. 21 luglio 2014, a parità di punti è riconosciuta preferenza ai
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fini della nomina agli avvocati iscritti nell’albo rispetto agli avvocati cancellati dall’albo da non più di tre anni; pertanto l’aspirante stessa viene collocata in graduatoria subito dopo l’ultimo candidato avente pari punteggio di 22;
– rilevato che le domande degli aspiranti ALFONSO Giuseppe, BONANNO Antonietta, LAU Maria Grazia, GARUFI Antonello, GRANIERI Alessandro, RUBERA Umberto, LOMBARDO Agata, MOTTA Silvestro e BORGIA Salvatore non possono essere prese in considerazione in quanto gli istanti sono già stati nominati in altre sedi;
– considerato infine che gli aspiranti BATTIATO Giovanni e AMORUSO Gaetano Maria sono in possesso dei requisiti previsti dall’art. 3 del D.M. 21 luglio 2014, vantano titoli maggiori rispetto agli altri candidati e, pertanto, possono essere nominati nella sede in esame;
d el i b era
di nominare giudice ausiliario della Corte di Appello di CALTANISSETTA il seguente
aspirante:
1. BATTIATO Giovanni;
2. AMORUSO Gaetano Maria.»
9) – 52/CV/2016 – Nomina e conferma dei consiglieri onorari della Sezione per i minorenni della Corte di Appello di CALTANISSETTA, per il triennio 2017-2019, ai sensi della Circolare consiliare prot. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015.
(relatore Consigliere CLIVIO)
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:
«Il Consiglio,
– premesso che con delibere del 9 novembre 2016 e 8 marzo 2017 si è provveduto alla conferma e nomina dei giudici onorari del Tribunale per i minorenni di Caltanissetta, per il triennio 2017-2019;
– vista la nota in data 24 luglio 2017 del Presidente del Tribunale per i minorenni di Caltanissetta con la quale si chiede la copertura di un posto di giudice onorario minorile resosi vacante;
– visti gli artt. 4, 49 e 50 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 (Ordinamento giudiziario);
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– visti gli artt. 2 e 6 del R. D. L. 20 luglio 1934, n. 1404, recante “Istituzione e funzionamento del Tribunale per i minorenni”;
– vista la Circolare consiliare P-19415/2015 del 26 ottobre 2015, e l’allegato bando relativi ai criteri per la nomina e conferma dei giudici onorari minorili per il triennio 2017-2019;
– visto l’art. 6, punto 8, della predetta circolare il quale stabilisce che: “Nel caso di venir meno per qualunque causa, in corso di triennio, di un giudice onorario, il Consiglio superiore della magistratura, su segnalazione del presidente interessato ed utilizzando le graduatorie già formulate in conformità ai criteri sopra richiamati, nomina in sostituzione, per la restante parte del triennio, l’aspirante che meglio risponde all’esigenza di appropriata distribuzione delle competenze professionali”;
– vista la proposta formulata dalla Commissione per la valutazione degli aspiranti alla conferma e nomina di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Caltanissetta per il triennio 2017-2019 di cui ai verbali delle riunioni tenutesi in data 2, 16 e 23 febbraio 2016;
– visto il parere formulato in data 17 marzo 2016 dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Caltanissetta;
– considerato che l’aspirante TROPIA Calogero vanta un profilo professionale ed una esperienza adeguata all’incarico da ricoprire, in termini di attualità e concretezza, rispetto agli altri candidati che presentano una minor esperienza professionale;
d el i b era
di nominare giudice onorario del Tribunale per i minorenni di CALTANISSETTA, per il
triennio 2017-2019, il seguente aspirante: 1. TROPIA Calogero.»
10) – 401/VP/2017 – Dott.ssa Rosanna MANGIAPANE, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PALERMO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CLIVIO)
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:
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«Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 28 giugno 2016 dalla dott.ssa Rosanna MANGIAPANE, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PALERMO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto negativo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario, redatto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Palermo;
– visto il giudizio di inidoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espresso in data 15 giugno 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Palermo sulla base della seguente motivazione: “Tale giudizio è stato espresso in ragione del fatto che il Magistrato Onorario in valutazione, negli ultimi due anni, non ha svolto alcuna attività né ha prodotto auto relazione o provvedimenti, in tal modo manifestando un chiaro disinteresse per le fnzioni di che dovrebbe svolgere qualora confermato”;
– rilevato che in data 7 novembre 2017 la Ottava Commissione disponeva di comunicare alla dott.ssa Rosanna MANGIAPANE, ai sensi dell’art. 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 e dell’art. 3 della citata circolare CSM P-16372/2016 del 1° agosto 2016, nell’ambito del procedimento per la conferma nell’incarico di vice procuratore onorario, il preavviso di rigetto della domanda di conferma, informandola altresì della possibilità di partecipare alla seduta del 24 gennaio 2018 per essere sentita personalmente anche con l’eventuale assistenza di un difensore;
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– rilevato che la dott.ssa MANGIAPANE non è comparsa per l’audizione innanzi la Ottava Commissione, fissata per il 24 gennaio 2018;
o s s e r v a.
Questo Consiglio ritiene di condividere il rapporto negativo redatto dal Procuratore
della Repubblica di Palermo, nonché il giudizio di inidoneità alla conferma espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario di Palermo.
Risulta, infatti, dagli atti che la dott.ssa MANGIAPANE, nel corso degli ultimi due anni non ha svolto nessuna attività. Dunque l’interessata non soddisfa affatto le esigenze di servizio così come evidenziato dal rapporto del Procuratore della Repubblica di Palermo.
A tal proposito, va poi sottolineato che, ai sensi dell’art. 12 della circolare consigliare n. P-792/2016, il vice procuratore onorario deve assicurare “adeguata disponibilità alla presenza” ed ancora che in caso di mancato esercizio volontario delle funzioni o per sopravvenuta inidoneità “a soddisfare con assiduità ed impegno le esigenze di servizio” il vice procuratore onorario va revocato dall’ufficio (artt. 6 e 14).
Di conseguenza, in difetto di una sufficiente valutazione sui parametri della laboriosità e diligenza e del parametro dell’impegno si impone per la dott.ssa MANGIAPANE un giudizio di non conferma nell’incarico di vice procuratore onorario.
Né elementi di segno contrario è stato possibile acquisire attraverso la disposta audizione del magistrato onorario che ha ritenuto di non comparire alla seduta del 24 gennaio 2018 all’uopo fissata, non motivando in alcun modo tale assenza, né, in ogni caso, inviando memorie difensive e/o controdeduzioni.
Il Consiglio, pertanto,
d el i b era
di non confermare la dott.ssa Rosanna MAGIAPANE nell’incarico vice procuratore onorario
della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PALERMO.»
11) – 95/GP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di ISERNIA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CLIVIO)
20

51
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:
«Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di ISERNIA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande di conferma presentate dai giudici di pace dott. Giovanni IANARO, dott.ssa Lucia SORRENTINO e dott. Fabrizio ZARONE;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici di pace, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Isernia;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espressi in data 19 dicembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Campobasso;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici di pace istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
21

1. 2. 3.
dott. dott. Giovanni IANARO; dott.ssa Lucia SORRENTINO; dott. Fabrizio ZARONE.»
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di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di ISERNIA , a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
12) – 98/GP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di VELLETRI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CLIVIO)
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:
«Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di VELLETRI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande di conferma presentate dai giudici di pace dott. Fabio DE FELICE, dott.ssa Maria Rigel LANGELLA e dott.ssa Maria Cristina SPERANZA;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato
22

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quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici di pace, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Velletri;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espressi in data 17 gennaio 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici di pace istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti giudici onorari di pace in servizio come giudici di pace nella sede di VELLETRI, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza
il 31 maggio 2020:
1. dott. Fabio DE FELICE;
2. dott.ssa Maria Rigel LANGELLA;
3. dott.ssa Maria Cristina SPERANZA.»

