Educare alla legalità: un processo simulato per evitarne uno vero


“Il tema dell’illegalità che caratterizza il comportamento dei minori, soprattutto a causa di un uso scorretto delle nuove tecnologie, sta acquisendo sempre più visibilità con condotte trasgressive ed illecite. È stata questa la molla che ha spinto e motivato all’azione l’I.C. “M.G. Cutuli” di Crotone, che ha posto la cultura della legalità nelle priorità inserite nel POF, prima, e nel PTOF, dopo.

La consapevolezza che gli adolescenti vivono una dimensione esperienziale dove il confine tra giusto ed ingiusto, tra reale e virtuale, appare sempre più labile ha portato alla collaborazione tra l’istituzione scolastica crotonese ed il Tribunale per i Minori di Catanzaro con lo scopo di promuovere attivamente e praticamente la cultura della legalità.

Il progetto che ne è scaturito, realizzato nell’a.s. 2016/2017, era finalizzato alla messa in scena di un vero e proprio processo, come quello che si celebra nel Tribunale dei Minori. Tale processo è stato simulato dai ragazzi della scuola secondaria di 1° grado, plesso “Corrado Alvaro”, in collaborazione con gli operatori del Tribunale dei Minori.

Il progetto poggiava su un copione ispirato ad un caso reale particolarmente significativo ed esemplificativo di situazioni, purtroppo, sempre più frequenti. Si trattava, infatti, di un caso di cyberbullismo ed ha affrontato, in modo dettagliato, questo complesso e preoccupante, quanto delicato, fenomeno, che esce dalla sfera personale per diventare un fenomeno sociologico e comune a tanti adolescenti, coinvolti come vittime e/o come carnefici, ma pur sempre vittime di una cultura di basso profilo e di una preoccupante carenza di valori.

Tutto il percorso ha avuto l’esito desiderato per la disponibilità, ben oltre il contratto di lavoro, dei docenti coinvolti, ma anche grazie alla professionalità dei componenti del Tribunale dei Minori – giudici, avvocati, giudici onorari – che hanno svolto, oltre al ruolo istituzionale, anche quello di pedagogisti, psicologi, psichiatri, educatori, assistenti sociali. Infatti, hanno saputo sondare ed analizzare i diversi aspetti e le varie sfaccettature psicologiche e sociali dei ragazzi e delle loro famiglie per guidarli verso un percorso di crescita personale ed umana.

Durante la simulazione, i giudici, gli avvocati ed i giudici onorari hanno accompagnato i ragazzi nelle varie fasi del processo consentendo loro di vivere un’esperienza che, coinvolgendoli con la recitazione, hanno fatto comprendere e vivere le conseguenze verso cui possono andare incontro in caso di violazione della legge. Prima, durante e dopo la simulazione sono stati previsti momenti di formazione, discussione e riflessione sui temi e sulle implicazioni connesse al processo simulato, implicazioni che riguardano primariamente la legalità ed il rapporto Stato/cittadino.

Alla fine del processo, un’apposita Commissione ha valutato le capacità interpretative dimostrate durante la simulazione ed i contenuti relativi al tema trattato.

Il progetto ha visto, accanto all’I.C. “M.G. Cutuli”, la collaborazione tra diversi soggetti: Tribunale per i Minori di Catanzaro, Avvocati della Camera Minorile di Catanzaro, Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, Centro Calabrese di Solidarietà di Catanzaro, Comando provinciale dei Carabinieri di Crotone, Prefettura di Crotone, Questura di Crotone. Questa rete, per quanto temporanea, ha dimostrato come la sinergia tra attori diversi permette risultati molto positivi a fronte di un impegno non certo totalizzante.

Le finalità e gli obiettivi che il progetto si è prefisso erano molteplici:

Accrescere e diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza attiva negli adolescenti;
Accrescere la conoscenza e l’accettazione consapevole delle regole sociali e delle norme giuridiche che disciplinano i reati minori tipici;
Conoscere le istituzioni e le leggi che garantiscono i diritti dei minori ed i limiti dell’imputabilità del reato;
Aumentare la conoscenza dei fattori macro-sociali che agiscono da antidoto alla criminalità minorile;
Promuovere pratiche di mediazione dei conflitti sociali, di educazione alla convivenza e della coesione sociale;
Sensibilizzare, informare e far riconoscere ai ragazzi il fenomeno del cyber bullismo ed i pericoli della rete. Istruire gli adolescenti in merito alle strategie comportamentali per ridurre i rischi di esposizione;
Fornire gli strumenti per la valutazione delle conseguenze dei reati specifici ed i rischi conseguenti per sé e per gli altri;
Sviluppare la capacità di agire e partecipare ai processi di cambiamento e diffusione della legalità e della coscienza civile.

Il progetto è stato pubblicizzato attraverso le televisioni e la stampa locali, nonché per mezzo dell’affissione di locandine. La rappresentazione finale si è tenuta in occasione della Festa della legalità che, ormai, da molti anni, l’I.C. Comprensivo “M. G. Cutuli” organizza verso la parte finale dell’anno scolastico, come suggello ad un percorso di educazione alla legalità ed ai valori sociali propalati e propugnati durante l’intero anno scolastico.

L’acquisizione, nei ragazzi, della consapevolezza che la cultura della legalità è un’opportunità per sperimentare nuovi percorsi di conoscenza e sviluppo del sé contribuisce alla crescita culturale e sociale del singolo individuo e della società.

Le tappe e le attività che hanno caratterizzato il percorso educativo-formativo sono state:

Pianificazione e organizzazione degli incontri di formazione curati dagli operatori del Tribunale dei Minori di Catanzaro;
Giochi di ruolo nell’ambito della simulazione di un processo minorile;
Mini documentario girato sia nella scuola che nel Tribunale per testimoniare l’evolversi ed il maturare del progetto;
La pubblicazione dei contenuti e degli eventi;
La realizzazione di un prodotto multimediale;
Promozione del progetto, oltre che dalla scuola, anche da parte del Tribunale dei Minori di Catanzaro, in collaborazione con il MIUR – Ufficio Scolastico Regionale della Calabria;
Adesione dell’Istituto “M.G. Cutuli” al progetto educativo Ciak: un processo simulato per evitare un vero processo;
Pianificazione e realizzazione degli incontri con i ragazzi partecipanti al progetto;
Organizzazione e gestione di giochi di simulazione creativa;
Valutazione del progetto, diffusione dei risultati e premiazioni finali.

Gli esiti, positivi quanto importanti e gratificanti per il dirigente scolastico, i docenti, le famiglie e gli alunni, hanno convinto l’I.C. “M.G. Cutuli” ad aderire al progetto ” di Giuseppe Perpiglia (fonte:tuttoscuola.com)

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