Immigrazione: Ue, drastico calo richieste protezione da 1.800.000 a 500.000. Solo 30.000 ricollocati


“Calano le richieste di protezione internazionale rivolte a Paesi dell’Unione europea, come conseguenza degli impedimenti attivati dagli accordi tra Ue e Turchia alla chiusura del canale balcanico, alla costruzione del muro al confine con la Serbia. Se nel 2015 erano state oltre 1.800.000 le persone in fuga giunte in Europa, nel 2016 sono state 551.371. Ma il numero totale delle persone ricollocate all’interno dell’Ue è ancora di 30.000 persone sui 160.000 concordati nel 2015. Alcuni Paesi, tra cui Ungheria e Slovacchia, si rifiutano di accettarli nonostante una sentenza della Corte di giustizia europea.

È quanto emerge dal Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2017 realizzato da Anci, Caritas italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes, Servizio centrale dello Sprar e in collaborazione con l’Unhcr, presentato oggi a Roma. La rotta più utilizzata è quella del Mediterraneo centrale, la più rischiosa: 5000 morti nel 2016 nel Mediterraneo, di cui 4.500 lungo questa rotta. In tutto 181.459 persone nel 2016 hanno attraversato questa rotta, soprattutto nigeriani (37.554), eritrei (20.721) e guineani (13.550), 25.846 minori. Nel corso del 2016 il Mediterraneo Orientale ha rappresentato la seconda rotta d’ingresso in Europa. I numeri nel 2016 sono drasticamente diminuiti a seguito dell’accordo tra l’Ue e la Turchia siglato a marzo. Sono 182.277 i migranti che nel 2016 hanno percorso questa via, la maggioranza nei primi tre mesi dell’anno; prevalentemente siriani (84.585), afghani (43.120) e iracheni (27.978). Nel 2017, tra gennaio e giugno, gli ingressi irregolari sono stati solo 13.060, in maggioranza siriani (4.600), pakistani (1.478) e iracheni (516). Anche nella rotta balcanica, la via di terra che attraversa la Grecia verso altri Paesi dell’Unione europea, si è registrata una drastica riduzione, passando dai più di 700.000 attraversamenti irregolari del 2015 ai poco più di 130.261 nel corso del 2016. Il numero totale di chi scappa da guerra, fame e persecuzioni continua a salire: 65,6 milioni nel mondo alla fine del 2016, 300 mila in più rispetto al 2015. Di questi, 2,8 milioni sono richiedenti asilo. Il 55% viene da Siria, Afghanistan e Sud Sudan, vorrebbero rifugiarsi in Germania o negli Stati Uniti, ma il Paese in cui si ritrovano più spesso è la Turchia.”(fonte:agensir.it)

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