(segue)
__________________________________________
OTTAVA COMMISSIONE
COMMISSIONE PER LA MAGISTRATURA ONORARIA ORDINE DEL GIORNO – SPECIALE A

Odg n. 2285 – speciale A del 14 marzo 2018
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione delle seguenti delibere:
GIUDICI ONORARI DI PACE IN SERVIZIO COME GIUDICI DI PACE
1) – 815/GP/2017 – Dott.ssa Giovanna CESARANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di AVELLINO.
Cessazione dall’incarico per raggiunto limite massimo di età di sessantotto anni, a decorrere dal 18 novembre 2017. Rettifica della delibera consiliare dell’8 novembre 2017.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– premesso che nella seduta dell’8 novembre 2017 è stato deliberato di dichiarare, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 31 maggio 2016 n. 92, la cessazione della dott.ssa Giovanna CESARANO dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di AVELLINO, per raggiunto limite massimo di età, a decorrere dal 18 novembre 2017.
– rilevato che per mero errore materiale nel dispositivo della suindicata delibera la sede dell’Ufficio del Giudice di Pace è stata indicata in “BRINDISI” anziché in quella corretta di “A VELLINO”;
– ritenuto di dover provvedere alla correzione di tale errore materiale;
d el i b era
di rettificare la delibera consiliare adottata nella seduta dell’8 novembre 2017, relativa alla declaratoria di cessazione dall’incarico di giudice di pace della dott.ssa Giovanna CESARANO per raggiunto limite massimo di età, a decorrere dal 18 novembre 2017, nel senso che nel dispositivo della delibera stessa là dove è scritto “BRINDISI” si legga ed
intenda: “AVELLINO”.
1

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2) – 211/GP/2017 – Dott.ssa Carla CHERUBINI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede nella sede di ROMA.
Nota in data 14 marzo 2017 del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso relativa al procedimento penale n. 412/2017 R.G.N.R. mod. 21 riguardante il predetto giudice di pace.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 14 marzo 2017 del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma con cui si trasmette copia degli atti e della richiesta di archiviazione del procedimento penale n. 412/2017 riguardante la dott.ssa Carla CHERUBINI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ROMA, unitamente a copia della richiesta del P.M. formulata in data 3 marzo 2017;
– vista la successiva nota in data 24 gennaio 2018 con cui il medesimo Procuratore della Repubblica trasmette copia del decreto di archiviazione del suindicato procedimento penale, emesso dal GIP di Campobasso in data 15 gennaio 2018;
d el i b era
l’archiviazione della pratica, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito del procedimento penale definito dal giudice competente.
3) – 64/GP/2018 – Dott.ssa Rosella DI TOSTO, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di LARINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 21 giugno 2016 dalla dott.ssa Rosella DI TOSTO, giudice onorario di pace
2

168
in servizio come giudice di pace nella sede di LARINO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 8 luglio 2016 dal Presidente del Tribunale ordinario di Larino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 19 dicembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Campobasso;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Rosella DI TOSTO nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di LARINO, a decorrere
dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
3

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4) – 70/GP/2018 – Dott.ssa Monica FAGLIONI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ABBIATEGRASSO (circondario di Pavia).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 13 giugno 2016 dalla dott.ssa Monica FAGLIONI, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ABBIATEGRASSO (circondario di Pavia), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Pavia;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 9 gennaio 2018 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici
4

170
che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Monica FAGLIONI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di ABBIATEGRASSO
(circondario di Pavia), a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
5) – 78/GP/2018 – Dott. Giancarlo Valentino Antonio CASALE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di LARINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 24 giugno 2016 dal dott. Giancarlo Valentino Antonio CASALE, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di LARINO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
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– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto in data 5 luglio 2016 dal Presidente del Tribunale ordinario di Larino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 19 dicembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Campobasso;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Giancarlo Valentino Antonio CASALE nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di
LARINO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
6) – 895/GP/2017 – Dott. Alberto CATTANEO, già giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di TORTONA (circondario di Alessandria).
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 28 giugno 2016 dal dott. Alberto CATTANEO, già giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di TORTONA (circondario di Alessandria), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
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– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Alessandria;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– rilevato, peraltro, che con delibera consiliare del 31 gennaio 2018 è stata dichiarata la cessazione del dott. Alberto CATTANEO dall’incarico di giudice onorario ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dallo stesso rassegnate con atto in data 16 gennaio 2018;
d el i b era
di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Alberto CATTANEO nell’incarico di giudice onorario di pace come giudice di pace nella sede di TORTONA (circondario di Alessandria), a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla
cessazione per accettazione delle dimissioni.
7) – 67/GP/2018 – Dott.ssa Daniela CURTI GIARDINA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di PALERMO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
7

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– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 13 giugno 2016 dalla dott.ssa Daniela CURTI GIARDINA, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di PALERMO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice di pace, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Palermo;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice di pace, espresso in data 4 maggio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Palermo;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice di pace istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice di pace a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Daniela CURTI GIARDINA nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace nella sede di
PALERMO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
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COMPONENTI PRIVATI
8) – 6/CP/2018 – Dott. Matteo CORRADO, giudice onorario del Tribunale per i minorenni di TRIESTE.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 19 dicembre 2017 con la quale il dott. Matteo CORRADO, giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Trieste, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b), e 9, punto 2, della circolare C.S.M. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Matteo CORRADO dall’ufficio di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di
TRIESTE.
9) – 5/CP/2018 – Dott.ssa Francesca DICE’, giudice onorario del Tribunale per i minorenni di TORINO.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 19 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Francesca DICE’, giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Torino, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b), e 9, punto 2, della circolare C.S.M. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa
Francesca DICE’ dall’ufficio di giudice onorario del Tribunale per i minorenni di TORINO.
9

175
ESPERTI DI SORVEGLIANZA
10) – 7/ES/2018 – Dott.ssa Marianna DANIELE, esperto del Tribunale di Sorveglianza di BOLOGNA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 12 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Marianna DANIELE, esperto del Tribunale di Sorveglianza di Bologna, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b) e 9, punto 2, della circolare consiliare P-19453/2015 del 26 ottobre 2015;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione della dott.ssa
Marianna DANIELE dall’ufficio di esperto del Tribunale di Sorveglianza di BOLOGNA.
11) – 11/ES/2018 – Dott.ssa Mimma ROMANO, esperto del Tribunale di Sorveglianza di TRIESTE.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 30 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Mimma ROMANO, esperto del Tribunale di Sorveglianza di Trieste, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b) e 9, punto 2, della circolare consiliare P-19453/2015 del 26 ottobre 2015;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione della dott.ssa
Mimma ROMANO dall’ufficio di esperto del Tribunale di Sorveglianza di TRIESTE.
10

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12) – 8/ES/2018 – Dott.ssa Laura PETRONI, esperto del Tribunale di Sorveglianza di MILANO.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 19 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Laura PETRONI, esperto del Tribunale di Sorveglianza di Milano, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b) e 9, punto 2, della circolare consiliare P-19453/2015 del 26 ottobre 2015;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione della dott.ssa
Laura PETRONI dall’ufficio di esperto del Tribunale di Sorveglianza di MILANO.
13) – 12/ES/2018 – Dott.ssa Simona CONTI, esperto del Tribunale di Sorveglianza di ROMA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 30 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Simona CONTI, esperto del Tribunale di Sorveglianza di Roma, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b) e 9, punto 2, della circolare consiliare P-19453/2015 del 26 ottobre 2015;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione della dott.ssa
Simona CONTI dall’ufficio di esperto del Tribunale di Sorveglianza di ROMA.
11

177
14) – 13/ES/2018 – Dott.ssa Cristina CAPANNA, esperto del Tribunale di Sorveglianza di ROMA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 30 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Cristina CAPANNA, esperto del Tribunale di Sorveglianza di Roma, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b) e 9, punto 2, della circolare consiliare P-19453/2015 del 26 ottobre 2015;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione della dott.ssa
Cristina CAPANNA dall’ufficio di esperto del Tribunale di Sorveglianza di ROMA.
15) – 6/ES/2018 – Dott.ssa Francesca PIVETTI, esperto del Tribunale di Sorveglianza di P ALERMO.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 11 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Francesca PIVETTI, esperto del Tribunale di Sorveglianza di Palermo, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visti gli artt. 8, punto 1, lett. b) e 9, punto 2, della circolare consiliare P-19453/2015 del 26 ottobre 2015;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la cessazione della dott.ssa
Francesca PIVETTI dall’ufficio di esperto del Tribunale di Sorveglianza di PALERMO.
12

