Compagnia aerea ritarda e due tifosi perdono Inter-Juve: condannata a risarcirli con 400 euro


A dieci giorni circa dall’entrata in vigore definitiva della riforma della magistratura onoraria di pace pubblichiamo un altro articolo sulla giurisprudenza dei giudici di pace italiani ,che ,finalmente fieri di aver conquistato una stabilità ed una certezza normativa nel loro stato giuridico ed economico, continueranno ad influire positivamente, anche a livello europeo, con le loro interpretazioni giurisprudenziali in materie e con valori che sempre più aumenteranno nei prossimi anni…
“La disavventura di due tifosi salentini partiti da Brindisi verso Bergamo: per colpa del ritardo non riuscirono a ritirare i biglietti per assistere alla partita
L’aereo arriva a Bergamo con quattro ore e mezzo di ritardo e due salentini non riescono ad acquistare i biglietti per assistere alla partita di calcio Inter-Juventus del 19 settembre scorso: per questo motivo il giudice di pace di Gallipoli ha condannato la compagnia aerea xxx.

I due tifosi delusi – che a causa del ritardo dovettero guardare la partita in tv anziché dal vivo – hanno ottenuto un risarcimento da 400 euro ciascuno, grazie all’accoglimento del ricorso presentato dall’avvocato xxx per conto di Codici. Si tratta dell’ennesima vittoria ottenuta dall’associazione dei consumatori nei confronti della compagnia irlandese, più volte citata davanti all’autorità giudiziaria a causa dei ritardi o cancellazioni di voli, tra i quali quelli dello scorso gennaio.

L’ultimo caso riguarda invece due appassionati di calcio, che entro le 17 del 16 settembre avrebbero dovuto acquistare il biglietto per la partita a cui volevano assistere. L’aereo sarebbe dovuto partire da Brindisi alle 12.45 e atterrare alle 14.25 a Orio al Serio, in tempo per consentire ai due giovani di andare a ritirare i ticket. Il ritardo di oltre quattro ore, però, ha reso irrealizzabile tale programma e mandato i due tifosi su tutte le furie.

Di fronte al ricorso, la Rayanair ha prima cercato di eccepire l’incompetenza del giudice italiano a trattare la vicenda e poi ha sostenuto la necessità di trattare la questione davanti al giudice di Brindisi, dove ha sede l’aeroporto. La compagnia ha inoltre evidenziato di avere informato i passeggeri del ritardo che avrebberro subito ma al giudice Tobia Nassisi tale giustificazione non è bastata.

È stata infatti condivisa l’impostazione dei ricorrenti, secondo cui ha diritto alla compensazione pecuniaria il passeggero che raggiunge la destinazione con un ritardo “pari o superiore a tre ore”, per cui la società è stata condannata al pagamento di 250 euro per ogni ricorrente, a cui si aggiungono altre 150 euro per la “mancata assistenza” e per “il mancato godimento dell’incontro di calcio Inter-Juventus, per il quale i due si erano recati a Milano”.di CHIARA SPAGNOLO
(Fonte: bari.repubblica.it)

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