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GIUDICI ONORARI DI PACE IN SERVIZIO COME GIUDICI ONORARI DI TRIBUNALE
16) – 1168/GT/2017 – Dott.ssa Paola DI BONITO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di SANTA MARIA CAPUA VETERE, nominata giudice onorario del Tribunale ordinario di Napoli Nord in Aversa.
Mancata assunzione nel possesso dell’ufficio presso il Tribunale ordinario di Napoli Nord in Aversa. Rinuncia all’incarico di giudice onorario del Tribunale ordinario di Napoli Nord in A versa.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 7 dicembre 2017 con la quale il Presidente Vicario del Tribunale ordinario di Napoli Nord in Aversa comunica che la dott.ssa Paola DI BONITO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Santa Maria Capua Vetere, assegnata ai sensi dell’art. 9 della circolare consiliare Prot. P-10358/2003 e successive modificazioni, al Tribunale ordinario di Napoli Nord in Aversa, con delibera consiliare del 29 luglio 2015, non ha assunto il possesso di quest’ultimo ufficio nel termine assegnatole;
– letta altresì la nota in data 31 gennaio 2018 della dott.ssa Paola DI BONITO con la quale comunica che intende continuare a svolgere le funzioni di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Santa Maria Capua Vetere;
d el i b era
di dichiarare la decadenza della dott.ssa Paola DI BONITO dall’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di NAPOLI NORD in AVERSA, non avendo preso possesso dell’ufficio nei termini stabiliti, ed avendo la stessa rinunziato a tale incarico, ferma restando la permanenza nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio
come giudice onorario del Tribunale ordinario di Santa Maria Capua Vetere.
13

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17) – 79/GT/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di VALLO DELLA LUCANIA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di VALLO DELLA LUCANIA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande di conferma presentate dai giudici onorari dott. Antonio DI FILIPPI, dott. Alberto IMPERIALE, dott. Raffaele ROMANELLI, dott.ssa Maria Teresa SAPORITO;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92″;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici onorari, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Vallo della Lucania;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espressi in data 12 aprile 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Salerno;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione
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180
autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
– considerato peraltro che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 92 del 2016 citato, l’incarico di magistrato onorario cessa in ogni caso al compimento del sessantottesimo anno di età;
d el i b era
di confermare nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, i seguenti giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di VALLO DELLA LUCANIA, a decorrere dal
1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott. Antonio DI FILIPPI, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino al compimento del
sessantottesimo anno di età (6 giugno 2019); 2. dott. Alberto IMPERIALE;
3. dott. Raffaele ROMANELLI;
4. dott.ssa Maria Teresa SAPORITO.
18) – 92/GT/2018 – Dott. Aniello PIGNALOSA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di SALERNO.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 16 gennaio 2018 con la quale il dott. Aniello PIGNALOSA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Salerno, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Aniello PIGNALOSA dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di SALERNO.
15

181
19) – 888/GT/2017 – Dott.ssa Consuelo GRECO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di UDINE.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 11 ottobre 2017 con la quale la dott.ssa Consuelo GRECO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Udine, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Consuelo GRECO dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di UDINE.
20) – 890/GT/2017 – Dott.ssa Anna BINETTI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di PORDENONE.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 5 ottobre 2017 con la quale la dott.ssa Anna BINETTI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Pordenone, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Anna BINETTI dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di PORDENONE.
16

182
21) – 1190/GT/2017 – Dott.ssa Raffaella RIZZO, nominata giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di PRATO.
Comunicazione di decesso.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 21 dicembre 2017 dell’Ufficio Segreteria del Tribunale di Prato con la quale si comunica che la dott.ssa Raffaella RIZZO, nominata giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di Prato con delibera consiliare del 10 febbraio 2016, non ha mai preso possesso in quanto, da informazioni assunte presso l’Ordine degli Avvocati di Genova, è deceduta”;
d el i b era
di prendere atto del decesso della dott.ssa Raffaella RIZZO, nominata giudice onorario di
pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di PRATO.
22) – 75/GT/2018 – Dott.ssa Marzia SANGUANINI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MODENA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 11 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Marzia SANGUANINI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Modena, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Marzia SANGUANINI dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di MODENA.
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183
23) – 95/GT/2018 – Dott.ssa Eva Maria PFOSTL, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BOLZANO.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 5 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Eva Maria PFOSTL, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Bolzano, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Eva Maria PFOSTL dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di BOLZANO.
24) – 100/GT/2018 – Dott.ssa Maria Rosaria FUMAROLA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di FIRENZE.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 12 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Maria Rosaria FUMAROLA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Firenze, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Maria Rosaria FUMAROLA dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice
onorario del Tribunale ordinario di FIRENZE.
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25) – 101/GT/2018 – Dott. Luigi INFELISE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BOLOGNA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 22 gennaio 2018 con la quale il dott. Luigi INFELISE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Bologna, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Luigi INFELISE dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale
ordinario di BOLOGNA.
26) – 110/GT/2018 – Dott. Giuseppe SPANO’, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di REGGIO EMILIA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 31 gennaio 2018 con la quale il dott. Giuseppe SPANO’, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Reggio Emilia, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Giuseppe SPANO’ dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di REGGIO EMILIA.
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27) – 837/GT/2017 – Dott. Vincenzo LISO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BARI.
Esposto in data 22 settembre 2017 del dott. Francesco Mazzarella.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– visto l’esposto in data 22 settembre 2017 del dott. Francesco Mazzarella nei confronti del dott. Vincenzo LISO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Bari;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare.
28) – 1016/GT/2017 – Dott. Emanuele BOCCINI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 28 giugno 2016 dal dott. Emanuele BOCCINI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari
20

186
in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto in data 3 maggio 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Busto Arsizio;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 4 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Emanuele BOCCINI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO
ARSIZIO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
29) – 1020/GT/2017 – Dott. Roberto Giovanni Stefano FALESSI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
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– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 13 giugno 2016 dal dott. Roberto Giovanni Stefano FALESSI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto in data 15 marzo 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Busto Arsizio;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 4 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Roberto Giovanni Stefano FALESSI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio
2020.
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30) – 1021/GT/2017 – Dott.ssa Manuela FOSCARIN, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 9 giugno 2016 dalla dott.ssa Manuela FOSCARIN, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto in data 3 maggio 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Busto Arsizio;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 12 settembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione
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autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Manuela FOSCARIN nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO
ARSIZIO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
31) – 1022/GT/2017 – Dott.ssa Manuela MARASTONI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 9 giugno 2016 dalla dott.ssa Manuela MARASTONI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
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– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto in data 13 giugno 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Busto Arsizio;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 12 settembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Manuela MARASTONI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO
ARSIZIO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
32) – 1023/GT/2017 – Dott.ssa Adele MARCELLINI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 3 giugno 2016 dalla dott.ssa Adele MARCELLINI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
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– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto in data 3 maggio 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Busto Arsizio;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 4 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Adele MARCELLINI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO
ARSIZIO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
33) – 1024/GT/2017 – Dott.ssa Giancarla MOROSI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
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Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 9 giugno 2016 dalla dott.ssa Giancarla MOROSI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto in data 13 giugno 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Busto Arsizio;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 12 settembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Giancarla MOROSI nell’incarico di
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giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
34) – 1025/GT/2017 – Dott. Pietro SAPORITI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 16 giugno 2016 dal dott. Pietro SAPORITI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto in data 3 maggio 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Busto Arsizio;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 4 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
28

194
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Pietro SAPORITI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO
ARSIZIO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
35) – 1026/GT/2017 – Dott.ssa Valentina SISIA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 3 giugno 2016 dalla dott.ssa Valentina SISIA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO ARSIZIO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
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– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto in data 19 aprile 2017 dal Presidente del Tribunale ordinario di Busto Arsizio;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 12 settembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Valentina SISIA nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BUSTO
ARSIZIO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
36) – 1074/GT/2017 – Dott.ssa Giuseppa GULLETTA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 15 giugno 2016 dalla dott.ssa Giuseppa GULLETTA, giudice onorario di
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pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Milano;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 4 aprile 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Giuseppa GULLETTA nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
MILANO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
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37) – 1075/GT/2017 – Dott.ssa Daniela LA VALLE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 28 giugno 2016 dalla dott.ssa Daniela LA VALLE, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Milano;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 4 aprile 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici
32

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che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Daniela LA VALLE nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
MILANO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
38) – 1076/GT/2017 – Dott. Andrea Costantino LECCHI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 29 giugno 2016 dal dott. Andrea Costantino LECCHI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
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– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Milano;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 4 aprile 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Andrea Costantino LECCHI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
MILANO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
39) – 1077/GT/2017 – Dott.ssa Paola LEGGIO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 27 giugno 2016 dalla dott.ssa Paola LEGGIO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
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– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Milano;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 4 aprile 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Paola LEGGIO nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, a
decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
40) – 1078/GT/2017 – Dott.ssa Sandra LEO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
35

201
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 22 giugno 2016 dalla dott.ssa Sandra LEO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Milano;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 4 aprile 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Sandra LEO nell’incarico di giudice
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202
onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
41) – 1079/GT/2017 – Dott.ssa Roberta MADERA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 27 giugno 2016 dalla dott.ssa Roberta MADERA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Milano;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 4 aprile 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
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– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Roberta MADERA nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
MILANO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
42) – 1080/GT/2017 – Dott.ssa Roberta MANDELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 24 giugno 2016 dalla dott.ssa Roberta MANDELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
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– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Milano;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 4 aprile 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Roberta MANDELLI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
MILANO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
43) – 1081/GT/2017 – Dott.ssa Carmen MANUCRA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 10 giugno 2016 dalla dott.ssa Carmen MANUCRA, giudice onorario di
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pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Milano;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 4 aprile 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Carmen MANUCRA nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
MILANO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
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44) – 1082/GT/2017 – Dott.ssa Maria Josè MEOLA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 10 giugno 2016 dalla dott.ssa Maria Josè MEOLA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di MILANO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Milano;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 4 aprile 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Milano;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici
41

207
che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Maria Josè MEOLA nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
MILANO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
45) – 7/GT/2018 – Dott. Gianfranco DI GARBO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di LECCO.
Dimissioni dall’incarico, a decorrere dal 1° febbraio 2018.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 6 dicembre 2017 con la quale il dott. Gianfranco DI GARBO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Lecco, rassegna le dimissioni dall’incarico, a decorrere dal 1° febbraio 2018;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Gianfranco DI GARBO dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di LECCO, a decorrere dal 1° febbraio 2018.
46) – 85/GT/2018 – Dott.ssa Donatella DONATI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di VERONA.
Cessazione dall’incarico per raggiunto limite massimo di sessantotto anni di età, a decorrere dal 15 febbraio 2018.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
42

208
– visto l’art. 1 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 126 del 31 maggio 2016, che al comma 2 prevede che per i giudici onorari di Tribunale in servizio alla data di entrata in vigore del medesimo decreto (31 maggio 2016) “L’incarico cessa in ogni caso al compimento del sessantottesimo anno di età”; – rilevato che la dott.ssa Donatella DONATI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Verona, in data 15 febbraio 2018 ha compiuto sessantotto anni di età;
– ritenuto pertanto che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 92/2016 deve essere dichiarata la cessazione del suindicato magistrato onorario dall’incarico di giudice onorario di Tribunale ricoperto, a decorrere dal 15 febbraio 2018;
d el i b era
di dichiarare, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la cessazione della dott.ssa Donatella DONATI dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di VERONA, per raggiungimento del
sessantottesimo anno di età, a decorrere dal 15 febbraio 2018.
47) – 86/GT/2018 – Dott.ssa Maria Clotilde MONACO, nominata giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA.
Mancata assunzione nel possesso dell’ufficio nel termine assegnato.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 17 gennaio 2018 con la quale il Presidente del Tribunale ordinario di Roma comunica che la dott.ssa Maria Clotilde MONACO, nominata giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di Roma con delibera consiliare del 5 luglio 2017, non ha assunto il possesso dell’ufficio nel termine assegnatole;
d el i b era
di dichiarare la decadenza della dott.ssa Maria Clotilde MONACO dall’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA, non avendo preso
possesso dell’ufficio nei termini stabiliti.
43

209
48) – 87/GT/2018 – Dott. Stanislao SCOGNAMIGLIO, nominato giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA.
Mancata assunzione nel possesso dell’ufficio nel termine assegnato.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 17 gennaio 2018 con la quale il Presidente del Tribunale ordinario di Roma comunica che il dott. Stanislao SCOGNAMIGLIO, nominato giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di Roma con delibera consiliare del 5 luglio 2017, non ha assunto il possesso dell’ufficio nel termine assegnatogli;
d el i b era
di dichiarare la decadenza del dott. Stanislao SCOGNAMIGLIO dall’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA, non avendo preso
possesso dell’ufficio nei termini stabiliti.
49) – 88/GT/2018 – Dott.ssa Maria Gabriella PROTO, nominata giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA.
Mancata assunzione nel possesso dell’ufficio nel termine assegnato.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 17 gennaio 2018 con la quale il Presidente del Tribunale ordinario di Roma comunica che la dott.ssa Maria Gabriella PROTO, nominata giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di Roma con delibera consiliare del 5 luglio 2017, non ha assunto il possesso dell’ufficio nel termine assegnatole;
d el i b era
di dichiarare la decadenza della dott.ssa Maria Gabriella PROTO dall’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA, non avendo preso
possesso dell’ufficio nei termini stabiliti.
44

210
50) – 89/GT/2018 – Dott.ssa Maria Chiara CUDILLO, nominata giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA.
Mancata assunzione nel possesso dell’ufficio nel termine assegnato.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 17 gennaio 2018 con la quale il Presidente del Tribunale ordinario di Roma comunica che la dott.ssa Maria Chiara CUDILLO, nominata giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di Roma con delibera consiliare del 5 luglio 2017, non ha assunto il possesso dell’ufficio nel termine assegnatole;
d el i b era
di dichiarare la decadenza della dott.ssa Maria Chiara CUDILLO dall’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA, non avendo preso
possesso dell’ufficio nei termini stabiliti.
51) – 90/GT/2018 – Dott.ssa Anna Maria PERULLI, nominata giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA.
Mancata assunzione nel possesso dell’ufficio nel termine assegnato.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 17 gennaio 2018 con la quale il Presidente del Tribunale ordinario di Roma comunica che la dott.ssa Anna Maria PERULLI, nominata giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di Roma con delibera consiliare del 5 luglio 2017, non ha assunto il possesso dell’ufficio nel termine assegnatole;
d el i b era
di dichiarare la decadenza della dott.ssa Anna Maria PERULLI dall’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA, non avendo preso
possesso dell’ufficio nei termini stabiliti.
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52) – 91/GT/2018 – Dott.ssa Sara OCCARI, nominata giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di VERONA.
Mancata assunzione nel possesso dell’ufficio nel termine assegnato.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 12 gennaio 2018 con la quale il Presidente del Tribunale ordinario di Verona comunica che la dott.ssa Sara OCCARI, nominata giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di Verona con delibera consiliare del 12 luglio 2017, non ha assunto il possesso dell’ufficio nel termine assegnatole;
d el i b era
di dichiarare la decadenza della dott.ssa Sara OCCARI dall’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di VERONA, non avendo preso possesso
dell’ufficio nei termini stabiliti.
53) – 93/GT/2018 – Dott.ssa Annamaria DI STEFANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di VICENZA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 16 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Annamaria DI STEFANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Vicenza, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Annamaria DI STEFANO dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di VICENZA.
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54) – 98/GT/2018 – Dott.ssa Gabriella DAL MOLIN, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di TREVISO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 30 giugno 2016 dalla dott.ssa Gabriella DAL MOLIN, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di TREVISO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Treviso;
– vista la delibera della Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Venezia in data 5 luglio 2017;
– rilevato, peraltro, che con delibera consiliare del 17 gennaio 2018 è stata dichiarata la decadenza della dott.ssa Gabriella DAL MOLIN dall’incarico di giudice onorario ricoperto, a seguito dell’accettazione delle dimissioni dalla stessa rassegnate con atto in data 23 novembre 2017;
d el i b era
47

213
di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Gabriella DAL MOLIN nell’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di TREVISO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla decadenza dall’incarico per accettazione delle dimissioni.
55) – 102/GT/2018 – Dott.ssa Vincenza Maria DI PALMA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 20 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Vincenza Maria DI PALMA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Roma, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Vincenza Maria DI PALMA dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario
del Tribunale ordinario di ROMA.
56) – 318/GT/2017 – Dott. Massimo NUNNARI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di COSENZA.
Esposto, pervenuto in data 2 marzo 2017, della sig.ra Anna Iannaccaro.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– letto l’esposto, pervenuto in data 2 marzo 2017, della sig.ra Anna Iannaccaro nei confronti del dott. Massimo NUNNARI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Cosenza;
48

214
– rilevato che in data 2 maggio 2017 è stato disposto di trasmettere l’esposto al Presidente del Tribunale ordinario di Cosenza al fine di valutare l’eventuale sussistenza di presupposti per dar inizio alla procedura di cui di cui all’art. 42-sexies, quarto comma, dell’Ordinamento Giudiziario così come disciplinata dall’art. 15 della circolare consiliare prot. P-793/2016 del 19 gennaio 2016;
– letta la nota in data 24 ottobre 2017 del Presidente del Tribunale ordinario di Cosenza il quale, all’esito delle verifiche effettuate, ritiene che non sussistano i presupposti dar inizio alla procedura di decadenza o revoca dall’incarico;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito delle informazioni assunte.
57) – 1116/GT/2017 – Dott. Giorgio FERRARI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 14 giugno 2016 dal dott. Giorgio FERRARI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
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– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Torino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
– considerato peraltro che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 92 del 2016 citato, l’incarico di magistrato onorario cessa in ogni caso al compimento del sessantottesimo anno di età;
d el i b era
di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Giorgio FERRARI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino al compimento del
sessantottesimo anno di età (16 maggio 2020)
58) – 1140/GT/2017 – Dott.ssa Jolanda NOLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
50

216
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 23 giugno 2016 dalla dott.ssa Jolanda NOLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Torino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Jolanda NOLI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO, a
decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
51

217
59) – 1142/GT/2017 – Dott.ssa Silvia MINCOLELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 6 giugno 2016 dalla dott.ssa Silvia MINCOLELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Torino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici
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che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Silvia MINCOLELLI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
TORINO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
60) – 1143/GT/2017 – Dott.ssa Patrizia PETRELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 14 giugno 2016 dalla dott.ssa Patrizia PETRELLI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
53

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– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Torino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Patrizia PETRELLI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
TORINO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
61) – 1144/GT/2017 – Dott.ssa Federica POGGIO CIULLA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 22 giugno 2016 dalla dott.ssa Federica POGGIO CIULLA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
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220
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Torino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Federica POGGIO CIULLA nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale
ordinario di TORINO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
62) – 1146/GT/2017 – Dott.ssa Laura Maria RIVELLO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
55

221
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 14 giugno 2016 dalla dott.ssa Laura Maria RIVELLO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Torino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Laura Maria RIVELLO nell’incarico di
56

222
giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
63) – 1147/GT/2017 – Dott.ssa Silvana RUSSO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 28 giugno 2016 dalla dott.ssa Silvana RUSSO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Torino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
57

223
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Silvana RUSSO nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO, a
decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
64) – 1148/GT/2017 – Dott.ssa Maria Margherita SALVADORI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 30 giugno 2016 dalla dott.ssa Maria Margherita SALVADORI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
58

224
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Torino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Maria Margherita SALVADORI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale
ordinario di TORINO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
65) – 1149/GT/2017 – Dott. Luca SARTORETTO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 10 giugno 2016 dal dott. Luca SARTORETTO, giudice onorario di pace in
59

225
servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Torino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Luca SARTORETTO nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
TORINO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
60

226
66) – 1150/GT/2017 – Dott.ssa Veronica SCLAVERANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 21 giugno 2016 dalla dott.ssa Veronica SCLAVERANO, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Torino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici
61

227
che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Veronica SCLAVERANO nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
TORINO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
67) – 1151/GT/2017 – Dott.ssa Agnese Dorina TROVO’, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 10 giugno 2016 dalla dott.ssa Agnese Dorina TROVO’, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
62

228
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Torino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Agnese Dorina TROVO’ nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
TORINO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
68) – 1153/GT/2017 – Dott.ssa Teresa ZANETTI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 23 giugno 2016 dalla dott.ssa Teresa ZANETTI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di TORINO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
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– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Torino;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 11 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dal giudice onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dal giudizio espresso dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Teresa ZANETTI nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di
TORINO, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
69) – 81/GT/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di FERMO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
64

230
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di FERMO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande presentate dai giudici onorari dott.ssa Maria Chiara ASCENZI, dott.ssa Maura DIODATO, dott.ssa Tiziana LIBERTI, dott.ssa Rossella MAURIZI e Roberta PILOTTI;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici onorari, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Fermo;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espressi in data 5 aprile 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Ancona;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio
65

dott.ssa Maria Chiara ASCENZI; dott.ssa Maura DIODA TO; dott.ssa Tiziana LIBERTI; dott.ssa Rossella MAURIZI; dott.ssa Roberta PILOTTI.
231
come giudice onorario del Tribunale ordinario di FERMO i seguenti aspiranti, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
1. 2. 3. 4. 5.
70)
come giudice onorario del Tribunale ordinario di ROMA. Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 5 febbraio 2018 con la quale la dott.ssa Mascia CICCHITTI, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Roma, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Mascia CICCHITTI dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del
Tribunale ordinario di ROMA.
71) – 366/GT/2017 – Dott. Salvatore Francesco Carmine GIUFFRIDA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di CATANIA.
Esposto pervenuto in data 16 maggio 2017 del sig. Salvatore Russo.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– 108/GT/2018 – Dott.ssa Mascia CICCHITTI, giudice onorario di pace in servizio
66

232
– letto l’esposto pervenuto in data 16 maggio 2017 del sig. Salvatore Russo nei confronti del dott. Salvatore Francesco Carmine GIUFFRIDA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Catania;
– rilevato che in data 5 luglio 2017 è stato disposto di trasmettere l’esposto al Presidente del Tribunale ordinario di Catania al fine di valutare l’eventuale sussistenza di presupposti per dar inizio alla procedura di cui di cui all’art. 42-sexies, quarto comma, dell’Ordinamento Giudiziario così come disciplinata dall’art. 15 della circolare consiliare prot. P-793/2016 del 19 gennaio 2016;
– letta la nota in data 19 settembre 2017 del Presidente del Tribunale ordinario di Catania il quale, all’esito delle verifiche effettuate, ritiene che non sussistano i presupposti dar inizio alla procedura di decadenza o revoca dall’incarico;
d el i b era
l’archiviazione dell’esposto, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da
adottare, visto l’esito delle informazioni assunte.
72) – 1161/GT/2017 – Dott. Corrado ROSINA, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di PATTI.
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, presentata in data 24 giugno 2016 dal dott. Corrado ROSINA, già giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di PATTI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari
67

233
in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal giudice onorario, redatto dal Presidente del Tribunale ordinario di Patti;
– visto il giudizio di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espresso in data 13 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Messina;
– rilevato peraltro che con delibera consiliare del 17 gennaio 2018 è stata dichiarata la cessazione del dott. ROSINA dall’incarico di giudice onorario ricoperto, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 92 del 31 maggio 2016, per raggiunto limite massimo di sessantotto anni di età, a decorrere dal 23 ottobre 2017;
d el i b era
di confermare, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, il dott. Corrado ROSINA nell’incarico di giudice onorario di pace come giudice onorario del Tribunale ordinario di PATTI, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino alla cessazione per
raggiunto limite massimo di età (23 ottobre 2017).
73) – 32/GT/2018 – Nota in data 19 dicembre 2017 con cui l’avv. Saverio VALENTINO chiede il riesame della delibera consiliare del 3 giugno 2015 relativa alla rinuncia all’incarico di giudice onorario del Tribunale ordinario di PALERMO.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 19 dicembre 2017 con cui l’avv. Saverio VALENTINO chiede il riesame della delibera consiliare del 3 giugno 2015 relativa alla rinuncia all’incarico di giudice onorario del Tribunale ordinario di Palermo;
68

234
– lette, in particolare, le osservazioni dell’avv. Saverio VALENTINO secondo cui la rinuncia all’incarico sarebbe stata “formulata in assenza temporanea di una volontà cosciente, e quindi inefficace per vizio del consenso”;
– vista la delibera consiliare in data 3 giugno 2015 con cui è stato disposto di prendere atto della rinuncia all’incarico di giudice onorario del Tribunale ordinario di PALERMO del dott. Saverio VALENTINO e, conseguentemente, di revocare la delibera consiliare in data 19 novembre 2014 nella sola parte in cui quest’ultima disponeva la nomina dello stesso;
– considerato che l’istituto della riammissione in servizio non è previsto dalla normativa che disciplina lo status giuridico dei giudici onorari;
– ritenuto, pertanto, che con l’istanza in esame non sono stati prospettati elementi nuovi tali da far valutare la sussistenza dei presupposti per un eventuale provvedimento da emettere in sede di autotutela;
d el i b era
il non luogo a provvedere in ordine alla richiesta in oggetto.
74) – 72/GT/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di LANUSEI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei giudici onorari di pace in servizio come giudici onorari del Tribunale ordinario di LANUSEI, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92; – viste le domande presentate dai giudici onorari dott.ssa Iride MURA, dott.ssa Francesca PERRA e dott.ssa Giuseppina SECCHI;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari
69

1. 2. 3.
dott.ssa Iride MURA; dott.ssa Francesca PERRA; dott.ssa Giuseppina SECCHI.
235
in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati giudici onorari, redatti dal Presidente del Tribunale ordinario di Lanusei;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di giudice onorario, espressi in data 27 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Cagliari;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Presidente del Tribunale sull’attività svolta dai giudici onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei giudici onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, nell’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di LANUSEI i seguenti aspiranti, a decorrere
dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
75) – 96/GT/2018 – Dott. Aldo FRESINA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di BARCELLONA POZZO DI GOTTO.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
70

236
Il Consiglio,
– letta la nota in data 18 gennaio 2018 con la quale il dott. Aldo FRESINA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Barcellona Pozzo di Gotto, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Aldo FRESINA dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale
ordinario di BARCELLONA POZZO DI GOTTO.
76) – 113/GT/2018 – Dott.ssa Chiara Francesca Maria SPIAGGIA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di PALERMO.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 30 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Chiara Francesca Maria SPIAGGIA, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario del Tribunale ordinario di Palermo, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Chiara Francesca Maria SPIAGGIA dall’incarico di giudice onorario di pace in servizio come giudice
onorario del Tribunale ordinario di PALERMO.
71

237
GIUDICI AUSILIARI DI CORTE DI APPELLO
77) – 17/AC/2018 – Dott. Carlo Maria STALLONE, nominato giudice ausiliario della Corte di Appello di NAPOLI.
Rinuncia all’incarico.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– vista la nota pervenuta in data 7 febbraio 2018 della Corte di Appello di Napoli con la quale si trasmette l’istanza, in data 9 marzo 2016, con cui il dott. Carlo Maria STALLONE, nominato giudice ausiliario della Corte di Appello di Napoli con delibera consiliare del 9 dicembre 2015, dichiara di rinunciare all’incarico conferitogli;
d el i b era
di prendere atto della rinunzia all’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di NAPOLI del dott. Carlo Maria STALLONE e, conseguentemente, di revocare la delibera consiliare in data 9 dicembre 2015 nella sola parte in cui quest’ultima disponeva la nomina
dello stesso.
78) – 185/AC/2017 – Dott.ssa Antonietta BONANNO, giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA.
Procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 28 aprile 2017 del Presidente della Corte di Appello di Messina, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico della dott.ssa Antonietta BONANNO, giudice ausiliario della Corte di Appello di Messina, nominata con delibera
72

238
consiliare del 27 gennaio 2016 (D.M. 19 febbraio 2016) ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 29 febbraio 2016;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma della dott.ssa Antonietta BONANNO nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Messina nella seduta del 6 aprile 2017;
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nell’anno successivo alla nomina a giudice ausiliario la dott.ssa Antonietta BONANNO ha definito ventuno procedimenti;
73

239
– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato che il capo dell’ufficio ha giustificato la produttività dell’interessata sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi della dott.ssa Antonietta BONANNO;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, della dott.ssa Antonietta
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BONANNO nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA, a decorrere dalla data del 29 febbraio 2017.
79) – 187/AC/2017 – Dott. Salvatore Sandro CARUSO, giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA.
Procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 28 aprile 2017 del Presidente della Corte di Appello di Messina, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico del dott. Salvatore Sandro CARUSO, giudice ausiliario della Corte di Appello di Messina, nominato con delibera consiliare del 2 dicembre 2015 (D.M. 23 dicembre 2015) ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 25 gennaio 2016;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
75

241
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma del dott. Salvatore Sandro CARUSO nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Messina nella seduta del 6 aprile 2017
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nell’anno successivo alla nomina a giudice ausiliario il dott. Salvatore Sandro CARUSO ha definito ottantasette procedimenti;
– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta
76

242
procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato che il capo dell’ufficio ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi del dott. Salvatore Sandro CARUSO;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, del dott. Salvatore Sandro CARUSO nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA, a decorrere
dalla data del 25 gennaio 2017.
80) – 188/AC/2017 – Dott. Roberto CIULLA, giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA.
Procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 28 aprile 2017 del Presidente della Corte di Appello di Messina, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico del dott. Roberto CIULLA, giudice ausiliario della Corte di Appello di Messina, nominato con delibera
77

243
consiliare del 2 dicembre 2015 (D.M. 23 dicembre 2015) ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 4 febbraio 2016;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma del dott. Roberto CIULLA nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Messina nella seduta del 6 aprile 2017
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nell’anno successivo alla nomina a giudice ausiliario il dott. del dott. Roberto CIULLA ha definito venti procedimenti;
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– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato che il capo dell’ufficio ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi del dott. Roberto CIULLA;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, del dott. Roberto CIULLA
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nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA, a decorrere dalla data del 4 febbraio 2017.
81) – 189/AC/2017 – Dott. Domenico DOLDO, giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA.
Procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 30 ottobre 2017 del Presidente della Corte di Appello di Messina, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico del dott. Domenico DOLDO, giudice ausiliario della Corte di Appello di Messina, nominato con delibera consiliare del 20 aprile 2016 (D.M. 13 maggio 2016) ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 26 maggio 2016;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
80

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– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma del dott. Domenico DOLDO nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Messina nella seduta del 26 ottobre 2017;
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nell’anno successivo alla nomina a giudice ausiliario il dott. Domenico DOLDO ha definito settantuno procedimenti;
– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati
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di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato che il capo dell’ufficio ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi del dott. Domenico DOLDO;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, del dott. Domenico DOLDO nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA, a decorrere dalla data
del 26 maggio 2017.
82) – 190/AC/2017 – Dott. Marcello FOTI, giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA.
Procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 28 aprile 2017 del Presidente della Corte di Appello di Messina, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico del dott. Marcello FOTI, giudice ausiliario della Corte di Appello di Messina, nominato con delibera consiliare del 2
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dicembre 2015 (D.M. 23 dicembre 2015) ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 25 gennaio 2016;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma del dott. Marcello FOTI nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Messina nella seduta del 6 aprile 2017
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nell’anno successivo alla nomina a giudice ausiliario il dott. Marcello FOTI ha definito ventisette procedimenti;
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– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato che il capo dell’ufficio ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi del dott. Marcello FOTI;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, del dott. Marcello FOTI
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nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA, a decorrere dalla data del 25 gennaio 2017.
83) – 191/AC/2017 – Dott. Antonino GRANATA, giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA.
Procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 28 aprile 2017 del Presidente della Corte di Appello di Messina, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico del dott. Antonino GRANATA, giudice ausiliario della Corte di Appello di Messina, nominato con delibera consiliare del 2 dicembre 2015 (D.M. 23 dicembre 2015) ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 25 gennaio 2016;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
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– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma del dott. Antonino GRANATA nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Messina nella seduta del 6 aprile 2017;
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nell’anno successivo alla nomina a giudice ausiliario il dott. Antonino GRANATA ha definito ventisette procedimenti; – considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati
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di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato che il capo dell’ufficio ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi del dott. Antonino GRANATA;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, del dott. Antonino GRANATA nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA, a decorrere dalla data
del 25 gennaio 2017.
84) – 192/AC/2017 – Dott.ssa Maria Grazia LAU, giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA.
Procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 28 aprile 2017 del Presidente della Corte di Appello di Messina, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico della dott.ssa Maria Grazia LAU, giudice ausiliario della Corte di Appello di Messina, nominata con delibera
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consiliare del 27 gennaio 2016 (D.M. 19 febbraio 2016) ed immessa nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 29 febbraio 2016;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma della dott.ssa Maria Grazia LAU nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Messina nella seduta del 6 aprile 2017;
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nell’anno successivo alla nomina a giudice ausiliario la dott.ssa Maria Grazia LAU ha definito quarantasei procedimenti;
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– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato che il capo dell’ufficio ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi della dott.ssa Maria Grazia LAU;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, della dott.ssa Maria Grazia LAU
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nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA, a decorrere dalla data del 1° marzo 2017.
85) – 193/AC/2017 – Dott. Arturo Maria OLIVERI, giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA.
Procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 30 ottobre 2017 del Presidente della Corte di Appello di Messina, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico del dott. Arturo Maria OLIVERI, giudice ausiliario della Corte di Appello di Messina, nominato con delibera consiliare del 20 aprile 2016 (D.M. 13 maggio 2016) ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 26 maggio 2016;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
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– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma del dott. Arturo Maria OLIVERI nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Messina nella seduta del 26 ottobre 2017;
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nell’anno successivo alla nomina a giudice ausiliario il dott. Arturo Maria OLIVERI ha definito quaranta procedimenti; – considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati
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di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato che il capo dell’ufficio ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi del dott. Arturo Maria OLIVERI;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, del dott. Arturo Maria OLIVERI nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA, a decorrere dalla data
del 26 maggio 2017.
86) – 194/AC/2017 – Dott. Umberto RUBERA, giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA.
Procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 30 ottobre 2017 del Presidente della Corte di Appello di Messina, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico del dott. Umberto RUBERA, giudice ausiliario della Corte di Appello di Messina, nominato con delibera
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consiliare del 20 aprile 2016 (D.M. 13 maggio 2016) ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 26 maggio 2016;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma del dott. Umberto RUBERA nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Messina nella seduta del 26 ottobre 2017;
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nell’anno successivo alla nomina a giudice ausiliario il dott. Umberto RUBERA ha definito trentacinque procedimenti;
93

259
– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato che il capo dell’ufficio ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi del dott. Umberto RUBERA;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, del dott. Umberto RUBERA
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nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA, a decorrere dalla data del 26 maggio 2017.
87) – 195/AC/2017 – Dott. Francesco TREPPICCIONE, giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA.
Procedura di conferma annuale nell’incarico di giudice ausiliario, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– vista la nota in data 28 aprile 2017 del Presidente della Corte di Appello di Messina, con allegati atti relativi alla procedura di conferma annuale nell’incarico del dott. Francesco TREPPICCIONE, giudice ausiliario della Corte di Appello di Messina, nominato con delibera consiliare del 2 dicembre 2015 (D.M. 23 dicembre 2015) ed immesso nel possesso delle funzioni giurisdizionali il giorno 25 gennaio 2016;
– visti gli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed intitolato: “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”), con il quale, al fine di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, è stata prevista la figura del giudice ausiliario presso le Corti di Appello;
– visto, in particolare, l’articolo 71 della medesima norma, il quale, ai commi 1 e 2, dispone che: “1. I giudici ausiliari cessano dall’ufficio quando decadono perché viene meno taluno dei requisiti per la nomina, in caso di revoca e di dimissioni, in caso di mancata conferma annuale ovvero quando sussiste una causa di incompatibilità. 2. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della nomina, il consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 68, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma”;
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261
– considerato che l’art. 68, comma 2, dello stesso decreto legge 69/2013 dispone che “il giudice ausiliario deve definire, nel collegio in cui è relatore… almeno novanta procedimenti per anno”;
– vista altresì la circolare consiliare sui giudici ausiliari prot. n. P-17202/2014 del 24 ottobre 2014 che, all’art.17, prevede che: “1. Entro trenta giorni dal compimento di ciascun anno dalla data della presa di possesso dell’ufficio, il Consiglio giudiziario in composizione integrata verifica che il giudice ausiliario abbia definito il numero minimo di procedimenti di cui all’articolo 9, comma 2, e propone al Consiglio superiore della magistratura la sua conferma o, in mancanza e previo contraddittorio, la dichiarazione di mancata conferma. 2. In tale ultima ipotesi gli atti sono rimessi al presidente della Corte di appello. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e seguenti dell’articolo 15.”;
– vista la proposta di conferma del dott. Francesco TREPPICCIONE nell’incarico di giudice ausiliario, formulata dal Consiglio Giudiziario presso la Corte di Appello di Messina nella seduta del 6 aprile 2017;
– rilevato che, per quanto risulta dal parere del Consiglio giudiziario, nell’anno successivo alla nomina a giudice ausiliario il dott. Francesco TREPPICCIONE ha definito ventitre procedimenti;
– considerato pertanto che, sulla base di un’interpretazione letterale della richiamata norma di cui all’art. 71, comma 2, del decreto legge n. 69/2013, si dovrebbe disattendere il parere del Consiglio giudiziario e si dovrebbe, previo contraddittorio con l’interessato, disporne la mancata conferma dell’incarico;
– ritenuto, tuttavia, che la mancata conferma nell’incarico sia un provvedimento di natura sanzionatoria, anche solo mediatamente e quoad effectum, e presupponga pur sempre una valutazione sull’operato professionale del giudice ausiliario, non potendo invece operare una sorta di responsabilità oggettiva;
– che, pertanto, sulla base di un’interpretazione logico/sistematica e costituzionalmente orientata della norma (anche finalizzata a prevenire un evitabile contenzioso), non sia possibile denegare la conferma quando il numero di provvedimenti definiti in misura inferiore a novanta non dipenda, neppure in parte, da manchevolezze o negligenze di sorta del giudice ausiliario;
– che, a ritenere altrimenti, si potrebbe giungere all’epilogo, ingiusto e paradossale, di non confermare giudici ausiliari che non hanno materialmente potuto definire novanta
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262
procedimenti l’anno, ad esempio perché nel collegio di cui fanno parte gliene hanno assegnati di meno come relatore o perché lo stesso collegio ha deciso di introitare un numero inferiore di procedimenti;
– che, piuttosto, la norma, contenente uno standard minimo legale di procedimenti da dover definire, vada interpretata nel senso di precludere la conferma di quei magistrati ausiliari che potevano definire novanta procedimenti per anno e non l’hanno fatto, con una conseguente reale criticità in termini di laboriosità e/o di diligenza;
– rilevato che il capo dell’ufficio ha giustificato la produttività dell’interessato sotto le novanta definizioni con motivazione congrua e condivisibile, anche tenendo conto che alcun tipo di inadempienza risulta addebitata, riscontrata o addebitabile nei riguardi del dott. Francesco TREPPICCIONE;
– ritenuta quindi condivisibile la sopraindicata proposta di conferma, non emergendo dagli atti elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del giudice ausiliario a continuare lo svolgimento delle funzioni onorarie;
d el i b era
la conferma annuale, ai sensi dell’art. 71 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, del dott. Francesco TREPPICCIONE nell’incarico di giudice ausiliario della Corte di Appello di MESSINA, a
decorrere dalla data del 25 gennaio 2017.
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VICE PROCURATORI ONORARI
88) – 41/VP/2018 – Dott.ssa Fernanda SPERANZA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di NAPOLI.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 15 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Fernanda SPERANZA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Napoli, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Fernanda SPERANZA dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso
il Tribunale ordinario di NAPOLI.
89) – 56/VP/2018 – Dott.ssa Daniela SCIALDONI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di SANTA MARIA CAPUA VETERE. Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CANANZI)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 25 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Daniela SCIALDONI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Santa Maria Capua Vetere, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
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di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Daniela SCIALDONI dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di SANTA MARIA CAPUA VETERE.
90) – 64/VP/2018 – Dott. Daniele SCIANCA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di SIENA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota presentata in data 31 gennaio 2018 con la quale il dott. Daniele SCIANCA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Siena, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Daniele SCIANCA dall’ufficio di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica
presso il Tribunale ordinario di SIENA.
91) – 65/VP/2018 – Dott. Angelo RUSSO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di FIRENZE.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere FANFANI)
Il Consiglio,
– letta la nota pervenuta in data 1° febbraio 2018 con la quale il dott. Angelo RUSSO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Firenze, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
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265
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Angelo RUSSO dall’ufficio di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di FIRENZE.
92) – 700/VP/2017 – Dott. Antonio MAESTRINI. Ricorso al T.A.R. Lombardia – Sede staccata di Brescia – per l’annullamento, previa sospensione, della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 5 luglio 2017 avente ad oggetto la nomina dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Brescia.
Ordinanza n. 1312/2017, pubblicata il 9 novembre 2017, del T.A.R. della Lombardia, sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), di declaratoria di competenza ai fini della delibazione della controversia del T.A.R. del Lazio.
(relatore Consigliere PONTECORVO)
Il Consiglio,
– rilevato che nella seduta dell’8 novembre 2017 è stato deliberato di invitare l’Avvocatura dello Stato di Brescia a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al T.A.R. Lombardia, Sede staccata di Brescia, con il ricorso proposto dal dott. Antonio MAESTRINI per l’annullamento, previa sospensione, della delibera consiliare del 5 luglio 2017 avente ad oggetto la nomina dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Brescia, al fine di eccepire in via preliminare l’incompetenza del giudice adito e comunque nel merito l’infondatezza sia della domanda di annullamento che di quella incidentale di sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato;
– vista l’ordinanza n. 1312/2017, pubblicata il 9 novembre 2017, con cui il T.A.R. della Lombardia, sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), ha dichiarato la competenza ai fini della delibazione della controversia in oggetto del T.A.R. del Lazio, con sede in Roma;
d el i b era
di prendere atto dell’ordinanza n. 1312/2017 con la quale il T.A.R. della Lombardia, sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), nell’ambito del ricorso proposto dal dott. Antonio MAESTRINI per l’annullamento, previa sospensione, della delibera consiliare del 5 luglio 2017 avente ad oggetto la nomina dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica
100

266
presso il Tribunale ordinario di Brescia, ha dichiarato la competenza ai fini della delibazione della controversia in esame del T.A.R. del Lazio.
93) – 47/VP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BIELLA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BIELLA, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande presentate dai vice procuratori onorari dott.ssa Laura BELLINI, dott.ssa Paola CARUSO, dott.ssa Elena LIONETTI e dott. Maurizio ROSSETTO;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati vice procuratori onorari, redatti dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Biella;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espressi in data 11 luglio 2017 e 21 novembre 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Torino; – ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Procuratore della Repubblica sull’attività
101

decorrere dal 1. 2. 3. 4.
1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020: dott.ssa Laura BELLINI;
dott.ssa Paola CARUSO;
dott.ssa Elena LIONETTI;
dott. Maurizio ROSSETTO.
267
svolta dai vice procuratori onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei vice procuratori onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BIELLA i seguenti aspiranti, a
94) – 53/VP/2018 – Dott.ssa Daniela FRANCIA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BIELLA
Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– vista la domanda di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, presentata in data 27 giugno 2016 dalla dott.ssa Daniela FRANCIA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BIELLA, componente della Sezione Autonoma per i magistrati onorari del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Torino;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 12, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma
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nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visto il rapporto positivo sull’attività svolta dal vice procuratore onorario, redatto in data 19 settembre 2017 dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Biella;
– visto il parere favorevole formulato in data 23 ottobre 2017 dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino;
– ritenuto che dagli atti, dal rapporto redatto dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dal vice procuratore onorario istante in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità del vice procuratore onorario a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
d el i b era
di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, la dott.ssa Daniela FRANCIA nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BIELLA,
a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020.
95) – 63/VP/2018 – Dott. Enzo CAROFANO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di IVREA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere APRILE)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 23 gennaio 2018 con la quale il dott. Enzo CAROFANO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Ivrea, rassegna le dimissioni dall’incarico;
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– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116; d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Enzo CAROFANO dall’ufficio di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di IVREA.
96) – 32/VP/2018 – Dott.ssa Annalisa CAPALBO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di TERMINI IMERESE.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 16 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Annalisa CAPALBO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Termini Imerese, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Annalisa CAPALBO dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il
Tribunale ordinario di TERMINI IMERESE.
97) – 33/VP/2018 – Dott. Francesco LUZIO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PALERMO.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 15 gennaio 2018 con la quale il dott. Francesco LUZIO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Palermo, rassegna le dimissioni dall’incarico;
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270
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116; d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Francesco LUZIO dall’ufficio di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di PALERMO.
98) – 34/VP/2018 – Dott. Bartolo MESSINA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di MESSINA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 15 gennaio 2018 con la quale il dott. Bartolo MESSINA, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Messina, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Bartolo MESSINA dall’ufficio di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica
presso il Tribunale ordinario di MESSINA.
99) – 38/VP/2018 – Procedura di conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BARCELLONA POZZO DI GOTTO ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– rilevato che deve procedersi alla conferma nell’incarico, per un primo mandato di durata quadriennale, dei vice procuratori onorari della Procura della Repubblica presso il Tribunale
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ordinario di BARCELLONA POZZO DI GOTTO, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92;
– viste le domande presentate dai vice procuratori onorari dott. Agatino ALLEGRA, dott. Francesco Salvatore CANNAVO’, dott. Carlo CIGALA, dott. Francesco DIENI, dott. Domenico GANGEMI, dott.ssa Rita LAZZARA e dott.ssa Silvana Antonina MESSINA;
– vista la legge 28 aprile 2016, n. 57, recante “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”;
– visto il decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, recante “Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio”, in particolare gli articoli 1, rubricato “Primo mandato dei magistrati onorari in servizio”, e 2, rubricato “Procedura di conferma”;
– vista la circolare consiliare approvata nella seduta del 28 luglio 2016, Prot. P-16372/2016 del 1° agosto 2016, riguardante la “Procedura di conferma per un primo mandato quadriennale dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, ai sensi degli artt. 1 e segg. del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92”;
– visti i rapporti positivi sull’attività svolta dai suindicati vice procuratori onorari, redatti dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Barcellona Pozzo di Gotto;
– visti i giudizi di idoneità ai fini della conferma nell’esercizio delle funzioni di vice procuratore onorario, espressi in data 13 luglio 2017 dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Messina;
– ritenuto che dagli atti, dai rapporti redatti dal Procuratore della Repubblica sull’attività svolta dai vice procuratori onorari istanti in merito alla capacità, alla laboriosità, alla diligenza all’impegno ed ai requisiti dell’indipendenza e dell’equilibrio nonché dai giudizi espressi dalla Sezione autonoma per i magistrati onorari, e relativi allegati, non emergono elementi o fatti specifici che possano incidere negativamente sulla idoneità dei vice procuratori onorari a continuare lo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie;
– considerato peraltro che, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 92 del 2016 citato, l’incarico di magistrato onorario cessa in ogni caso al compimento del sessantottesimo anno di età;
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di confermare, per un primo mandato di durata quadriennale, ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, nell’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di BARCELLONA POZZO DI GOTTO i seguenti aspiranti, a decorrere dal 1° giugno 2016 e con scadenza il 31 maggio 2020:
1. dott. Agatino ALLEGRA, a decorrere dal 1° giugno 2016 e fino al compimento del sessantottesimo anno di età (19/03/2020);
2. dott. Francesco Salvatore CANNAVO’;
3. dott. Carlo CIGALA;
4. dott. Francesco DIENI;
5. dott. Domenico GANGEMI;
6. dott.ssa Rita LAZZARA;
7. dott.ssa Silvana Antonina MESSINA.
100) – 39/VP/2018 – Dott. Pietro SCIORTINO, vice procuratore onorario della Procura
della Repubblica presso il Tribunale ordinario di GELA. Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 12 gennaio 2018 con la quale il dott. Pietro SCIORTINO, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Gela, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Pietro SCIORTINO dall’ufficio di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica
presso il Tribunale ordinario di GELA.
107

273
101) – 40/VP/2018 – Dott. Claudio LO RE, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di CATANIA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 17 gennaio 2018 con la quale il dott. Claudio LO RE, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Catania, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Claudio LO RE dall’ufficio di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso
il Tribunale ordinario di CATANIA.
102) – 54/VP/2018 – Dott.ssa Rosa TRIFILETTI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di MESSINA.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 19 gennaio 2018 con la quale la dott.ssa Rosa TRIFILETTI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Messina, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza della dott.ssa Rosa TRIFILETTI dall’incarico di vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso
il Tribunale ordinario di MESSINA.
108

274
103) – 55/VP/2018 – Dott. Andrea Giacomo GIGANTI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di SASSARI.
Dimissioni dall’incarico.
(relatore Consigliere CLIVIO)
Il Consiglio,
– letta la nota in data 22 gennaio 2018 con la quale il dott. Andrea Giacomo GIGANTI, vice procuratore onorario della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Sassari, rassegna le dimissioni dall’incarico;
– visto l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116;
d el i b era
di accettare le dimissioni dall’incarico e, per l’effetto, di dichiarare la decadenza del dott. Andrea Giacomo GIGANTI dall’ufficio di vice procuratore onorario della Procura della
Repubblica presso il Tribunale ordinario di SASSARI.

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